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A PROPOSITO DI GUERRA.

Si può definire la guerra come un evento sociale e politico, generalmente di vaste dimensioni, che consiste nel confronto armato fra due o più soggetti collettivi. Probabilmente si giunge alla guerra quando il contrasto d’interessi economici, ideologici, strategici o di altra natura, non riesce a trovare una soluzione negoziata.

Comunque sia, civile, fredda, sociale, giusta, santa, d’indipendenza, lampo, totale, etnica, sempre guerra è! 

In tempi moderni poi, nei scenari dei combattimenti, arrivano prima i giornalisti che i soldati, e quindi la guerra si trasforma, purtroppo, in un macabro odioso spettacolo. Una volta le guerre scoppiavano per molti e diversi motivi non esclusi quelli meramente economici; non è che con i decenni le cose siano molto cambiate, anzi; però in tempi recenti sono le guerre stesse a rappresentare un gigantesco business e, quindi, più le guerre durano e più generano ricchezza ma anche morti, feriti e distruzione. Ricchezza per chi? Certamente non per i poveracci che muoiono né per coloro che con la guerra perdono tutto ciò che hanno. Sicuramente però qualcuno si arricchisce; siano privati, siano società o siano stati.

Solo per avere un’ idea di massima e sempre circa:

Un missile Tomahawk costa 2,2 milioni di dollari  

Un Intercettore THAAD costa 12,7 milioni di dollari  

Un missile Patriot  tra 1 e 3 milioni di dollari a seconda della variante

Un missile  Aster 2 milioni di euro  

Un missile anticarro FGM-148 Javelin 256.000 di dollari  

Un semplicissimo proiettile di un fucile da guerra costa quasi un euro.

Qualcuno sostiene che:

“La guerra è un mezzo indispensabile per la sopravvivenza dei popoli”. Senza entrare nel merito di questa affermazione, siamo costretti a constatare che, nella nostra pur breve vita, non vi è stato un momento in cui sulla terra non ci fossero guerre in corso. La storia ci insegna che da quando l’uomo è comparso sulla terra è stato sempre accompagnato nel suo cammino verso il progresso da qualche scontro armato; cammino peraltro che nessuna guerra è riuscita mai a fermare.

Fino a quando sulla terra ci sarà anche solo una persona che non rispetta il prossimo e che vuole prevaricare gli altri con la forza, le guerre saranno inevitabili. 

Ai tempi nostri  tutti noi sappiamo chi è colui o chi sono coloro che continuano a scatenare guerre. Il lettore sa anche che il mondo intero ha cercato, e sta cercando, di addivenire con questi signori a risoluzioni pacifiche per risolvere situazioni di grande importanza. Nessun risultato concreto è stato raggiunto. 

Ecco allora che spesso le situazioni precipitano; alla forza, alla protervia, alla provocazione armata e gratuita di qualcuno, altri rispondono con le stesse armi e attualmente sulla terra si combatte in almeno trenta scenari bellici.  

Basta seguire i media in questi ultimi giorni, mesi e anni per capire che il nostro ragionamento non è, purtroppo, teorico. Allora sembra proprio che quando occorre la guerra bisogna farla? La speranza è che sia risolutiva ma soprattutto di breve durata; più la guerra è veloce e, meno morti e feriti ci saranno. Certo il business sarà meno conveniente ma la vita umana non deve avere un prezzo di mercato.

Se poi c’è qualche sapientone che, realisticamente, conosce un mezzo efficace per evitare le guerre, si faccia avanti in fretta perché sulla terra, mentre scriviamo  queste righe, le statistiche dell’Onu ci dicono che nelle guerre in atto, sta morendo una persona ogni minuto.  

“La guerra è un mezzo indispensabile per la sopravvivenza dei popoli”?  Noi non la pensiamo così…..però.


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