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IL SINDACATO IN AZIONE
I casi risolti da Azione Sindacale Udine : le battaglie per i nostri iscritti. In questa sezione potrai trovare decine di casi risolti dalla nostra organizzazione sindacale e prendere coraggio per agire!


Non basta chiamarlo appalto. Il lavoro era alle dipendenze di Poste Italiane. La sostanza prevale sempre sulla forma
Una nuova pronuncia della giurisprudenza del lavoro rafforza l'orientamento contro gli appalti privi di reale autonomia organizzativa. La pronuncia arriva dal Tribunale di Pavia che ha riconosciuto l'esistenza di un rapporto di lavoro subordinato direttamente con Poste Italiane nei confronti di un autista formalmente dipendente di una società appaltatrice incaricata del trasporto della corrispondenza.
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15 lugTempo di lettura: 4 min


Le risposte ai nostri lettori. Chiusura di una sede aziendale. Il datore di lavoro può licenziare solo i dipendenti di quella sede?
Vi sono infatti casi in cui la distanza geografica tra le sedi, le esigenze organizzative dell'impresa oppure la particolare specializzazione delle mansioni possono giustificare una limitazione dell'ambito di comparazione. Tuttavia, tali circostanze devono essere puntualmente illustrate e documentate dall'azienda fin dall'avvio della procedura, affinché possano essere conosciute e, se necessario, sottoposte al controllo del giudice
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15 lugTempo di lettura: 4 min


Telecamere sul posto di lavoro. Quando i controlli sono leciti e quando un eventuale licenziamento regge al vaglio del giudice
Telecamere sul posto di lavoro . Negli anni la giurisprudenza della Corte di Cassazione ha elaborato la figura dei cosiddetti "controlli difensivi". Occorre tuttavia fare molta attenzione, perché questa espressione viene spesso utilizzata impropriamente. I controlli difensivi non costituiscono un'autorizzazione generale a sorvegliare di nascosto i dipendenti.
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6 lugTempo di lettura: 5 min


Il licenziamento non può diventare il rimedio alle inefficienze dell'organizzazione aziendale. I limiti del potere disciplinare
Un lavoratore con oltre quindici anni di anzianità viene sottoposto a licenziamento per giusta causa in seguito allo scarico di una materia prima nel serbatoio errato. Secondo l'azienda, il dipendente avrebbe dovuto accorgersi della discordanza tra il prodotto movimentato e la cartellonistica degli impianti, omettendo un controllo che sarebbe stato connaturato alle sue mansioni.
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1 lugTempo di lettura: 5 min


Dimissioni della mamma con un figlio di 8 mesi. Maternità, congedo parentale e apprendistato contano per la Naspi
Ho un contratto di apprendistato part-time di 30 ore settimanali iniziato il 14 maggio 2024. Ho usufruito della maternità anticipata per gravidanza a rischio, della maternità obbligatoria e del congedo parentale che terminerà l’8 luglio 2026. Vorrei dimettermi senza rientrare al lavoro. Per la durata della Naspi contano anche questi periodi oppure solo il lavoro effettivamente svolto?
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18 giuTempo di lettura: 3 min


Se mi ammalo durante il periodo di preavviso dopo aver dato le dimissioni. Cosa succede al mio rapporto di lavoro?»
Rispondiamo a Fabrizio che ci scrive: Ho presentato le dimissioni volontarie e il mio rapporto di lavoro dovrebbe terminare il 30 settembre. mi ammalo durante il periodo di preavviso dopo aver dato le dimissioni e il medico mi rilasciasse il certificato, potrei coprire quei giorni con l'assenza per malattia? La data di cessazione del rapporto rimarrebbe invariata oppure verrebbe rinviata?
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12 giuTempo di lettura: 2 min


Congedo straordinario per assistenza ai familiari disabili: cosa si perde in busta paga e nei diritti maturati?
il congedo straordinario per assistenza ai familiari disabili gravi rappresenta uno strumento di tutela molto importante perché consente al lavoratore di assentarsi dal servizio mantenendo il posto di lavoro e percependo un’indennità sostitutiva della retribuzione. Per il 2026, l’INPS ha aggiornato i massimali economici della prestazione, fissando il limite complessivo annuo a 57.837 euro
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10 giuTempo di lettura: 2 min


Audit aziendale e rischio disciplinare. Come deve difendersi il lavoratore prima ancora della contestazione
Sempre più spesso le aziende svolgono verifiche interne, audit aziendale, colloqui ispettivi o indagini di compliance prima di avviare formalmente un procedimento disciplinare contro il dipendente. Il problema è che molti lavoratori affrontano questi colloqui pensando di essere semplici “fonti informative”, senza comprendere che quanto dichiarano potrà essere utilizzato successivamente per contestare addebiti anche molto gravi, fino al licenziamento.
Ennio De Luca
30 magTempo di lettura: 5 min


Quando partite IVA e collaborazioni, nascondono un rapporto di lavoro dipendente. Disveliamo, con Azione Sindacale, i diritti nascosti.
(Quando partite IVA e collaborazioni, nascondono un rapporto di lavoro dipendente.) Uno degli aspetti più rilevanti riguarda l’inserimento del lavoratore nell’organizzazione dell’impresa. La Cassazione considera significativo il fatto che il lavoratore svolga attività necessarie e continuative per il funzionamento dell’azienda, operando in coordinamento con gli altri dipendenti e secondo un’organizzazione già predisposta dal datore di lavoro.
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28 magTempo di lettura: 3 min


Mario, interpella Azione Sindacale: Cosa cambia, per Noi lavoratori dipendenti, l’introduzione del Salario Giusto?
In pratica, il Governo non ha introdotto un salario minimo uguale per tutti ( slario giusto) fissato per legge, ma ha scelto un’altra strada: prendere come riferimento i contratti collettivi nazionali firmati dalle organizzazioni sindacali e datoriali più rappresentative (e, lo ribadiamo, non solo). Se lavori nel settore privato, il tuo stipendio non potrà essere inferiore al trattamento economico complessivo (TEC) previsto dal contratto collettivo “leader” del tuo settore,
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22 magTempo di lettura: 3 min


Il diritto del lavoratore a chiedere un cambiamento di mansione. Obbligo di risposta del datore e limiti della tutela
Giovanni ci pone una questione sempre più frequente nei rapporti di lavoro: il diritto del dipendente a chiedere un avanzamento o comunque una evoluzione professionale (cambiamento di mansione) all’interno dell’azienda e il dovere del datore di lavoro di fornire una risposta motivata. La problematica trova oggi una disciplina specifica nell’art. 10 del d.lgs. n. 104/2022, attuativo della direttiva UE 2019/1152 relativa a condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili. La norm
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19 magTempo di lettura: 4 min


La sostituzione di lavoratori assenti e il diritto all’inquadramento superiore: limiti, tutele e orientamenti giurisprudenziali
La disciplina dello svolgimento di mansioni superiori in caso di sostituzione di lavoratori assenti e le condizioni alle quali può maturare il diritto al definitivo riconoscimento dell’inquadramento superiore. Il punto di partenza è rappresentato dall’art. 2103 c.c., così come riformato dal d.lgs. n. 81/2015 (c.d. Jobs Act). Nel caso di assegnazione a mansioni superiori, il legislatore prevede due conseguenze distinte:
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11 magTempo di lettura: 3 min


Azione Sindacale risponde: Ho diritto al risarcimento del danno se il luogo in cui lavoro è stressante?
Ho diritto al risarcimento del danno se il luogo in cui lavoro è stressante?
Premessa. Il punto di partenza imprescindibile è rappresentato dall’art. 2087 del codice civile, disposizione di chiusura del sistema prevenzionistico, che impone al datore di lavoro di adottare tutte le misure necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale del lavoratore. Tale norma, di natura elastica e integrativa, non si limita a richiamare obblighi specificamente previsti da a
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27 aprTempo di lettura: 4 min


Mobbing, straining e responsabilità datoriale. Cosa deve provare davvero il lavoratore. Rispondiamo a Samanta
la nozione di mobbing è di elaborazione giurisprudenziale e si configura solo quando ricorrono tutti i seguenti elementi: una pluralità di comportamenti ostili (anche leciti se isolati); la loro sistematicità e durata nel tempo (sei mesi sono diventati un must); un evento dannoso (di norma alla salute psicofisica); il nesso causale tra condotte e danno e, soprattutto, un intento persecutorio unitario (elemento soggettivo). La Corte di Cassazione ha ribadito più volte che l’e
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17 aprTempo di lettura: 3 min


Permessi L.104 e ricovero in RSA. Quando si perde e quando si mantiene il diritto alla fruizione Rispondiamo a Stefano
Cosa accade ai permessi l. 104 quando il familiare con disabilità viene trasferito in una casa di riposo o in una RSA? Proviamo a chiarire il quadro normativo e applicativo. La regola generale. Il punto di partenza è l’art. 33 della Legge 5 febbraio 1992 n. 104, che disciplina i permessi retribuiti per l’assistenza a familiari con handicap grave. La norma, come interpretata dall’INPS, stabilisce che i tre giorni di permesso mensile non spettano quando la persona assistita è
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8 aprTempo di lettura: 2 min


Infortunio sul lavoro? Ecco perché, caro Alberto, oggi è l’azienda a dover provare di non aver sbagliato
Rispondiamo ad Alberto, che ci ha scritto una lunga lettera chiedendoci di approfondire il tema oggetto di questa breve riflessione. La questione della ripartizione dell’onere della prova, nei casi di infortunio sul lavoro, ha visto negli anni un’importante evoluzione giurisprudenziale.
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3 genTempo di lettura: 4 min


Licenziamento illegittimo. Il patto di prova è nullo se il contratto non specifica le mansioni oggetto di valutazione
Il patto di prova rappresenta uno strumento centrale nella fase genetica del rapporto di lavoro subordinato: consente al datore di verificare le capacità professionali del lavoratore e, specularmente, a quest’ultimo di valutare la rispondenza delle mansioni alle proprie aspettative. Tuttavia, proprio perché incide su un diritto fondamentale quale la stabilità del rapporto, il legislatore e la giurisprudenza ne hanno da tempo circoscritto rigorosamente i presupposti. Licenziam
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3 genTempo di lettura: 6 min


Legittimità degli accordi ex art. 4 L. 300/1970 in imprese fino a 15 dipendenti e validità delle RSA costituite convenzionalmente.
Viene richiesto di esprimere un parere pro veritate circa la possibilità, per imprese non agricole che occupano fino a 15 dipendenti, di stipulare accordi in materia di installazione di impianti di controllo a distanza ai sensi dell’art. 4 L. 300/1970 con rappresentanze sindacali aziendali (RSA)
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29 dic 2025Tempo di lettura: 5 min


Per il sindacato sapere quanti lavoratori compongono l’organico aziendale o l’unità produttiva è un dato importante
Determinare con precisione il numero dei lavoratori presenti in azienda (organico complessivo) o nell’unità produttiva (in ogni momento) non è soltanto un adempimento legale: rappresenta un vero e proprio fattore strategico di gestione aziendale. Molti obblighi, tutele, incentivi e margini di flessibilità previsti dall’ordinamento dipendono infatti dalla dimensione occupazionale dell’impresa.
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23 dic 2025Tempo di lettura: 10 min


L’indennità di disponibilità ha natura retributiva e va sempre corrisposta. Lo spiega bene il Consiglio di Stato
Caro Filippo, la questione che poni sull’indennità di disponibilità è di grande interesse pratico e sistematico, soprattutto alla luce della recente sentenza del Consiglio di Stato n. 7853 del 7 ottobre 2025. Proviamo a offrirti una riflessione tecnica, ma chiara, utile a comprendere la portata dell’arresto giurisprudenziale.
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28 nov 2025Tempo di lettura: 3 min
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