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Contenzioso


Sia ben chiaro: La contestazione disciplinare è indispensabile: senza di essa il procedimento è inesistente
il procedimento disciplinare non può ritenersi valido se manca la preventiva contestazione degli addebiti. Questo orientamento è stato riaffermato dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 3857 del 20 febbraio 2026, la quale ha chiarito che l’omessa comunicazione della contestazione disciplinare al lavoratore determina l’inesistenza stessa del procedimento. La vicenda riguardava un dipendente di una azienda sanitaria locale destinatario di un procedimento disciplinare che
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13 magTempo di lettura: 2 min


Phishing (truffa informatica) e bonifici fraudolenti. Attenzione, anche un clic può costarti il posto di lavoro
Nel contesto della crescente digitalizzazione delle attività aziendali, anche le truffe informatiche hanno assunto forme sempre più sofisticate. Tra queste, una delle più diffuse è il cosiddetto phishing, cioè l’invio di comunicazioni fraudolente, spesso tramite e-mail, che simulano provenienze legittime per indurre il destinatario a compiere operazioni economiche o a fornire dati sensibili.
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29 aprTempo di lettura: 5 min


Infortunio in smart working: anche se domestico è indennizzabile se avviene in occasione di lavoro.
Profili probatori e requisiti per la tutela. infortunio in smartworking ; La decisione evidenzia, indirettamente, anche i requisiti essenziali per ottenere il riconoscimento di un infortunio in regime di lavoro agile: la dimostrazione del nesso causale tra attività lavorativa ed evento lesivo; la riconducibilità dell’evento al tempo di lavoro concordato nell’accordo individuale di smart working;
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27 aprTempo di lettura: 8 min


La colpa nel rapporto di lavoro: negligenza, imprudenza e imperizia tra responsabilità del datore e del lavoratore
Nel lavoro subordinato, la colpa non rileva solo ai fini risarcitori, ma anche disciplinari. L’art. 2106 c.c. impone che le sanzioni siano proporzionate alla gravità dell’infrazione. La distinzione tra: negligenza lieve, imprudenza significativa e imperizia grave, può incidere sulla qualificazione del fatto come semplice richiamo, sospensione o, nei casi più gravi, giusta causa o giustificato motivo soggettivo di licenziamento.
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24 aprTempo di lettura: 5 min


La consulenza tecnica d’ufficio. Una guida pratica tra nomina, contraddittorio e valore probatorio”
Quando una controversia richiede competenze che esulano dal sapere giuridico – si pensi a una responsabilità sanitaria, a una stima immobiliare o a un accertamento strutturale – il giudice può ricorrere alla consulenza tecnica d’ufficio (CTU). Non si tratta di una prova “automatica”, né di una delega in bianco al tecnico, ma di uno strumento processuale disciplinato in modo puntuale dal codice di rito e dalla normativa speciale
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24 aprTempo di lettura: 4 min


Truffe informatiche sul lavoro: l’errore che può farti perdere il lavoro. Da vittima a responsabile in un attimo
Nel rapporto di lavoro subordinato la gestione di dati comporta obblighi stringenti e la violazione di tali obblighi può legittimare sanzioni molto gravi, fino al licenziamento e alla responsabilità risarcitoria. La domanda centrale è quindi la seguente: il dipendente che cade in una delle truffe informatiche sul lavoro rischia il licenziamento? La risposta non è automatica, ma dipende dal grado di diligenza concretamente esigibile e dal comportamento tenuto prima e dopo l’ev
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7 aprTempo di lettura: 5 min


Dlgs. 8 giugno 2001 n. 231. Infortuni sul lavoro e responsabilità. Quando l’azienda non risponde
La pronuncia offre indicazioni rilevanti anche per i lavoratori dipendenti. La responsabilità “231” dell’azienda non è automatica in presenza di infortuni sul lavoro, occorre una prova rigorosa sia dell’interesse o vantaggio dell’ente, sia della colpa di organizzazione, l’adozione e l’effettiva attuazione di un MOGC conforme agli standard riconosciuti costituisce un elemento centrale di valutazione, la sicurezza sul lavoro e organizzazione aziendale sono inscindibili
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1 aprTempo di lettura: 5 min


Il ruolo dell’Organismo di Vigilanza nell'azienda. Evoluzione, controlli e riforme in arrivo.
Nel sistema delineato dal Decreto legislativo 231/2001, l’Organismo di Vigilanza nell'azienda (OdV) rappresenta uno snodo centrale del meccanismo di prevenzione dei reati che possono generare responsabilità amministrativa in capo all’ente. L’art. 6 del Decreto affida all’OdV il compito di vigilare sul funzionamento e sull’osservanza del modello di organizzazione, gestione e controllo (MOGC), nonché di curarne l’aggiornamento
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31 marTempo di lettura: 4 min


Azione di responsabilità del curatore fallimentare. Presupposti, danno, prescrizione e onere della prova
In questo contesto si colloca l’azione di responsabilità DEL curatore fallimentare, disciplinata dall’art. 146 della legge fallimentare (oggi riprodotta, con adattamenti sistematici, nel Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza). Si tratta di un’azione di carattere unitario, finalizzata alla reintegrazione del patrimonio della società fallita, inteso come massa indistinta posta a garanzia sia dei soci sia dei creditori sociali. La giurisprudenza chiarisce che l’iniziati
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27 marTempo di lettura: 5 min


Quando il fatto contestato esiste, ma il licenziamento è illegittimo e il lavoratore viene reintegrato al lavoro
Il licenziamento disciplinare rappresenta uno dei momenti più delicati del rapporto di lavoro subordinato. Esso si fonda sempre sulla contestazione di un fatto specifico attribuito al lavoratore, che il datore di lavoro ritiene idoneo a giustificare la cessazione del rapporto. Naturalmente, non ogni comportamento censurabile legittima automaticamente un
licenziamento.
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11 marTempo di lettura: 4 min


Smartphone e licenziamento. Quando l’utilizzo dello smartphone conduce al licenziamento per giusta causa
Come si sono messi smartphone e licenziamento in relazione🡪 Il datore di lavoro ha dimostrato che la condotta del dipendente è stata talmente grave da rendere impossibile la prosecuzione del rapporto di lavoro, anche solo in via temporanea. Il tribunale ha verificato la sussistenza effettiva del fatto contestato
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17 febTempo di lettura: 3 min


Contestazione disciplinare, investigatori privati e diritto di difesa del lavoratore. Gli spazi di movimento dell’azienda
Il procedimento disciplinare è regolato dall’art. 7 della Legge n. 300/1970 (Statuto dei lavoratori), che impone: la specificità della contestazione disciplinare; la possibilità per il lavoratore di fornire giustificazioni consapevoli; **il rispetto del contraddittorio. La Corte di Cassazione ha chiarito che il diritto di difesa non è solo formale, ma effettivo. Ciò significa che il lavoratore deve essere posto in condizione di comprendere nel dettaglio i fatti contestati e d
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9 febTempo di lettura: 4 min


RSA e libertà sindacale: la Corte costituzionale amplia l’accesso ai sindacati comparativamente più rappresentativi
Precedentemente la norma consentiva la costituzione delle RSA soltanto alle organizzazioni sindacali che avevano: sottoscritto il contratto collettivo applicato nell’unità produttiva, oppure partecipato alla negoziazione del contratto collettivo stesso. La Corte ha ritenuto che tale regime fosse incompatibile con i principi costituzionali di libertà e pluralismo sindacale (articoli 3 e 39 Costituzione), nella parte in cui escludeva organizzazioni sindacali effettivamente rapp
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5 febTempo di lettura: 3 min


Registrazioni tra soggetti presenti: prova o violazione?
l’orientamento della Corte di Cassazione definisce un equilibrio pragmatico tra diritti costituzionali e tutela dei dati personali, con i seguenti cardini: la registrazione tra soggetti presenti, di una conversazione alla quale si partecipa non è intercettazione e può essere considerata prova documentale; la sua ammissibilità giudiziale è subordinata al bilanciamento tra diritto di difesa e riservatezza; una registrazione può essere lecita e utilizzabile in giudizio se pertin
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30 genTempo di lettura: 4 min


Infortunio e danno patrimoniale futuro nel lavoro dipendente.
Quando un infortunio grave colpisce un lavoratore dipendente, l’evento lesivo incide in modo duraturo sulla capacità di mantenere, sviluppare o migliorare la propria posizione professionale. È in questa dimensione proiettata nel tempo che assume rilievo il danno patrimoniale futuro, ossia il pregiudizio economico che deriverà, con ragionevole probabilità, dalla ridotta capacità di produrre reddito nel corso della vita lavorativa residua.
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29 genTempo di lettura: 4 min


Lavoratore sostituito dall'intelligenza artificiale: quando la sostituzione tecnologica diventa legittima
Lavoratore sostituito dall'intelligenza artificiale.
La disciplina del licenziamento per giustificato motivo oggettivo è contenuta nell’articolo 3 della Legge 15 luglio 1966, n. 604. Secondo questa norma, il datore di lavoro può recedere dal rapporto di lavoro quando sussistono ragioni inerenti all’attività produttiva, all’organizzazione del lavoro o al regolare funzionamento dell’impresa (vedi l’approfondimento a seguire).
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29 genTempo di lettura: 5 min


Ipotesi di danno ai beni aziendali: Limiti, garanzie e oneri a carico del datore di lavoro
Di fronte a un danno ai beni aziendali da parte del lavoratore, l’ordinamento giuridico non consente al datore di lavoro di procedere immediatamente e unilateralmente a trattenute retributive. Tale divieto non rappresenta una compressione dei diritti datoriali, bensì l’attuazione di un sistema di garanzie finalizzato a bilanciare, in modo equilibrato, l’interesse dell’impresa al ristoro del pregiudizio e il diritto del dipendente a un contraddittorio effettivo e a un trattame
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20 genTempo di lettura: 3 min


Licenziamento illegittimo. Causa vinta e reinserimento lavorativo. Quando il datore di lavoro vuole fare il furbo
Vincere una causa di lavoro per licenziamento illegittimo è un traguardo importante, ma il rientro in azienda può trasformarsi in una seconda battaglia. Non sono rari i casi in cui, dopo una sentenza che ordina la reintegra, il datore di lavoro dispone il trasferimento del dipendente — talvolta con motivazioni formali come una “riorganizzazione” o la presunta “soppressione” della mansione.
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14 genTempo di lettura: 5 min


ll patteggiamento non è un processo completo ma un accordo tra difesa e procura. Rispondiamo a Giulia
Il patteggiamento è uno strumento che permette all’imputato e al pubblico ministero di accordarsi sulla pena, evitando il processo ordinario. È una strada a cui si ricorre soprattutto quando dimostrare la propria innocenza è difficile e, piuttosto che rischiare una condanna più severa, conviene puntare su una pena ridotta grazie allo sconto fino a un terzo previsto dalla legge.
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14 genTempo di lettura: 3 min


Immediatezza, indagini e diritti del lavoratore nella contestazione disciplinare.
Tradizionalmente, la giurisprudenza considera l’immediatezza un limite funzionale a: preservare il diritto di difesa del lavoratore, che può ricostruire i fatti solo se la contestazione disciplinare segue l’evento in un arco temporale ragionevole;
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9 genTempo di lettura: 3 min
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