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Doveri e Diritti dei lavoratori


Mancato versamento dei contributi previdenziali: quando il lavoratore può dimettersi per giusta causa e ottenere la Naspi
Il mancato versamento dei contributi previdenziali da parte del datore di lavoro costituisce una grave violazione degli obblighi derivanti dal rapporto di lavoro e può legittimare il lavoratore a rassegnare le dimissioni per giusta causa, con conseguente diritto all’indennità di disoccupazione (Naspi), se ricorrono gli altri requisiti previsti dalla legge
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27 magTempo di lettura: 3 min


Naspi e lavoro intermittente. Per il limite dei sei mesi (perdita dell’indennità), contano solo i giorni effettivamente lavorati
La normativa che disciplina l’indennità di disoccupazione (Naspi) prevede specifiche condizioni di compatibilità con lo svolgimento di un nuovo rapporto di lavoro subordinato. In particolare, la perdita del diritto alla prestazione è collegata sia alla durata del nuovo
rapporto di lavoro sia al reddito che ne deriva.
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15 magTempo di lettura: 3 min


Il diritto di satira nei rapporti di lavoro: libertà di espressione e limiti giuridici tra critica e diffamazione”
Il diritto di satira nei rapporti di lavoro nell’ordinamento italiano. Nel diritto italiano la satira è considerata una particolare forma di manifestazione del pensiero tutelata dall’articolo 21 della Costituzione. Essa rientra tra le espressioni della libertà di opinione, ma possiede caratteristiche peculiari che la distinguono sia dalla cronaca sia dalla critica tradizionale. La giurisprudenza della Corte di cassazione
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28 aprTempo di lettura: 6 min


Il dirigente in aspettativa sindacale. I poteri del datore di lavoro, quelli ispettivi dell’INPS e le tutele del sindacato
La norma stabilisce che i lavoratori chiamati a ricoprire cariche sindacali provinciali o nazionali possono, a richiesta, essere collocati in aspettativa sindacale non retribuita per tutta la durata del mandato. L’istituto si configura come sospensione del rapporto di lavoro: il vincolo giuridico permane, ma vengono meno, per il periodo di aspettativa, le principali obbligazioni corrispettive (prestazione lavorativa e retribuzione).
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24 aprTempo di lettura: 7 min


Il dirigente in aspettativa sindacale. I poteri del datore di lavoro, quelli ispettivi dell’INPS e le tutele del sindacato
In questo quadro si colloca l’aspettativa sindacale, istituto che consente al lavoratore investito di determinate cariche di sospendere il rapporto di lavoro per dedicarsi allo svolgimento del mandato. Non si tratta di una concessione discrezionale dell’impresa, ma di un diritto previsto direttamente dalla legge. La disciplina positiva è contenuta nell’art. 31 della Legge 20 maggio 1970, n. 300 (Statuto dei lavoratori). La norma stabilisce che i lavoratori chiamati a ricoprir
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21 aprTempo di lettura: 7 min


Visite personali di controllo sul lavoro. Divieti, eccezioni, garanzie e tutto quello che devi sapere
L’idea che un datore di lavoro possa “ispezionare” un dipendente all’uscita dall’azienda genera comprensibile tensione. In gioco vi sono due diritti di rango costituzionale: da un lato, il diritto dell’imprenditore alla tutela del patrimonio aziendale (art. 41 Cost.); dall’altro, la dignità, la libertà personale e la riservatezza del lavoratore (artt. 2, 3 e 13 Cost.). Il legislatore ha affrontato questo conflitto con una scelta netta
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2 aprTempo di lettura: 4 min


Patto di non concorrenza: quando è valido e quando puoi contestarlo. Una guida per non sbagliare
La Cassazione conferma la validità del patto di non concorrenza con corrispettivo calcolato sulla durata del rapporto, escludendo la nullità per indeterminatezza. La validità del patto di non concorrenza non dipende dalla previsione di una somma minima garantita al momento della firma, ma dalla possibilità di calcolare il compenso in base alla durata del rapporto di lavoro. Con la sentenza n. 436/2026
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30 marTempo di lettura: 6 min


Il potere del datore di lavoro non è mai assoluto.
Nel rapporto di lavoro subordinato il potere del datore di lavoro non è mai assoluto. La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 32842 del 16 dicembre 2025, ha ribadito un principio di particolare rilevanza per la tutela dei lavoratori: l’assenza di motivazione nelle scelte aziendali che incidono sulla posizione del dipendente costituisce inadempimento contrattuale, in quanto viola i doveri di buona fede e correttezza..
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18 febTempo di lettura: 4 min


Il rapporto di lavoro subordinato e il vincolo fiduciario. Diligenza e fedeltà. Quando il secondo lavoro non è lecito
Vincolo fiduciario: L’obbligo di fedeltà ex art. 2105 c.c.: contenuto e ratio. Ancora più incisivo sul piano fiduciario è l’obbligo di fedeltà, disciplinato dall’articolo 2105 c.c., che vieta al lavoratore:
di trattare affari, per conto proprio o di terzi, in concorrenza con l’imprenditore; di divulgare o utilizzare notizie riservate relative all’organizzazione e ai metodi produttivi dell’impresa, idonee a recarle pregiudizio.
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17 febTempo di lettura: 5 min


Obbligo di ricollocazione. Prima di licenziarti per G.M.O., l’azienda deve fare il possibile per trattenerti
L’obbligo di ricollocazione: principio e fondamento giuridico. Quando un datore di lavoro intende procedere a un licenziamento per giustificato motivo oggettivo (G.M.O. 🡪art. 3, legge n. 604/1966 e successive modifiche), cioè per esigenze che non dipendono dal lavoratore ma dall’organizzazione, dalla produzione o dalla razionalizzazione aziendale, deve prima verificare se il dipendente può essere collocato in un altro ruolo disponibile.
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7 febTempo di lettura: 4 min


Relazioni sentimentali tra colleghi. Diritti del lavoratore e limiti del datore di lavoro
La tutela della sfera privata ( relazioni senttimentali tra colleghi): Il punto di partenza è la Costituzione. L’art. 2 tutela i diritti inviolabili della persona; l’art. 29 riconosce e protegge la libertà di formare una famiglia; l’art. 41 pone limiti all’iniziativa economica privata quando lede la dignità umana. Nel rapporto di lavoro queste garanzie sono rafforzate dallo Statuto dei lavoratori
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5 febTempo di lettura: 4 min


L’azienda mi ha messo alle costole un investigatore privato per controllarmi anche fuori dal lavoro. Può farlo?
L’investigatore privato non è uno strumento di sorveglianza ordinaria, ma un mezzo eccezionale di tutela difensiva. Il suo impiego è legittimo solo per accertare illeciti specifici e non per controllare come il lavoratore svolge quotidianamente le proprie mansioni. Il sistema costruito da Statuto dei Lavoratori e giurisprudenza mira a un equilibrio: da un lato, il diritto dell’impresa a proteggere il proprio patrimonio
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30 genTempo di lettura: 4 min


“Sostituzione del lavoratore assente e mansioni superiori: limiti, abusi e tutele dopo l’Ordinanza Cass. n. 31120/2025”
Di seguito, un approfondimento giuridico sul tema della «sostituzione del lavoratore assente e assegnazione a mansioni superiori», con particolare riferimento all’Ordinanza della Corte di Cassazione n. 31120/2025.
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24 genTempo di lettura: 5 min


Quando la buona fede negoziale diventa un obbligo aziendale: L’ordinanza n. 29738/2025 della Cassazione
Violazione della buona fede negoziale = condotta antisindacale — L’atto dell’azienda che presenta una proposta “non trattabile” e rifiuta di spiegare le ragioni, impedendo un vero confronto, viola i principi di correttezza e buona fede e costituisce un uso distorto della libertà negoziale, idoneo a ledere la libertà e l’autonomia sindacale (art. 28 Statuto dei Lavoratori). La decisione chiarisce che quando un accordo aziendale prevede un obbligo di trattativa, il sindacato p
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24 genTempo di lettura: 2 min


“Sostituzione di un lavoratore assente e mansioni superiori: limiti, abusi e tutele dopo l’Ordinanza Cass. n. 31120/2025”
Di seguito, un approfondimento giuridico sul tema della «sostituzione di un lavoratore assente e assegnazione a mansioni superiori», con particolare riferimento all’Ordinanza della Corte di Cassazione n. 31120/2025.
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20 genTempo di lettura: 5 min


Diritto di sciopero anche senza il sindacato.
Con la sentenza n. 11347 del 29 aprile 2025, la Suprema Corte di Cassazione, sezione lavoro, ha enunciato un principio destinato a incidere profondamente sulla configurazione dei rapporti collettivi e sull’esercizio del diritto di sciopero nel settore privato: «L’astensione dal lavoro collettivamente organizzata dai lavoratori per la tutela di interessi comuni costituisce esercizio legittimo del diritto di sciopero ex art. 40 Cost., anche in assenza di una proclamazione forma
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3 genTempo di lettura: 4 min


Criticare il superiore: tra libertà di espressione e diffamazione. Profili giuridici e orientamenti giurisprudenziali
In tema di "criticare il superiore" il lavoratore può dissentire, ma non diffamare. Il superamento di tale confine può comportare non solo conseguenze disciplinari, fino al licenziamento per giusta causa, ma anche responsabilità penale ex art. 595 c.p.
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18 dic 2025Tempo di lettura: 6 min


I limiti dei controlli datoriali tra potere direttivo, disciplinare e organizzativo e la tutela della privacy del lavoratore
Il tema dei controlli datoriali sull’attività dei lavoratori si colloca da sempre in una zona di tensione tra due poli di pari rango costituzionale: da un lato, la libertà di iniz iativa economica privata, garantita dall’art. 41 della Costituzione; dall’altro, la tutela della dignità e della libertà personale del lavoratore, consacrata negli artt. 2, 3 e 4 dello stesso testo. L’equilibrio tra questi interessi trova disciplina nella normativa ordinaria
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16 dic 2025Tempo di lettura: 6 min


Quando la contribuzione figurativa è valida per la pensione anticipata: L’ordinanza n. 27910/2025 della Cassazione
da pensione di anzianità a pensione anticipata. La legge n. 214/2011 ha modificato profondamente il sistema pensionistico italiano, in particolare per quanto riguarda l’accesso alle prestazioni anticipate rispetto alla pensione di vecchiaia. In particolare, l’art. 24 della legge 214/2011 distingue due profili essenziali: Il comma 10: riguarda i lavoratori che maturano i requisiti secondo il regime tradizionale (spesso con primo accredito contributivo anteriore al 1° gennaio 1
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5 dic 2025Tempo di lettura: 4 min


Il Diritto di Precedenza nelle Assunzioni a Tempo Indeterminato dopo un Contratto a Termine. Da sapere
Il contratto di lavoro a tempo determinato, pur previsto dalla normativa nazionale come forma lecita e legittima di impiego, costituisce una deroga al principio della prevalenza del contratto a tempo indeterminato. In tale contesto si inserisce l’istituto del diritto di precedenza, il quale rappresenta una forma di tutela transitoria per i lavoratori a termine, garantendo loro una preferenza nell’accesso a successive assunzioni a tempo indeterminato da parte dello stesso dato
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28 ott 2025Tempo di lettura: 6 min
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