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ll patteggiamento non è un processo completo ma un accordo tra difesa e procura. Rispondiamo a Giulia

Il patteggiamento è uno strumento che permette all’imputato e al pubblico ministero di accordarsi sulla pena, evitando il processo ordinario. È una strada a cui si ricorre soprattutto quando dimostrare la propria innocenza è difficile e, piuttosto che rischiare una condanna più severa, conviene puntare su una pena ridotta grazie allo sconto fino a un

terzo previsto dalla legge. Questa procedura, però, non è sempre uguale: esistono due forme molto diverse tra loro il patteggiamento ristretto e il patteggiamento allargato. Le differenze sono importanti e incidono concretamente sulla vita dell’imputato, anche dal punto di vista professionale.  In questo articolo spieghiamo a Giulia, in modo semplice ma rigoroso come funzionano le due versioni e cosa cambia quando si superano i due anni di pena.


Il patteggiamento ristretto (pena entro 2 anni). Il patteggiamento è definito “ristretto” o “tradizionale” quando la pena concordata, tenute conto attenuanti e sconto fino a un terzo, non supera i due anni. Può essere accompagnato anche da una multa. Si tratta della forma più conveniente, perché dà accesso a una serie di benefici che alleggeriscono notevolmente le conseguenze della condanna. Chi patteggia entro i due anni, infatti, ottiene: esenzione dal pagamento delle spese processuali esenzione dal risarcimento del danno alla parte civile (salvo le sue spese legali) mancata applicazione delle pene accessorie, come interdizioni o limitazioni professionali nessuna misura di sicurezza, salvo la confisca nei casi previsti possibilità di estinzione del reato se, entro 5 anni (delitti) o 2 anni (contravvenzioni), non si commettono reati simili.  In altre parole, la condanna rimane, ma gli effetti negativi sono fortemente ridotti. In più, il patteggiamento ristretto può essere richiesto per qualsiasi reato, purché si rimanga sotto il limite dei due anni.  Esempio dal mondo del lavoro — Patteggiamento ristretto.  Marco, responsabile acquisti, modifica una piccola fornitura per ottenere un piccolo vantaggio economico personale. L’azienda lo scopre e segnala l’episodio. La pena, grazie alle attenuanti e allo sconto del rito, scende a 1 anno e 8 mesi. Marco sceglie il patteggiamento ristretto. Effetti concreti per Marco: non paga le spese processuali non deve risarcire l’azienda nel processo penale non riceve interdizioni professionali **dopo 5 anni il reato può estinguersi

Marco subisce una condanna, ma conserva la possibilità reale di ripartire professionalmente.


Il patteggiamento allargato (pena fino a 5 anni). Il patteggiamento è “allargato” quando la pena finale, dopo attenuanti e sconto, non supera i cinque anni. Questa forma è possibile solo per reati non considerati particolarmente gravi. Per esempio, è esclusa per: violenza sessuale pedopornografia associazione per delinquere reati con finalità di terrorismo altri delitti di particolare allarme sociale. In questi casi, anche se la pena sarebbe sotto i cinque anni, l’accordo non è ammesso.  Quali limiti ha il patteggiamento allargato? Rispetto alla versione “ristretta”, comporta molte meno tutele. L’imputato: deve pagare le spese processuali può subire pene accessorie (come interdizioni o sospensioni) può essere soggetto a misure di sicurezza **non ha diritto all’estinzione del reato dopo alcuni anni. L’unico beneficio, oltre allo sconto di pena, è che non deve risarcire la parte civile nel processo penale. Esempio dal mondo del lavoro — Patteggiamento allargato. Laura, direttrice di filiale, utilizza in modo improprio fondi aziendali per coprire debiti personali. Il danno è rilevante, ma non rientra nei reati esclusi dal patteggiamento. Dopo attenuanti e sconto, la pena scende a 4 anni.  Laura patteggia con la formula allargata. Effetti concreti per Laura: paga le spese processuali, subisce pene accessorie, ad esempio l’interdizione temporanea da incarichi direttivi, il reato non potrà estinguersi con il tempo, non deve risarcire la parte civile nel processo penale (l’azienda potrà agire in sede civile). Laura ottiene una pena ridotta, ma la condanna incide pesantemente sulla sua carriera.


Conclusione. Il patteggiamento non è una “scorciatoia” indolore, ma un modo per ridurre i rischi quando dimostrare la propria innocenza è estremamente complesso.Tuttavia, la differenza tra patteggiamento ristretto e allargato è sostanziale: sotto i due anni la procedura offre protezioni importanti; sopra i due anni, invece, restano solo lo sconto di pena e l’esenzione dal risarcimento, mentre tutto il resto torna a pesare sull’imputato. Per questo motivo è fondamentale valutare ogni caso con l’assistenza di un professionista, analizzando: la pena prevedibile, le conseguenze personali e lavorative, **gli effetti nel medio-lungo termine.


Conoscere i propri diritti è importante ma, ancora di più, è esercitarli nel modo corretto. I dirigenti di Azione Sindacale Udine garantiscono ai propri iscritti una tutela gratuita, qualificata e tempi di attesa che non superano, nella peggiore delle ipotesi, le 48 ore. 


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