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IL SINDACATO IN AZIONE
I casi risolti da Azione Sindacale Udine : le battaglie per i nostri iscritti. In questa sezione potrai trovare decine di casi risolti dalla nostra organizzazione sindacale e prendere coraggio per agire!


Roberto (un bancario) va in ferie e lo stipendio si riduce. Lui avrebbe qualcosa da ridire all’ufficio paghe e … vorrebbe capire
Quando andiamo in ferie, ci scrive, abbiamo diritto a conservare le componenti abituali della retribuzione? La risposta dipende dalla natura delle somme e dalle circostanze concrete. Un principio, però, è chiaro: le ferie non devono comportare una perdita economica tale da scoraggiare il lavoratore dal goderne.
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14 ore faTempo di lettura: 4 min


Modello C2 storico. A cosa serve e come richiederlo in Friuli Venezia Giulia. La risposta alla nostra lettrice Giovanna
A cosa serve il modello C2 storico? Il C2 storico permette di consultare le informazioni sui movimenti lavorativi registrati nei sistemi amministrativi dei servizi per l'impiego (per capirci: Assunzione🡪 inizio di un rapporto di lavoro. Cessazione🡪 conclusione del rapporto di lavoro. Proroga-🡪 prolungamento di un contratto a termine. Trasformazione🡪 modifica di alcuni elementi del rapporto
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15 ottTempo di lettura: 3 min


Permessi per lutto. Tre giorni all’anno per legge, ma la contrattazione collettiva può riconoscerli per ogni evento.
sui permessi per lutto si tende spesso a confondere ciò che stabilisce la legge con ciò che può prevedere il contratto collettivo applicato al rapporto di lavoro. La regola generale è contenuta nell’articolo 4 della legge 8 marzo 2000, n. 53, e nel successivo decreto ministeriale 21 luglio 2000, n. 278. La legge riconosce al lavoratore tre giorni lavorativi di permesso retribuito all’anno in caso di decesso o di documentata grave infermità del coniuge, di un parente entro il
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15 ottTempo di lettura: 5 min


Straordinari non pagati. Il caso di Lorenza: 52 ore lavorate e mai retribuite. Come ottenere quanto ci spetta
Straordinari non pagati: Il primo punto da verificare è quale sia l'orario di lavoro applicabile a Lorenza e quale contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) disciplini il suo rapporto. La legge definisce infatti come lavoro straordinario quello prestato oltre l'orario normale di lavoro e rimette alla contrattazione collettiva un ruolo importante nella sua
disciplina e nella relativa remunerazione. Perciò le 52 ore indicate da Lorenza non devono essere considerat
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16 setTempo di lettura: 6 min


Come funziona la flat-tax al 5% sugli aumenti contrattuali. Azione Sindacale risponde a Giovanni da Tolmezzo
Come funziona la flat-tax al 5% sugli aumenti contrattuali? La risposta dipende anzitutto dal fatto che l’aumento possieda tutti i requisiti previsti dalla legge per essere tassato con l’imposta sostitutiva del 5%. La misura è stata introdotta dalla legge di Bilancio 2026 e riguarda, per il solo anno 2026, determinati aumenti retributivi riconosciuti ai lavoratori dipendenti del settore privato.
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28 agoTempo di lettura: 5 min


Il patto di non concorrenza. Quando il datore non può tirarsi indietro. Risponde la redazione di Azione Sindacale
Il patto di non concorrenza. L'art. 2125 c.c. consente al datore di lavoro e al lavoratore di stabilire che, dopo la cessazione del rapporto, quest'ultimo limiti la propria attività professionale. Il patto è valido soltanto se è stipulato per iscritto; stabilisce limiti determinati quanto a oggetto, tempo e luogo; prevede un corrispettivo a favore del lavoratore e non supera la durata massima di cinque anni per i dirigenti e di tre anni per gli altri lavoratori.
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28 agoTempo di lettura: 4 min


Naspi e lavoro a chiamata. Valerio scrive alla redazione di Azione Sindacale. Ecco la risposta
Naspi e lavoro a chiamata. Prima di tutto, per chi ci legge: che cos'è il lavoro a chiamata? Il lavoro intermittente, disciplinato dagli articoli 13 e seguenti del decreto legislativo n. 81 del 2015, è un rapporto di lavoro subordinato nel quale il lavoratore si mette a disposizione del datore, che può utilizzarne la prestazione in modo discontinuo o intermittente secondo le condizioni previste dalla legge e dalla contrattazione collettiva.
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18 agoTempo di lettura: 6 min


Non basta chiamarlo appalto. Il lavoro era alle dipendenze di Poste Italiane. La sostanza prevale sempre sulla forma
Una nuova pronuncia della giurisprudenza del lavoro rafforza l'orientamento contro gli appalti privi di reale autonomia organizzativa. La pronuncia arriva dal Tribunale di Pavia che ha riconosciuto l'esistenza di un rapporto di lavoro subordinato direttamente con Poste Italiane nei confronti di un autista formalmente dipendente di una società appaltatrice incaricata del trasporto della corrispondenza.
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15 lugTempo di lettura: 4 min


Le risposte ai nostri lettori. Chiusura di una sede aziendale. Il datore di lavoro può licenziare solo i dipendenti di quella sede?
Vi sono infatti casi in cui la distanza geografica tra le sedi, le esigenze organizzative dell'impresa oppure la particolare specializzazione delle mansioni possono giustificare una limitazione dell'ambito di comparazione. Tuttavia, tali circostanze devono essere puntualmente illustrate e documentate dall'azienda fin dall'avvio della procedura, affinché possano essere conosciute e, se necessario, sottoposte al controllo del giudice
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15 lugTempo di lettura: 4 min


Telecamere sul posto di lavoro. Quando i controlli sono leciti e quando un eventuale licenziamento regge al vaglio del giudice
Telecamere sul posto di lavoro . Negli anni la giurisprudenza della Corte di Cassazione ha elaborato la figura dei cosiddetti "controlli difensivi". Occorre tuttavia fare molta attenzione, perché questa espressione viene spesso utilizzata impropriamente. I controlli difensivi non costituiscono un'autorizzazione generale a sorvegliare di nascosto i dipendenti.
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6 lugTempo di lettura: 5 min


Il licenziamento non può diventare il rimedio alle inefficienze dell'organizzazione aziendale. I limiti del potere disciplinare
Un lavoratore con oltre quindici anni di anzianità viene sottoposto a licenziamento per giusta causa in seguito allo scarico di una materia prima nel serbatoio errato. Secondo l'azienda, il dipendente avrebbe dovuto accorgersi della discordanza tra il prodotto movimentato e la cartellonistica degli impianti, omettendo un controllo che sarebbe stato connaturato alle sue mansioni.
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1 lugTempo di lettura: 5 min


Dimissioni della mamma con un figlio di 8 mesi. Maternità, congedo parentale e apprendistato contano per la Naspi
Ho un contratto di apprendistato part-time di 30 ore settimanali iniziato il 14 maggio 2024. Ho usufruito della maternità anticipata per gravidanza a rischio, della maternità obbligatoria e del congedo parentale che terminerà l’8 luglio 2026. Vorrei dimettermi senza rientrare al lavoro. Per la durata della Naspi contano anche questi periodi oppure solo il lavoro effettivamente svolto?
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18 giuTempo di lettura: 3 min


Se mi ammalo durante il periodo di preavviso dopo aver dato le dimissioni. Cosa succede al mio rapporto di lavoro?»
Rispondiamo a Fabrizio che ci scrive: Ho presentato le dimissioni volontarie e il mio rapporto di lavoro dovrebbe terminare il 30 settembre. mi ammalo durante il periodo di preavviso dopo aver dato le dimissioni e il medico mi rilasciasse il certificato, potrei coprire quei giorni con l'assenza per malattia? La data di cessazione del rapporto rimarrebbe invariata oppure verrebbe rinviata?
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12 giuTempo di lettura: 2 min


Congedo straordinario per assistenza ai familiari disabili: cosa si perde in busta paga e nei diritti maturati?
il congedo straordinario per assistenza ai familiari disabili gravi rappresenta uno strumento di tutela molto importante perché consente al lavoratore di assentarsi dal servizio mantenendo il posto di lavoro e percependo un’indennità sostitutiva della retribuzione. Per il 2026, l’INPS ha aggiornato i massimali economici della prestazione, fissando il limite complessivo annuo a 57.837 euro
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10 giuTempo di lettura: 2 min


Audit aziendale e rischio disciplinare. Come deve difendersi il lavoratore prima ancora della contestazione
Sempre più spesso le aziende svolgono verifiche interne, audit aziendale, colloqui ispettivi o indagini di compliance prima di avviare formalmente un procedimento disciplinare contro il dipendente. Il problema è che molti lavoratori affrontano questi colloqui pensando di essere semplici “fonti informative”, senza comprendere che quanto dichiarano potrà essere utilizzato successivamente per contestare addebiti anche molto gravi, fino al licenziamento.
Ennio De Luca
30 magTempo di lettura: 5 min


Quando partite IVA e collaborazioni, nascondono un rapporto di lavoro dipendente. Disveliamo, con Azione Sindacale, i diritti nascosti.
(Quando partite IVA e collaborazioni, nascondono un rapporto di lavoro dipendente.) Uno degli aspetti più rilevanti riguarda l’inserimento del lavoratore nell’organizzazione dell’impresa. La Cassazione considera significativo il fatto che il lavoratore svolga attività necessarie e continuative per il funzionamento dell’azienda, operando in coordinamento con gli altri dipendenti e secondo un’organizzazione già predisposta dal datore di lavoro.
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28 magTempo di lettura: 3 min


Mario, interpella Azione Sindacale: Cosa cambia, per Noi lavoratori dipendenti, l’introduzione del Salario Giusto?
In pratica, il Governo non ha introdotto un salario minimo uguale per tutti ( slario giusto) fissato per legge, ma ha scelto un’altra strada: prendere come riferimento i contratti collettivi nazionali firmati dalle organizzazioni sindacali e datoriali più rappresentative (e, lo ribadiamo, non solo). Se lavori nel settore privato, il tuo stipendio non potrà essere inferiore al trattamento economico complessivo (TEC) previsto dal contratto collettivo “leader” del tuo settore,
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22 magTempo di lettura: 3 min


Il diritto del lavoratore a chiedere un cambiamento di mansione. Obbligo di risposta del datore e limiti della tutela
Giovanni ci pone una questione sempre più frequente nei rapporti di lavoro: il diritto del dipendente a chiedere un avanzamento o comunque una evoluzione professionale (cambiamento di mansione) all’interno dell’azienda e il dovere del datore di lavoro di fornire una risposta motivata. La problematica trova oggi una disciplina specifica nell’art. 10 del d.lgs. n. 104/2022, attuativo della direttiva UE 2019/1152 relativa a condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili. La norm
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19 magTempo di lettura: 4 min


La sostituzione di lavoratori assenti e il diritto all’inquadramento superiore: limiti, tutele e orientamenti giurisprudenziali
La disciplina dello svolgimento di mansioni superiori in caso di sostituzione di lavoratori assenti e le condizioni alle quali può maturare il diritto al definitivo riconoscimento dell’inquadramento superiore. Il punto di partenza è rappresentato dall’art. 2103 c.c., così come riformato dal d.lgs. n. 81/2015 (c.d. Jobs Act). Nel caso di assegnazione a mansioni superiori, il legislatore prevede due conseguenze distinte:
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11 magTempo di lettura: 3 min


Azione Sindacale risponde: Ho diritto al risarcimento del danno se il luogo in cui lavoro è stressante?
Ho diritto al risarcimento del danno se il luogo in cui lavoro è stressante?
Premessa. Il punto di partenza imprescindibile è rappresentato dall’art. 2087 del codice civile, disposizione di chiusura del sistema prevenzionistico, che impone al datore di lavoro di adottare tutte le misure necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale del lavoratore. Tale norma, di natura elastica e integrativa, non si limita a richiamare obblighi specificamente previsti da a
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27 aprTempo di lettura: 4 min
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