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Contenzioso


Licenziamento illegittimo. Causa vinta e reinserimento lavorativo. Quando il datore di lavoro vuole fare il furbo
Vincere una causa di lavoro per licenziamento illegittimo è un traguardo importante, ma il rientro in azienda può trasformarsi in una seconda battaglia. Non sono rari i casi in cui, dopo una sentenza che ordina la reintegra, il datore di lavoro dispone il trasferimento del dipendente — talvolta con motivazioni formali come una “riorganizzazione” o la presunta “soppressione” della mansione.
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21 ore faTempo di lettura: 5 min


ll patteggiamento non è un processo completo ma un accordo tra difesa e procura. Rispondiamo a Giulia
Il patteggiamento è uno strumento che permette all’imputato e al pubblico ministero di accordarsi sulla pena, evitando il processo ordinario. È una strada a cui si ricorre soprattutto quando dimostrare la propria innocenza è difficile e, piuttosto che rischiare una condanna più severa, conviene puntare su una pena ridotta grazie allo sconto fino a un terzo previsto dalla legge.
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1 giorno faTempo di lettura: 3 min


Immediatezza, indagini e diritti del lavoratore nella contestazione disciplinare.
Tradizionalmente, la giurisprudenza considera l’immediatezza un limite funzionale a: preservare il diritto di difesa del lavoratore, che può ricostruire i fatti solo se la contestazione disciplinare segue l’evento in un arco temporale ragionevole;
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6 giorni faTempo di lettura: 3 min


L’inversione dell’onere della prova nei casi di discriminazione retributiva: Gli obblighi per il datore di lavoro (direttiva 2023/970)
a Direttiva (UE) 2023/970 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 10 maggio 2023, costituisce un intervento qualificato nel panorama giuridico comunitario volto ad assicurare l’effettività del principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore. Fra le numerose novità introdotte, spicca la previsione di inversione dell’onere della prova nel contenzioso per discriminazione retributiva.
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6 giorni faTempo di lettura: 5 min


Sindacalismo autonomo e la trattenuta sindacale. L’azienda non può discriminare o pregiudicare l’attività sindacale
l cuore giuridico dell’ordinanza risiede nella qualificazione dell’atto con cui il lavoratore dispone la trattenuta sindacale come una cessione del credito, ai sensi degli articoli 1260 e ss. del Codice Civile. Secondo la dottrina prevalente, la cessione del credito è un negozio unilaterale recettizio, il cui perfezionamento richiede: L’accordo tra il cedente (il lavoratore) e il cessionario (il sindacato);
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3 genTempo di lettura: 4 min


Imposizione della lingua barbara nelle negoziazioni del CAE e condotta antisindacale (Cass. 31/10/2025, n. 28790)
La questione riguarda la condotta antisindacale posta in essere da una società multinazionale operante nel settore cartario, che aveva imposto che le riunioni della Delegazione Speciale di Negoziazione (DSN) — l’organo previsto dalla direttiva 2009/38/CE per la costituzione dei Comitati Aziendali Europei (CAE) — si svolgessero esclusivamente in lingua inglese, senza fornire
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3 genTempo di lettura: 2 min


Indizio e prova nel processo: costruzione logica e valore nel giudizio disciplinare e penale del lavoratore infedele
Nel processo, sia penale che civile (…lavoro), la distinzione tra prova diretta e prova indiziaria incide sulla logica di accertamento del fatto. La prova diretta rappresenta l’evidenza immediata di un evento (ad es. una registrazione o un documento sottoscritto), mentre l’indizio è un fatto certo dal quale si desume, mediante un ragionamento inferenziale, l’esistenza di un altro fatto da provare. L’art. 2697 c.c. stabilisce che chi vuol far valere un diritto deve provare i f
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13 dic 2025Tempo di lettura: 3 min


L’informazione di garanzia (avviso di garanzia): natura giuridica, implicazioni procedurali e riflessi sul rapporto di lavoro subordinato
L’“avviso di garanzia”, correttamente denominato informazione di garanzia, costituisce un atto processuale disciplinato dall’articolo 369 del Codice di Procedura Penale (c.p.p.), avente una funzione eminentemente garantista. Esso non rappresenta né una condanna né una formale imputazione, ma un adempimento volto a salvaguardare il diritto di difesa dell’indagato sin dalle fasi iniziali dell’attività investigativa. L’atto viene emesso dal Pubblico Ministero (P.M.) ogniqualvolt
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13 dic 2025Tempo di lettura: 3 min


La decorrenza della prescrizione per il danno da usura psico-fisica. La miglior tutela si estende anche ai diritti risarcitori
La sentenza della Corte d’appello di Milano del 20 ottobre 2025 affronta un tema di significativa rilevanza in materia di prescrizione dei diritti del lavoratore, estendendo l’orientamento giurisprudenziale che ne sospende la decorrenza durante il rapporto di lavoro anche ai diritti di natura risarcitoria, e non soltanto a quelli retributivi. La decisione consolida una lettura costituzionalmente orientata dell’art. 2948, n. 4, c.c. e dell’art. 2935 c.c., in combinato disposto
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11 dic 2025Tempo di lettura: 3 min


Omesso accomodamento ragionevole e discriminazione indiretta: Il Tribunale di Bari ribadisce il concetto
La pronuncia del Tribunale di Bari del 15 settembre 2025 si inserisce nel consolidato filone giurisprudenziale che riconduce l’omessa adozione di accomodamenti ragionevoli nei confronti del lavoratore disabile all’alveo della discriminazione indiretta, in attuazione dei principi euro-unitari e della disciplina interna di recepimento. L’art. 2, comma 1, lett. b), del d.lgs. n. 216/2003 — di attuazione della direttiva 2000/78/CE — definisce la discriminazione indiretta come la
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10 dic 2025Tempo di lettura: 3 min


La richiesta ai lavoratori di report giornalieri. Il potere direttivo dell’imprenditore e la tutela della dignità del lavoratore.
La prassi aziendale di richiedere ai lavoratori la compilazione di report giornalieri o settimanali rappresenta oggi una realtà diffusa, favorita dalla digitalizzazione e dalla crescente ricorrenza del lavoro da remoto. Dietro tali strumenti organizzativi si cela, tuttavia, una delicata tensione tra l’esercizio legittimo del potere direttivo e di controllo del datore di lavoro e la tutela della dignità e della riservatezza del prestatore. Il presente contributo intende analiz
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1 dic 2025Tempo di lettura: 6 min


Nullità del patto di prova e reintegra del lavoratore: la Cassazione rafforza la tutela in caso di vizi originari
Con la sentenza n. 24201 del 2025, la Sezione Lavoro della Corte di Cassazione si pronuncia in materia di nullità del patto di prova e relative conseguenze sul piano delle tutele contro il licenziamento. Al centro del giudizio, un lavoratore assunto con patto di prova e "licenziato" per il mancato superamento del periodo di prova, ma che nei gradi di merito aveva ottenuto l’annullame
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18 nov 2025Tempo di lettura: 5 min


Sanzioni economiche per danno a beni aziendali.
La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 26607 dell’8 ottobre 2025, interviene nuovamente in materia di responsabilità risarcitoria del lavoratore subordinato per danni cagionati a beni aziendali, chiarendo con fermezza che le Sanzioni economiche per danno a beni aziendali l’azienda non può autonomamente procedere ad alcuna trattenuta sulla retribuzione del dipendente a titolo di risarcimento del danno, se prima non ha esperito integralmente il procedimento disciplinare pre
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3 nov 2025Tempo di lettura: 4 min


“La diffida accertativa come strumento per i crediti derivanti dal contratto individuale: un nuovo orizzonte
La diffida accertativa per crediti patrimoniali da lavoro, prevista dall’art. 12 del D.lgs. 23 aprile 2004, n. 124, rappresenta uno degli strumenti di maggiore incisività riconosciuti agli organi di vigilanza in materia di lavoro per la tutela immediata ed extragiudiziale dei diritti economici del lavoratore. Tale strumento consente all’Ispettorato del lavoro – una volta accertata la sussistenza di un credito certo, liquido ed esigibile – di intimare al datore di lavoro il pa
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31 ott 2025Tempo di lettura: 3 min


l potere d’ammonimento del Questore in materia di atti vessatori o minacciosi verso i dipendenti. Impara a difenderti
L’istituto dell’ammonimento per atti vessatori continua a evolversi e a imporsi come uno strumento di prevenzione a tutela delle vittime di comportamenti molesti, insistenti o minacciosi, in assenza di una querela formale. L’orientamento giurisprudenziale amministrativo più recente – con pronunce significative del TAR Marche (n. 620/2024), del TAR Bolzano (n. 168/2024) e del TAR Umbria (n. 439/2024) – conferma la natura cautelare e non sanzionatoria di tale misura,
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23 ott 2025Tempo di lettura: 4 min


Il tentativo di conciliazione sul lavoro: inquadramento normativo e prassi applicativa
In ambito giuslavoristico, il tentativo di conciliazione sul lavoro rappresenta uno strumento fondamentale per la risoluzione stragiudiziale delle controversie individuali di lavoro, con l’obiettivo di favorire un accordo tra le parti prima del ricorso al giudice. La disciplina è contenuta principalmente negli artt. 410 e 411 c.p.c., che si collocano nel solco dell’art. 409 c.p.c., il quale delimita le materie relative ai rapporti di lavoro subordinato, parasubordinato e asso
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20 ott 2025Tempo di lettura: 6 min


Procedimento disciplinare. Se il capo cerca di consegnarti la lettera di contestazione brevi manu, non rifiutarla. Ecco perché
Anche prescindendo dall’orientamento giurisprudenziale adottato, secondo il Tribunale di Catania, il datore di lavoro è onerato della prova non solo dell’avvenuta comunicazione, ma anche del contenuto della lettera rifiutata. A tal fine, la prassi suggerita consiste: nel tentativo di consegna manuale della lettera di contestazione; nel dare lettura ad alta voce del contenuto in caso di rifiuto; **nel redigere apposita annotazione in calce al documento, sottoscritta da un test
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7 ott 2025Tempo di lettura: 3 min


La compensazione “atecnica” nel rapporto di lavoro e la legittimità delle trattenute in busta paga. Non farti fregare
Sorge pertanto la questione, ampiamente dibattuta sia in dottrina che in giurisprudenza, circa la legittimità di tali trattenute in assenza di un’espressa autorizzazione del lavoratore o di un provvedimento giudiziale. L’istituto di riferimento è quello della compensazione, declinato – dalla prassi giuslavoristica – nella forma della cosiddetta “compensazione atecnica”, concetto di origine giurisprudenziale che si distingue dalla compensazione "propria" prevista dal Codice Ci
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7 ott 2025Tempo di lettura: 4 min


Sanzioni disciplinari. La violazione del diritto di difesa del lavoratore. costituisce un vizio insanabile. Da ben sapere
Nel sistema delle relazioni di lavoro, il procedimento disciplinare costituisce una delle fasi più critiche per l'equilibrio tra potere direttivo del datore di lavoro e diritti fondamentali del lavoratore. Una recente pronuncia della Corte di Cassazione – ordinanza n. 24558 del 4 settembre 2025 – torna a riaffermare un principio cardine del giusto procedimento: Il rispetto pieno e sostanziale del diritto di difesa, pena l’illegittimità insanabile della sanzione disciplinare,
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29 set 2025Tempo di lettura: 4 min


Smart Working e licenziamento: quando l’abitazione del lavoratore è rilevante ai fini della competenza territoriale?
Un lavoratore, qualificato come commerciale esterno, impugna il licenziamento sostenendo la competenza del Tribunale del luogo in cui risiede e dove ha svolto in parte la propria attività in smart working, utilizzando strumenti forniti dal datore di lavoro. Il Tribunale esclude che l’abitazione possa essere qualificata come "dipendenza aziendale", dato che l’attività era principalmente svolta presso i clienti e non vi era alcun collegamento funzionale tra l’abitazione e l’org
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16 set 2025Tempo di lettura: 3 min
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