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Doveri e Diritti dei lavoratori


Il potere del datore di lavoro non è mai assoluto.
Nel rapporto di lavoro subordinato il potere del datore di lavoro non è mai assoluto. La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 32842 del 16 dicembre 2025, ha ribadito un principio di particolare rilevanza per la tutela dei lavoratori: l’assenza di motivazione nelle scelte aziendali che incidono sulla posizione del dipendente costituisce inadempimento contrattuale, in quanto viola i doveri di buona fede e correttezza..
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18 febTempo di lettura: 4 min


Il rapporto di lavoro subordinato e il vincolo fiduciario. Diligenza e fedeltà. Quando il secondo lavoro non è lecito
Vincolo fiduciario: L’obbligo di fedeltà ex art. 2105 c.c.: contenuto e ratio. Ancora più incisivo sul piano fiduciario è l’obbligo di fedeltà, disciplinato dall’articolo 2105 c.c., che vieta al lavoratore:
di trattare affari, per conto proprio o di terzi, in concorrenza con l’imprenditore; di divulgare o utilizzare notizie riservate relative all’organizzazione e ai metodi produttivi dell’impresa, idonee a recarle pregiudizio.
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17 febTempo di lettura: 5 min


Obbligo di ricollocazione. Prima di licenziarti per G.M.O., l’azienda deve fare il possibile per trattenerti
L’obbligo di ricollocazione: principio e fondamento giuridico. Quando un datore di lavoro intende procedere a un licenziamento per giustificato motivo oggettivo (G.M.O. 🡪art. 3, legge n. 604/1966 e successive modifiche), cioè per esigenze che non dipendono dal lavoratore ma dall’organizzazione, dalla produzione o dalla razionalizzazione aziendale, deve prima verificare se il dipendente può essere collocato in un altro ruolo disponibile.
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7 febTempo di lettura: 4 min


Relazioni sentimentali tra colleghi. Diritti del lavoratore e limiti del datore di lavoro
La tutela della sfera privata ( relazioni senttimentali tra colleghi): Il punto di partenza è la Costituzione. L’art. 2 tutela i diritti inviolabili della persona; l’art. 29 riconosce e protegge la libertà di formare una famiglia; l’art. 41 pone limiti all’iniziativa economica privata quando lede la dignità umana. Nel rapporto di lavoro queste garanzie sono rafforzate dallo Statuto dei lavoratori
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5 febTempo di lettura: 4 min


L’azienda mi ha messo alle costole un investigatore privato per controllarmi anche fuori dal lavoro. Può farlo?
L’investigatore privato non è uno strumento di sorveglianza ordinaria, ma un mezzo eccezionale di tutela difensiva. Il suo impiego è legittimo solo per accertare illeciti specifici e non per controllare come il lavoratore svolge quotidianamente le proprie mansioni. Il sistema costruito da Statuto dei Lavoratori e giurisprudenza mira a un equilibrio: da un lato, il diritto dell’impresa a proteggere il proprio patrimonio
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30 genTempo di lettura: 4 min


“Sostituzione del lavoratore assente e mansioni superiori: limiti, abusi e tutele dopo l’Ordinanza Cass. n. 31120/2025”
Di seguito, un approfondimento giuridico sul tema della «sostituzione del lavoratore assente e assegnazione a mansioni superiori», con particolare riferimento all’Ordinanza della Corte di Cassazione n. 31120/2025.
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24 genTempo di lettura: 5 min


Quando la buona fede negoziale diventa un obbligo aziendale: L’ordinanza n. 29738/2025 della Cassazione
Violazione della buona fede negoziale = condotta antisindacale — L’atto dell’azienda che presenta una proposta “non trattabile” e rifiuta di spiegare le ragioni, impedendo un vero confronto, viola i principi di correttezza e buona fede e costituisce un uso distorto della libertà negoziale, idoneo a ledere la libertà e l’autonomia sindacale (art. 28 Statuto dei Lavoratori). La decisione chiarisce che quando un accordo aziendale prevede un obbligo di trattativa, il sindacato p
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24 genTempo di lettura: 2 min


“Sostituzione di un lavoratore assente e mansioni superiori: limiti, abusi e tutele dopo l’Ordinanza Cass. n. 31120/2025”
Di seguito, un approfondimento giuridico sul tema della «sostituzione di un lavoratore assente e assegnazione a mansioni superiori», con particolare riferimento all’Ordinanza della Corte di Cassazione n. 31120/2025.
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20 genTempo di lettura: 5 min


Diritto di sciopero anche senza il sindacato.
Con la sentenza n. 11347 del 29 aprile 2025, la Suprema Corte di Cassazione, sezione lavoro, ha enunciato un principio destinato a incidere profondamente sulla configurazione dei rapporti collettivi e sull’esercizio del diritto di sciopero nel settore privato: «L’astensione dal lavoro collettivamente organizzata dai lavoratori per la tutela di interessi comuni costituisce esercizio legittimo del diritto di sciopero ex art. 40 Cost., anche in assenza di una proclamazione forma
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3 genTempo di lettura: 4 min


Criticare il superiore: tra libertà di espressione e diffamazione. Profili giuridici e orientamenti giurisprudenziali
In tema di "criticare il superiore" il lavoratore può dissentire, ma non diffamare. Il superamento di tale confine può comportare non solo conseguenze disciplinari, fino al licenziamento per giusta causa, ma anche responsabilità penale ex art. 595 c.p.
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18 dic 2025Tempo di lettura: 6 min


I limiti dei controlli datoriali tra potere direttivo, disciplinare e organizzativo e la tutela della privacy del lavoratore
Il tema dei controlli datoriali sull’attività dei lavoratori si colloca da sempre in una zona di tensione tra due poli di pari rango costituzionale: da un lato, la libertà di iniz iativa economica privata, garantita dall’art. 41 della Costituzione; dall’altro, la tutela della dignità e della libertà personale del lavoratore, consacrata negli artt. 2, 3 e 4 dello stesso testo. L’equilibrio tra questi interessi trova disciplina nella normativa ordinaria
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16 dic 2025Tempo di lettura: 6 min


Quando la contribuzione figurativa è valida per la pensione anticipata: L’ordinanza n. 27910/2025 della Cassazione
da pensione di anzianità a pensione anticipata. La legge n. 214/2011 ha modificato profondamente il sistema pensionistico italiano, in particolare per quanto riguarda l’accesso alle prestazioni anticipate rispetto alla pensione di vecchiaia. In particolare, l’art. 24 della legge 214/2011 distingue due profili essenziali: Il comma 10: riguarda i lavoratori che maturano i requisiti secondo il regime tradizionale (spesso con primo accredito contributivo anteriore al 1° gennaio 1
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5 dic 2025Tempo di lettura: 4 min


Il Diritto di Precedenza nelle Assunzioni a Tempo Indeterminato dopo un Contratto a Termine. Da sapere
Il contratto di lavoro a tempo determinato, pur previsto dalla normativa nazionale come forma lecita e legittima di impiego, costituisce una deroga al principio della prevalenza del contratto a tempo indeterminato. In tale contesto si inserisce l’istituto del diritto di precedenza, il quale rappresenta una forma di tutela transitoria per i lavoratori a termine, garantendo loro una preferenza nell’accesso a successive assunzioni a tempo indeterminato da parte dello stesso dato
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28 ott 2025Tempo di lettura: 6 min


Permesso per donazione di sangue. I diritti del donante e la risposta alle principali domande dei lavoratori
Ricorda: La donazione di sangue è un diritto che ti permette di assentarti dal lavoro per un ’intera giornata, con stipendio pieno. Donare il sangue è un gesto di grande solidarietà, un atto che può salvare delle vite. La legge tutela in modo forte il lavoratore donatore, riconoscendogli diritti precisi. Tuttavia, non si tratta di un diritto assoluto, ma di una facoltà che va esercitata nel rispetto dei principi di correttezza e buona fede, in un delicato equilibrio con le e
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26 ott 2025Tempo di lettura: 4 min


Donare il sangue è un diritto e un gesto di solidarietà Come gestire la donazione con il datore di lavoro
Donare il sangue non è solo un diritto che ti permette di assentarti dal lavoro per un’intera giornata, con stipendio pieno, è anche un gesto di grande solidarietà, un atto che può salvare delle vite.
La legge tutela in modo forte il donatore di sangue, riconoscendogli precisi diritti, da esercitare nel rispetto dei principi di correttezza e buona fede, in un delicato equilibrio con le esigenze organizzative dell’azienda. Sul punto la legge è molto chiara: Se sei un lavor
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10 ott 2025Tempo di lettura: 4 min


Nessun datore di lavoro può obbligarti ad usare l’auto personale per lavoro e men che meno sanzionarti
Nel panorama normativo italiano, l’obbligo per il lavoratore di utilizzare il proprio veicolo privato per svolgere attività lavorative non può configurarsi come una disposizione unilaterale del datore di lavoro. Tale orientamento è costantemente ribadito dalla giurisprudenza di legittimità, dalla contrattazione collettiva e dai principi generali del diritto del lavoro.
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5 ott 2025Tempo di lettura: 3 min


Diritto di proselitismo dei dipendenti nei luoghi di lavoro Doveri, limiti e responsabilità dei datori di lavoro
Premessa🡪 L’art. 26 della Legge n. 300/1970 (Statuto dei Lavoratori) riconosce ai lavoratori il diritto di raccogliere contributi e di svolgere attività di proselitismo sindacale nei luoghi di lavoro, a condizione che essa non pregiudichi il normale svolgimento dell’attività aziendale. Si tratta di un diritto collegato alla libertà di organizzazione sindacale (art. 39 Cost.), che legittima la diffusione delle idee, dei programmi e delle attività sindaca
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16 set 2025Tempo di lettura: 4 min


Il diritto di precedenza nelle assunzioni: Disciplina, obblighi del datore di lavoro e tutela del lavoratore
Fatti salvi eventuali diversi accordi previsti dalla contrattazione collettiva, il lavoratore assunto con contratto a tempo determinato ha diritto di precedenza nelle assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal medesimo datore di lavoro, qualora ricorrano congiuntamente le seguenti condizioni: il lavoratore abbia prestato servizio per un periodo complessivo superiore a 6 mesi, anche mediante una successione di contratti a termine
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16 set 2025Tempo di lettura: 4 min


Il Diritto di Critica tra Libertà d’Espressione e Responsabilità: Limiti, Rischi e Confini
Il diritto di critica è uno dei capisaldi della libertà d’espressione, sancito in molte Costituzioni democratiche, tra cui quella italiana. È uno strumento essenziale per il confronto pubblico, per il controllo del potere e per il progresso sociale. Tuttavia, come ogni diritto, non è assoluto: incontra limiti, soprattutto quando entra in conflitto con altri diritti fondamentali, come la dignità, la rep
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8 set 2025Tempo di lettura: 5 min


Videoterminale e salute sul lavoro: anche 3 ore al giorno bastano per pretendere una postazione ergonomica
Chi è videoterminalista. È considerato "lavoratore al videoterminale", quindi videoterminalista, chi utilizza un'attrezzatura dotata di videoterminale in modo sistematico e abituale per almeno 20 ore settimanali, dedotte le pause. Per questa categoria di lavoratori (se l’adibizione non copre le 20 ore settimanali vedi a seguire) il datore di lavoro ha degli obblighi precisi cui attendere, tra cui, adeguare la postazione di lavoro (Art. 174 e Allegato XXXIV); garantire un’
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4 set 2025Tempo di lettura: 7 min
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