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Controllo a distanza dei lavoratori tra tutela della persona e poteri datoriali. Analisi del quadro normativo.
Nell’attuale contesto, caratterizzato da un uso crescente di strumenti digitali nei luoghi di lavoro, il controllo a distanza dei lavoratori rappresenta uno dei terreni più delicati di bilanciamento tra esigenze organizzative dell’impresa e tutela della dignità e riservatezza del lavoratore. Una diffusa prassi aziendale tende a ricondurre tali tematiche esclusivamente nell’alveo della protezione dei dati personali, facendo leva sulla conformità al Regolamento (UE) 2016/679
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2 giorni faTempo di lettura: 4 min


Un canale unitario per le segnalazioni nei gruppi societari tra D.lgs. 231/2001 e disciplina del whistleblowing
L’evoluzione della disciplina in materia di segnalazioni interne (whistleblowing) ha conosciuto un significativo impulso a seguito del recepimento della Direttiva (UE) 2019/1937, attuata in Italia con il D.lgs. 10 marzo 2023, n. 24. Tale intervento normativo ha inciso profondamente anche sull’assetto organizzativo dei gruppi societari, ponendo questioni rilevanti in merito alla possibilità di strutturare canali di segnalazione condivisi e coordinati con i modelli organizzativ
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16 lugTempo di lettura: 4 min


Videosorveglianza e obblighi informativi nel trattamento dei dati personali: profili normativi e orientamenti giurisprudenziali
Videosorveglianza e obblighi informativi. Illiceità del trattamento in assenza di informativa. L’assenza di un’idonea informativa comporta, secondo un orientamento ormai consolidato dell’Autorità di controllo, l’illegittimità del trattamento dei dati raccolti tramite videosorveglianza. Tale illegittimità non è meramente formale, ma sostanziale, poiché priva l’interessato della possibilità di conoscere e controllare l’uso dei propri dati.
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1 lugTempo di lettura: 3 min


Controlli sul computer e sulle chat aziendali. Diritti del lavoratore, limiti del datore e inutilizzabilità delle prove
La Corte di Cassazione ha chiarito che il computer aziendale (controllo sul computer) e gli altri dispositivi digitali rientrano tra gli strumenti di lavoro; anche le chat aziendali (es. sistemi di messaggistica interna) sono strumenti funzionali alla prestazione lavorativa. Ne consegue che il datore può accedere ai dati generati da tali strumenti ma può utilizzarli disciplinarmente solo se ha rispettato l’obbligo informativo.
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23 giuTempo di lettura: 3 min


La tutela dei dati sanitari nel rapporto di lavoro. I limiti alla loro diffusione e le responsabilità giuridiche
Nel contesto lavorativo, la tutela dei dati sanitari si coordina con lo Statuto dei lavoratori, che limita fortemente la possibilità per il datore di lavoro di acquisire e utilizzare informazioni sullo stato di salute del dipendente, salvo quanto strettamente necessario per finalità di idoneità al lavoro e sicurezza. La rivelazione indebita di dati sanitari può integrare diverse fattispecie di reato
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22 giuTempo di lettura: 5 min


La videosorveglianza sul lavoro. Meglio sapere quando l’occhio indiscreto è legittimo. Le tutele che ci spettano
L’installazione di impianti di videosorveglianza sul lavoro è consentita solo quando ricorrono esigenze legittime, espressamente indicate dalla legge: esigenze organizzative e produttive; sicurezza del lavoro; tutela del patrimonio aziendale. Tuttavia, anche in presenza di tali esigenze, il datore di lavoro non può procedere autonomamente. Deve seguire una delle due procedure alternative previste
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4 giuTempo di lettura: 3 min


Il controllo della posta elettronica privata del dipendente. Limiti, condizioni e inutilizzabilità delle prove
il controllo della posta elettronica privata è, di regola, vietato. Le eventuali prove raccolte in violazione delle regole sulla protezione dei dati personali e sulla segretezza della corrispondenza sono, in linea di principio, inutilizzabili. Il lavoratore, anche quando utilizza strumenti aziendali, resta titolare dei diritti fondamentali alla riservatezza e alla segretezza della corrispondenza. Sul piano costituzionale, rilevano: l’art. 15 Cost. (libertà e segretezza della
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24 aprTempo di lettura: 4 min


Intelligenza artificiale e posti di lavoro. AI come strumento di riorganizzazione
l’AI come strumento di riorganizzazione, non come “causa giuridica”. Nel caso esaminato dal Tribunale di Roma, una graphic designer impugnava il licenziamento disposto da una società operante nel settore tecnologico, che aveva riorganizzato i flussi produttivi introducendo strumenti avanzati di automazione. Il giudice ha ritenuto legittimo il recesso perché la riorganizzazione risultava documentata
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24 aprTempo di lettura: 4 min


Gps su furgoni aziendali. Sicurezza o controllo a distanza? Guardie giurate, canili e … non solo.
L’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL), con nota n. 1511/2026, ha ribadito un principio di particolare rilievo per le guardie giurate e, più in generale, per tutti i lavoratori impiegati nei servizi di vigilanza privata: i sistemi di geolocalizzazione (GPS su furgoni aziendali per esempio) installati sulle dotazioni individuali (radio, palmari, veicoli, body-cam con tracking, ecc.) non possono essere qualificati come “strumenti di lavoro”
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7 aprTempo di lettura: 5 min


Telecamere in azienda: quando sono lecite e quando violano i diritti dei dipendenti. Controllo a distanza
L’installazione di telecamere in azienda è uno dei temi più delicati nel rapporto di lavoro subordinato, perché incide direttamente su un diritto fondamentale del lavoratore: la libertà e la dignità nello svolgimento della prestazione. Il datore di lavoro può avere esigenze legittime – sicurezza, organizzazione, tutela del patrimonio – ma non è mai libero di sorvegliare i dipendenti a propria discrezione
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2 aprTempo di lettura: 4 min


Segretezza della corrispondenza. Il Garante della Privacy sanziona l’azienda che controlla l’e-mail dell’ex dipendente.
Il diritto alla segretezza della corrispondenza non si estingue con il licenziamento del dipendente. Questo principio, già scolpito nella Costituzione italiana e nella normativa europea in materia di protezione dei dati personali, è stato ribadito con forza da un recente provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali, che ha inflitto una sanzione amministrativa di 40.000 euro a una società per aver illegittimamente gestito la casella di posta elettronica di un
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31 marTempo di lettura: 3 min


E-mail aziendale e procedimenti disciplinari. I rischi che pochi lavoratori conoscono e che farebbero bene ad apprendere
Molti lavoratori pensano che solo le PEC o le e-mail firmate digitalmente possano essere utilizzate come prova. In realtà una e-mail aziendale ordinaria è considerata documento informatico perché contiene una rappresentazione digitale di informazioni giuridicamente rilevanti; non è necessario che sia firmata digitalmente per avere valore probatorio: il principio probatorio deriva dall’art. 2712 c.c. e dalla valutazione del giudice.
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26 marTempo di lettura: 3 min


Occorre l’accordo sindacale o l’autorizzazione dell’ispettorato per monitorare lo stile di guida dei veicoli aziendali dei dipendenti
La raccolta e l’analisi di dati relativi all’utilizzo dei veicoli aziendali dei dipendenti costituisce, a tutti gli effetti, una forma di controllo sull’attività lavorativa. Tale controllo, se non correttamente regolato, rischia di incidere in modo significativo sulla sfera personale del dipendente, soprattutto quando l’auto aziendale è concessa anche per finalità private.
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2 marTempo di lettura: 3 min


Videosorveglianza pubblica e controllo dei lavoratori alla luce della recente giurisprudenza del Garante della Privacy
L’articolo 4 della legge n. 300/1970 (Statuto dei lavoratori), che disciplina l’uso di impianti audiovisivi e di altri strumenti dai quali possa derivare un controllo dei lavoratori a distanza, consentendone l’installazione solo per specifiche finalità organizzative, produttive o di sicurezza e a condizione che vi sia un accordo sindacale o, in mancanza, l’autorizzazione dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro. L’articolo 8 dello Statuto dei lavoratori, che vieta al datore d
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25 febTempo di lettura: 4 min


Arrivano delle precisazioni dalla Corte di Cassazione sul controllo della prestazione dei lavoratori.
Il fondamento normativo del potere di controllo. Il potere datoriale di controllo della prestazione dei lavoratori trova il proprio fondamento negli artt. 2086 e 2104 c.c., che attribuiscono all’imprenditore la responsabilità dell’organizzazione dell’impresa e impongono al lavoratore il dovere di diligenza nell’esecuzione della prestazione. Tali disposizioni legittimano il datore di lavoro a verificare, direttamente o tramite la struttura gerarchica aziendale, il corretto ade
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12 febTempo di lettura: 6 min


Accesso ai conti bancari e tutela del contribuente, Controllo pubblico, riservatezza finanziaria e rischi connessi
Nel dibattito pubblico si è affermata l’idea secondo cui le autorità fiscali, gli enti locali e persino i creditori privati sarebbero in grado di effettuare l'accesso ai conti bancari dei cittadini, conoscendone in modo diretto saldo e movimentazioni. Si tratta di una rappresentazione che non trova un reale fondamento giuridico e che rischia di alterare la percezione del delicato equilibrio che l’ordinamento costruisce tra poteri di controllo, tutela del credito e diritto all
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10 febTempo di lettura: 6 min


Algoritmi sotto controllo (la persona algoritmica). Proteggere i diritti fondamentali della persona nell’era dell’IA”.
Accanto alla figura tradizionale della persona e del cittadino, la rivoluzione digitale ha fatto emergere una nuova realtà: la “persona algoritmica”. Si tratta dell’individuo così come appare ai sistemi informatici: attraverso dati, comportamenti online, statistiche e punteggi. Questa dimensione non sostituisce formalmente la cittadinanza, ma la condiziona. Due persone uguali davanti alla legge possono essere trattate in modo molto diverso perché hanno profili algoritmici dif
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9 febTempo di lettura: 6 min


Chat aziendali e i gruppi di WhatsApp. La differenza è sostanziale nel caso di controlli da parte datoriale
La Cassazione ha fornito due motivazioni principali, entrambe importanti per comprendere i limiti del controllo del datore di lavoro. La prima riguarda la qualificazione delle chat aziendali come strumento di lavoro: poiché queste piattaforme sono funzionali alla prestazione lavorativa e fornite dall'azienda per svolgere mansioni professionali, i dati e le informazioni raccolte attraverso di esse possono essere utilizzate "a tutti i fini", compresi quelli disciplinari.
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7 febTempo di lettura: 3 min


Controlli informatici sul PC aziendale e licenziamento disciplinare alla luce della sentenza Cass. n. 28365/2025
Il tema dei controlli informatici SUL PC AZIENDALE in uso ai lavoratori dipendenti investe profili delicati in cui si intrecciano il potere di direzione e controllo del datore di lavoro (art. 2104 e 2086 c.c.) lo Statuto dei Lavoratori (art. 4 L. 300/1970) il diritto alla riservatezza personale e alla protezione dei dati personali (art. 8 CEDU; Il Regolamento UE 2016/679 - GDPR; d.lgs. 196/2003 come richiamato dal GDPR) e, infine, **i doveri contrattuali del lavoratore (dilig
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31 genTempo di lettura: 4 min


Registrazioni tra soggetti presenti: prova o violazione?
l’orientamento della Corte di Cassazione definisce un equilibrio pragmatico tra diritti costituzionali e tutela dei dati personali, con i seguenti cardini: la registrazione tra soggetti presenti, di una conversazione alla quale si partecipa non è intercettazione e può essere considerata prova documentale; la sua ammissibilità giudiziale è subordinata al bilanciamento tra diritto di difesa e riservatezza; una registrazione può essere lecita e utilizzabile in giudizio se pertin
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30 genTempo di lettura: 4 min
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