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Contratti e contrattazione


Diritto di precedenza nelle assunzioni in contratti a termine. Quando nasce il diritto e quando l’azienda può legittimamente svincolarsi
Il diritto di precedenza nelle assunzioni a tempo indeterminato dei lavoratori già impiegati con contratto a tempo determinato è disciplinato dall’articolo 24 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, che costituisce la fonte primaria e vincolante in materia. La norma stabilisce che il lavoratore a termine, che abbia prestato attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi, ha diritto di precedenza nelle assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal datore di l
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6 giorni faTempo di lettura: 3 min


Contributi INPS. Retribuzioni imponibile. Il calcolo deve seguire il contratto del settore di attività effettiva
Nel sistema previdenziale italiano, la determinazione della base imponibile contributiva non è rimessa alla libera determinazione del datore di lavoro, ma risponde a criteri legali e giurisprudenziali rigidamente predeterminati. In particolare, ai fini del versamento dei contributi INPS, la retribuzione da assumere come parametro non può essere inferiore ai minimi stabiliti dalla contrattazione collettiva nazionale del settore di attività effettivamente esercitata dall’impres
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7 giorni faTempo di lettura: 4 min


La correttezza e buona fede nei contratti. Significato, funzione e conseguenze giuridiche dei principi
Tale principio si articola, in particolare, nei canoni di correttezza E BUONA FEDE, che costituiscono il fondamento etico-giuridico dell’intero sistema delle obbligazioni. Si tratta di clausole generali, ossia norme elastiche che consentono all’ordinamento di adattarsi alla complessità e alla varietà delle relazioni contrattuali, evitando applicazioni meramente formalistiche della legge. Sebbene per lungo tempo siano stati utilizzati come sinonimi, la dottrina e la giurisprud
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21 febTempo di lettura: 6 min


Il patto di non concorrenza. Gli interessi che tutela e le finalità dirette e indirette nel rapporto di lavoro. Guida pratica
Il patto di non concorrenza è uno strumento legittimo, ma potenzialmente molto incisivo sulla libertà professionale del lavoratore. Proprio per questo la legge e la giurisprudenza lo considerano un’eccezione alla regola della libera circolazione del lavoro e lo ammettono solo a condizioni rigorose. Per il lavoratore non è una clausola “di stile”: può incidere per anni sulla possibilità di lavorare, cambiare settore, accettare offerte migliori o trasferirsi.
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21 febTempo di lettura: 10 min


Anche lo staff leasing deve essere temporaneo. I limiti alla somministrazione secondo il Tribunale di Milano
Lo staff leasing è una particolare forma di somministrazione di lavoro a tempo indeterminato prevista dalla normativa italiana (in particolare nel sistema della somministrazione di lavoro), in base alla quale un lavoratore assunto a tempo indeterminato da un’agenzia per il lavoro viene inviato in missione presso un’impresa utilizzatrice per continuativi periodi di prestazione.
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18 febTempo di lettura: 4 min


Lavoro agile (parte seconda). Flessibilità organizzativa o nuovo terreno di conflitto?
Recesso dall’accordo di lavoro agile. L’accordo di lavoro agile è un accordo accessorio rispetto al contratto di lavoro subordinato. Ciò significa che il recesso dall’accordo di lavoro agile non comporta la cessazione del rapporto di lavoro mentre la cessazione del rapporto di lavoro determina automaticamente il venir meno dell’accordo di lavoro agile. Il rientro in modalità di lavoro ordinaria (in presenza) costituisce l’effetto naturale del recesso
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17 febTempo di lettura: 8 min


Lavoro agile (parte prima). Flessibilità organizzativa o nuovo terreno di conflitto?
Il lavoro agile (smart working), disciplinato dalla Legge n. 81/2017, costituisce una modalità di esecuzione del lavoro subordinato e non una tipologia contrattuale autonoma. La sua finalità dichiarata è duplice: da un lato, incrementare competitività e produttività delle imprese; dall’altro, favorire la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro attraverso una maggiore flessibilità organizzativa.
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17 febTempo di lettura: 9 min


Licenziamento nel periodo di prova e ritorsione (licenziamento nullo). L’onere della prova è sempre a carico del lavoratore
Il licenziamento nel periodo di prova, così motivato è nullo poiché fondato su un motivo “illecito, unico ed esclusivo”. In sostanza: anche se il rapporto è in prova, non si può licenziare per vendetta. Il potere di recesso è quello previsto dal contratto e dalla legge, ma non può mascherare un’intenzione punitiva.
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17 febTempo di lettura: 3 min


Apprendistato professionalizzante e dimissioni. il Tribunale di Roma tutela l’investimento formativo dell’impresa
Il contratto di apprendistato professionalizzante occupa una posizione peculiare nel sistema del diritto del lavoro italiano. Non è una semplice forma di ingresso nel mercato del lavoro, ma u n rapporto complesso a causa mista, nel quale la prestazione lavorativa si intreccia indissolubilmente con un obbligo formativo strutturato.
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10 febTempo di lettura: 4 min


Appalti e dumping contrattuale. Quando la scelta del contratto da applicare diventa un illecito antisindacale.
Il contrasto al dumping contrattuale (pratica con cui un datore di lavoro applica ai lavoratori contratti collettivi peggiorativi, spesso stipulati da organizzazioni sindacali prive di adeguata rappresentatività, al fine di ridurre il costo del lavoro e ottenere un vantaggio competitivo. Il fenomeno si realizza attraverso la compressione delle retribuzioni e delle tutele normative essenziali, alterando la concorrenza nel mercato e frustrando la funzione della contrattazione c
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2 febTempo di lettura: 4 min


Inadempimento contrattuale. Rimedi e responsabilità: criteri giuridici consolidati e limiti applicativi
Nel diritto dei contratti non ogni violazione dell’accordo assume automaticamente rilievo tale da legittimare la risoluzione del rapporto o il risarcimento del danno. Il sistema civilistico opera una selezione attenta delle ipotesi giuridicamente significative, modulando i rimedi in
funzione dell’incidenza concreta dell’inadempimento contrattuale
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29 genTempo di lettura: 4 min


Il periodo di prova per gli impiegati. Cosa prevede davvero la legge oggi e come si applicano i CCNL
Cosa prevede oggi la legge. L’articolo 7 del D.lgs. 104/2022 stabilisce che «nei casi in cui è previsto il periodo di prova, questo non può essere superiore a sei mesi, salva la durata inferiore prevista dalle disposizioni dei contratti collettivi». Ciò significa che il limite massimo legale generale è 6 mesi; ma se il contratto collettivo
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20 genTempo di lettura: 3 min


Ho scelto, per necessità, di sottoscrivere un contratto di lavoro part time Adesso, però, con i turni … Non vivo più
La domanda che spesso il lavoratore o la lavoratrice si pongono è: “Possono cambiarmi l’orario?” La risposta non è automatica: si basa su regole ben precise, fissate dalla legge e affermate dalla giurisprudenza. Il lavoratore part-time ha, infatti, un diritto specifico a conoscere in anticipo quando lavorerà, un diritto che non può essere annullato dalla flessibilità aziendale.
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16 genTempo di lettura: 6 min


Staff leasing: Novità dal nuovo Ccnl Metalmeccanici. Si apre la strada alla stabilizzazione dopo 48 mesi
L’ipotesi di rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale dei Metalmeccanici Industria, sottoscritta lo scorso 22 novembre, introduce una novità di grande rilievo per chi opera attraverso la somministrazione a tempo indeterminato, il cosiddetto staff leasing. Per la prima volta, il contratto collettivo riconosce espressamente questo istituto e ne disciplina gli effetti sul piano della continuità occupazionale.
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14 genTempo di lettura: 3 min


Contrattazione collettiva e giudice. Ecco chi decide davvero la gravità del fatto disciplinare. Da sapere
La contrattazione collettiva opera quale fonte di favore: quando essa circoscrive una determinata condotta a una sanzione conservativa, tale qualificazione vincola il giudice. Il giudice non può estendere autonomamente la tipologia delle sanzioni espulsive, in assenza di una chiara volontà delle parti collettive. La valutazione disciplinare deve essere proporzionata e coordinata con la graduazione sanzionatoria del CCNL,
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12 genTempo di lettura: 3 min


Oltre i 24 mesi scatta il tempo indeterminato. La Cassazione chiude le porte all’abuso del contratto di somministrazione
Il contratto di somministrazione di lavoro è disciplinato dal D.lgs. n. 81/2015, che regola i rapporti di lavoro “atipici”. Si tratta di una triangolazione contrattuale che coinvolge tre soggetti: Agenzia di somministrazione (datore di lavoro formale); Lavoratore somministrato (che presta effettivamente la propria attività); Impresa utilizzatrice (che beneficia della prestazione del lavoratore). Il rapporto giuridico si articola in due contratti distinti: un contratto di somm
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3 genTempo di lettura: 3 min


Il contratto di lavoro intermittente: natura, funzione e criticità sistemiche
Il contratto di lavoro intermittente, disciplinato dagli artt. 13-18 del D.lgs. 81/2015, rappresenta una delle forme tipiche di lavoro subordinato flessibile. La sua ratio legis è quella di adattare la subordinazione al fabbisogno discontinuo dell’impresa, contemperando l’esigenza di elasticità produttiva con la tutela del lavoratore che rimane, giuridicamente, un dipendente.
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16 dic 2025Tempo di lettura: 4 min


Impresa multiservizi e pluralità di CCNL. Individuazione del contratto collettivo applicabile (Cassazione n. 27719/2025)
L’Ordinanza della Corte di Cassazione del 17 ottobre 2025, n. 27719, offre un nuovo contributo sistematico sul punto, chiarendo i limiti della libertà datoriale nella scelta del contratto collettivo e il ruolo del criterio dell’attività effettivamente esercitata. Nel caso sottoposto alla Suprema Corte, alcuni lavoratori addetti al ciclo dei rifiuti avevano domandato l’applicazione del CCNL “Ambiente”, ritenuto coerente con le mansioni effettivamente svolte.
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11 dic 2025Tempo di lettura: 3 min


È antisindacale il cambio di CCNL senza accordo con le OO.SS.” Riflessioni sulla sentenza del Tribunale di Trani
“È da ritenersi antisindacale, ai sensi dell’art. 28 dello Statuto dei lavoratori, la condotta del datore di lavoro che proceda unilateralmente alla sostituzione del contratto collettivo nazionale applicato in azienda, senza previa consultazione o accordo con le organizzazioni sindacali rappresentative dei lavoratori.” La decisione muove dal bilanciamento tra due principi di rango costituzionale: da un lato, la libertà di iniziativa economica privata sancita dall’art. 41 Cost
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5 dic 2025Tempo di lettura: 4 min


La nullità del contratto di apprendistato professionalizzante in caso di inadempimento formativo rilevante del datore di lavoro
Il contratto di apprendistato professionalizzante, oggetto di questa breve analisi, rappresenta una forma negoziale a causa mista, nel quale l’elemento sinallagmatico della prestazione lavorativa si intreccia indissolubilmente con l’obbligazione formativa del datore di lavoro. In tale prospettiva, si pone il problema della validità del contratto nei casi in cui emerga un inadempimento sostanziale dell’obbligazione formativa e, in particolare, se in assenza di previa contestaz
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17 nov 2025Tempo di lettura: 4 min
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