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Contratti e contrattazione


Passaggio da un contratto di lavoro intermittente a un contratto part-time a tempo determinato.
Di particolare interesse, anche per i lavoratori, è l’ipotesi di passaggio da un contratto di lavoro intermittente (c.d. “a chiamata”) a un contratto part-time a tempo determinato, fattispecie rispetto alla quale la prassi amministrativa ha fornito indicazioni rilevanti. Il contributo addizionale nei contratti a termine. Ai sensi dell’articolo 2, comma 28, della legge n. 92/2012, come modificato dal decreto-legge n. 87/2018 (conver
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30 magTempo di lettura: 3 min


Cambio unilaterale del CCNL e diritti sindacali. Quando il recesso del datore di lavoro diventa condotta antisindacale
Le conseguenze della condotta antisindacale. (Cambio unilaterale del CCNL) Quando il giudice accerta la sussistenza di una condotta antisindacale, può adottare provvedimenti immediati finalizzati a ristabilire la legalità del sistema delle relazioni sindacali. In particolare, il giudice può ordinare la cessazione del comportamento illegittimo, disporre il ripristino della situazione precedente e condannare il datore di lavoro al pagamento delle spese o di eventuali somme dovu
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25 magTempo di lettura: 3 min


Aumenti da rinnovi contrattuali e maggiorazioni di lavoro. I chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate
Le disposizioni chiarite dall’Agenzia delle Entrate rappresentano un intervento fiscale mirato e limitato nel tempo, applicabile esclusivamente nel corso del 2026. La finalità è alleggerire l’imposizione su alcune voci retributive particolarmente diffuse nella contrattazione collettiva e nelle modalità di organizzazione del lavoro, consentendo ai lavoratori interessati di beneficiare di una maggiore quota netta delle somme percepite.
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20 magTempo di lettura: 3 min


Attenzione, dove ci sono appalti pubblici. Cosa deve verificare la stazione appaltante. I limiti del superminimo (Sent. TAR Emilia Romagna)
Negli appalti pubblici il rispetto delle tutele dei lavoratori rappresenta un principio centrale dell’ordinamento. La normativa vigente impone infatti che le imprese che partecipano alle gare applichino contratti collettivi idonei a garantire livelli di tutela economica e normativa adeguati al personale impiegato nell’esecuzione dell’appalto.
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19 magTempo di lettura: 3 min


Priorità dei genitori lavoratori nella richiesta del part-time. Opportunità e limiti della Legge di Bilancio 2026
Entrambi i genitori possono effettuare richiesta del part-time, sia lavorando per lo stesso datore di lavoro sia per datori diversi. La riduzione dell’orario di lavoro deve essere almeno del 40%, e il part-time può essere organizzato sia orizzontalmente che verticalmente. È prevista, inoltre, la possibilità di rimodulare l’orario anche per chi ha già un contratto a tempo parziale.
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8 magTempo di lettura: 4 min


Più ricca la busta paga con la detassazione del 15% su turni, reperibilità e lavoro disagiato, disciplinati dal CCNL
La detassazione del 15 % non riguarda l’intera retribuzione, ma esclusivamente le maggiorazioni e le indennità riconosciute in relazione a condizioni di lavoro particolari. In concreto, possono rientrare nel perimetro agevolato le maggiorazioni per lavoro notturno, le maggiorazioni per lavoro prestato in giornate festive, le maggiorazioni per attività svolta nel giorno di riposo settimanale, le indennità di turno, quando previste dal contratto collettivo nazionale applicato
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20 aprTempo di lettura: 2 min


Rinnovi dei CCNL e flat tax al 5%. Cosa cambia per i lavoratori dipendenti. Chiarimenti dall’Agenzia delle Entrate
Rinnovi dei CCNL e flat tax al 5%. Il primo chiarimento fondamentale riguarda l’ambito oggettivo dell’agevolazione. L’aliquota del 5% non si applica a tutti gli aumenti in senso lato, ma solo a quelli che rispettano requisiti ben precisi. Sono agevolati: gli incrementi retributivi stabiliti dalla contrattazione collettiva nazionale; gli aumenti dei minimi tabellari; gli arretrati contrattuali derivanti dal rinnovo del CCNL;
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20 aprTempo di lettura: 3 min


Somministrazione di lavoro: assunzione diretta.
La somministrazione di lavoro è disciplinata dagli articoli 30 e seguenti del d.lgs. n. 81/2015. In particolare, l’art. 31 prevede limiti quantitativi e condizioni di utilizzo, mentre l’art. 34 richiama — per quanto compatibili — le norme sul contratto a tempo determinato. Ai fini che qui interessano, è centrale la previsione secondo cui la durata complessiva delle missioni a termine tra lo stesso lavoratore e il medesimo utilizzatore non può superare i 24 mesi, anche non co
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18 aprTempo di lettura: 4 min


Staff leasing nel comparto metalmeccanico. Un messaggio per i sindacalisti operativi in altri settori
Il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) dell’industria metalmeccanica e della installazione di impianti per il quadriennio 2025–2028 introduce una disposizione di particolare rilievo in materia di somministrazione di lavoro a tempo indeterminato (c.d. staff leasing nel comparto metalmeccanico).
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15 aprTempo di lettura: 3 min


La piccola guida. Meno Irpef e più salario. Le agevolazioni fiscali su rinnovi contrattuali e i turni gravosi del 2026
Agevolazioni fiscali su rinnovi contrattuali / L’obiettivo dichiarato del legislatore è duplice: da un lato, neutralizzare l’effetto erosivo dell’Irpef sugli aumenti salariali derivanti dai rinnovi contrattuali, dall’altro riconoscere un trattamento fiscale più favorevole alle prestazioni rese in condizioni di maggiore disagio, come il lavoro notturno, festivo o nei giorni di riposo settimanale.
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13 aprTempo di lettura: 5 min


La Clausola Penale nei rapporti di lavoro subordinato. Quello che il dipendente deve sapere quando firma il contratto
La clausola penale è una pattuizione con cui si stabilisce in anticipo che, se una parte non adempie a un obbligo o lo adempie in ritardo, dovrà pagare una somma predeterminata. La sua funzione è scoraggiare l’inadempimento e evitare discussioni sul risarcimento del danno, che altrimenti dovrebbe essere provato in giudizio.
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7 aprTempo di lettura: 4 min


Diritto all’assunzione. Una breve guida per i lavoratori e le lavoratrici coinvolti nei cambi di appalto.
Con una decisione di particolare rilievo, il Tribunale di Napoli ha accolto il ricorso di una lavoratrice impiegata come addetta alle pulizie presso un presidio ospedaliero, riconoscendole il diritto all'assunzione dall’impresa subentrante a seguito di un cambio di appalto nel settore della ristorazione collettiva
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2 aprTempo di lettura: 3 min


Diritto di precedenza nelle assunzioni in contratti a termine. Quando nasce il diritto e quando l’azienda può legittimamente svincolarsi
Il diritto di precedenza nelle assunzioni a tempo indeterminato dei lavoratori già impiegati con contratto a tempo determinato è disciplinato dall’articolo 24 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, che costituisce la fonte primaria e vincolante in materia. La norma stabilisce che il lavoratore a termine, che abbia prestato attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi, ha diritto di precedenza nelle assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal datore di l
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24 febTempo di lettura: 3 min


Contributi INPS. Retribuzioni imponibile. Il calcolo deve seguire il contratto del settore di attività effettiva
Nel sistema previdenziale italiano, la determinazione della base imponibile contributiva non è rimessa alla libera determinazione del datore di lavoro, ma risponde a criteri legali e giurisprudenziali rigidamente predeterminati. In particolare, ai fini del versamento dei contributi INPS, la retribuzione da assumere come parametro non può essere inferiore ai minimi stabiliti dalla contrattazione collettiva nazionale del settore di attività effettivamente esercitata dall’impres
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23 febTempo di lettura: 4 min


La correttezza e buona fede nei contratti. Significato, funzione e conseguenze giuridiche dei principi
Tale principio si articola, in particolare, nei canoni di correttezza E BUONA FEDE, che costituiscono il fondamento etico-giuridico dell’intero sistema delle obbligazioni. Si tratta di clausole generali, ossia norme elastiche che consentono all’ordinamento di adattarsi alla complessità e alla varietà delle relazioni contrattuali, evitando applicazioni meramente formalistiche della legge. Sebbene per lungo tempo siano stati utilizzati come sinonimi, la dottrina e la giurisprud
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21 febTempo di lettura: 6 min


Il patto di non concorrenza. Gli interessi che tutela e le finalità dirette e indirette nel rapporto di lavoro. Guida pratica
Il patto di non concorrenza è uno strumento legittimo, ma potenzialmente molto incisivo sulla libertà professionale del lavoratore. Proprio per questo la legge e la giurisprudenza lo considerano un’eccezione alla regola della libera circolazione del lavoro e lo ammettono solo a condizioni rigorose. Per il lavoratore non è una clausola “di stile”: può incidere per anni sulla possibilità di lavorare, cambiare settore, accettare offerte migliori o trasferirsi.
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21 febTempo di lettura: 10 min


Anche lo staff leasing deve essere temporaneo. I limiti alla somministrazione secondo il Tribunale di Milano
Lo staff leasing è una particolare forma di somministrazione di lavoro a tempo indeterminato prevista dalla normativa italiana (in particolare nel sistema della somministrazione di lavoro), in base alla quale un lavoratore assunto a tempo indeterminato da un’agenzia per il lavoro viene inviato in missione presso un’impresa utilizzatrice per continuativi periodi di prestazione.
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18 febTempo di lettura: 4 min


Lavoro agile (parte seconda). Flessibilità organizzativa o nuovo terreno di conflitto?
Recesso dall’accordo di lavoro agile. L’accordo di lavoro agile è un accordo accessorio rispetto al contratto di lavoro subordinato. Ciò significa che il recesso dall’accordo di lavoro agile non comporta la cessazione del rapporto di lavoro mentre la cessazione del rapporto di lavoro determina automaticamente il venir meno dell’accordo di lavoro agile. Il rientro in modalità di lavoro ordinaria (in presenza) costituisce l’effetto naturale del recesso
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17 febTempo di lettura: 8 min


Lavoro agile (parte prima). Flessibilità organizzativa o nuovo terreno di conflitto?
Il lavoro agile (smart working), disciplinato dalla Legge n. 81/2017, costituisce una modalità di esecuzione del lavoro subordinato e non una tipologia contrattuale autonoma. La sua finalità dichiarata è duplice: da un lato, incrementare competitività e produttività delle imprese; dall’altro, favorire la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro attraverso una maggiore flessibilità organizzativa.
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17 febTempo di lettura: 9 min


Licenziamento nel periodo di prova e ritorsione (licenziamento nullo). L’onere della prova è sempre a carico del lavoratore
Il licenziamento nel periodo di prova, così motivato è nullo poiché fondato su un motivo “illecito, unico ed esclusivo”. In sostanza: anche se il rapporto è in prova, non si può licenziare per vendetta. Il potere di recesso è quello previsto dal contratto e dalla legge, ma non può mascherare un’intenzione punitiva.
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17 febTempo di lettura: 3 min
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