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Malattia e Infortuni


Assenze prolungate. Come si calcola il periodo di comporto e quando il lavoratore può essere licenziato
Il periodo di comporto è l’arco di tempo durante il quale il lavoratore, assente per malattia o infortunio non professionale, ha diritto alla conservazione del posto di lavoro. Durante questo periodo il datore di lavoro non può licenziare il dipendente per il protrarsi dell’assenza. Resta possibile solo il licenziamento per giusta causa o per giustificato motivo. Il fondamento normativo è l’articolo 2110 del codice civile, che rinvia ai contratti collettivi per la determinazi
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3 giorni faTempo di lettura: 5 min


Continuità assistenziale e rifiuto di atti d’ufficio. Limiti, doveri e profili di responsabilità del medico di guardia e non solo
Nel sistema penale italiano, il medico di continuità assistenziale (guardia medica) riveste la qualifica di pubblico ufficiale (responsabilità del medico di guardia).
Ne consegue che il rifiuto di compiere un atto del proprio ufficio, quando questo deve essere eseguito senza ritardo, può integrare il delitto di rifiuto di atti d’ufficio, disciplinato dall’art. 328, comma 1, c.p. Secondo un orientamento giurisprudenziale ormai consolidato, il rifiuto è penalmente rilevante og
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16 febTempo di lettura: 4 min


La malattia, l’aspettativa e un buon accordo con l’azienda per superare le vicissitudini della vita
Il periodo di comporto è il lasso temporale massimo entro il quale il lavoratore può assentarsi per malattia conservando il posto di lavoro. La sua durata e le modalità di computo (comporto “secco” o “per sommatoria”) sono generalmente stabilite dal CCNL applicato, in attuazione dell’art. 2110 del codice civile.
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9 febTempo di lettura: 4 min


Approfondimenti sulla legge 106/2025.
La legge 106/2025 rappresenta un complesso organico di misure che mira a garantire continuità occupazionale, cure sanitarie sostenibili e inclusione lavorativa a soggetti in condizioni di salute (personali) particolarmente compromesse o in qualità di genitori con figli minorenni in simili condizioni. La legge 106/2025, non modifica la legge 104/1992 (come alcuni erroneamente asseriscono) ma la integra con strumenti più specifici e mirati alle esigenze di chi convive con malat
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2 febTempo di lettura: 6 min


Infortunio in smart working: perché oggi è un infortunio sul lavoro a tutti gli effetti
La sentenza del Tribunale di Milano del 16 settembre 2024 ha riconosciuto la tutela INAIL per un infortunio in smart working mentre la lavoratrice usufruiva di un permesso per motivi personali. Il caso riguardava una lavoratrice che, autorizzata ad allontanarsi per andare a prendere la figlia a scuola, era caduta durante il tragitto.
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24 genTempo di lettura: 3 min


La malattia non può diventare ‘scarso rendimento’ finché il periodo di comporto non viene superato”
La Cassazione ribadisce un consolidato principio: “La malattia prevale sulle esigenze produttive finché non viene superato il periodo di comporto”. Nel panorama dei conflitti lavoristici, il rapporto tra diritto alla salute del dipendente e continuità produttiva dell’impresa rimane uno dei campi più sensibili e controversi. È proprio in questo perimetro che la Corte di Cassazione è tornata a intervenire, rafforzando ulteriormente il presidio normativo posto dall’art. 2110 c.c
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7 genTempo di lettura: 4 min


Infortunio e comporto. L’origine professionale non esclude il licenziamento se manca la colpa datoriale (Cass.11136/2023)
Quadro normativo di riferimento🡪 Infortunio e comporto. L’art. 2110 c.c. disciplina la conservazione del posto in caso di infortunio, malattia, gravidanza e puerperio: il lavoratore ha diritto alla conservazione del posto per il periodo prescritto dalla legge, dagli usi o secondo equità; superato tale periodo, il datore può recedere dal rapporto di lavoro. L’art. 2087 c.c. impone al datore l'obbligo di adottare le misure necessarie a tutelare l’integrità fisica e la person
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7 genTempo di lettura: 4 min


Il periodo di comporto e la condizione di disabilità nel rapporto di lavoro. (Corte d’Appello di Torino, sentenza 338/2025)
La nozione di “disabilità” va interpretata alla luce della giurisprudenza europea e interna, quale condizione che determina una posizione di «svantaggio» di cui l’ordinamento deve tenere conto. In tale contesto, la giurisprudenza ha precisato che l’applicazione del medesimo periodo di comporto tra lavoratori con disabilità e lavoratori senza disabilità può integrare una forma di discriminazione indiretta.
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7 genTempo di lettura: 5 min


Assenza per malattia e licenziamento: limiti, tutele e orientamenti giurisprudenziali
La gestione della assenza per malattia rappresenta una delle aree più delicate nel rapporto di lavoro subordinato, in cui si intrecciano esigenze costituzionalmente rilevanti, quali il diritto alla salute del lavoratore (art. 32 Cost.) e l'interesse dell'impresa alla continuità della prestazione lavorativa (art. 41 Cost.). Particolare attenzione merita la questione del licenziamento nei casi di assenze frequenti, ma formalmente giustificate: ciò che in gergo viene definito “e
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30 ott 2025Tempo di lettura: 4 min


Più tutele per i malati oncologici sul lavoro(e non solo). I diritti, quando ci sono, non si supplicano; si fanno valere
Questa legge rafforza un sistema di tutele già esistente, introducendo nuove misure che puntano a favorire il mantenimento del posto di lavoro e a sostenere concretamente chi combatte contro una malattia grave e invalidante( anche malati oncologici)
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9 ott 2025Tempo di lettura: 4 min


La terapia non si ferma, il sostegno sì: durata massima del comporto.
Nel settore metalmeccanico, i lavoratori a tempo determinato hanno diritto alla malattia, ma con alcune differenze rispetto ai contratti a tempo indeterminato, soprattutto in merito a: Durata massima del comporto (cioè il periodo in cui si conserva il posto di lavoro durante l’assenza per malattia) Eventuali indennità Trattamento economico. Per quanto riguarda il periodo di comporto nel caso di malattie oncologiche si applicano delle tutele rafforzate..
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26 ago 2025Tempo di lettura: 6 min


Sindrome da burnout. Quando il lavorio consuma la vita. I tre segnali per riconosce un male silenzioso
La sindrome da burnout è un fenomeno sempre più diffuso nella società moderna, soprattutto tra i lavoratori dei settori ad alta pressione relazionale. Spesso sottovalutato o confuso con una semplice “stanchezza”, il burnout è oggi riconosciuto come una vera e propria condizione legata allo stress lavorativo, mal gestito e prolungato.
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14 ago 2025Tempo di lettura: 2 min


Rientro al lavoro dopo un’assenza prolungata: Le novità introdotte dalla legge 203 del 13 dicembre 2024
La regola generale :🡪 Il datore deve assicurarsi, in qualsiasi momento, che il dipendente sia in condizioni di svolgere le proprie...
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28 lug 2025Tempo di lettura: 3 min


Visita fiscale. Quando il certificato del medico curante non piace a quello dell’INPS, non scoraggiatevi
Sappiate che il certificato medico che vi rilascia il vostro medico di base non ha un valore assoluto tanto che il vostro il datore di lavoro lo può contestare. Quando vi ammalate (incapacità temporanea al lavoro) il vostro medico curante deve redigere il certificato di malattia e trasmetterlo all’Inps con modalità telematica, immediatamente o - al più tardi - il giorno dopo, quando la visita è avvenuta al domicilio.
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19 lug 2025Tempo di lettura: 5 min


Infortunio sul lavoro: cosa fare.
Quando si verifica un infortunio sul lavoro, non è sufficiente provvedere alle cure immediate: è essenziale sapere quali adempimenti vanno svolti, in che ordine e chi ne è responsabile, al fine di tutelare la salute dell’infortunato e, al contempo, rispettare gli obblighi legali previsti dalla normativa italiana.
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3 lug 2025Tempo di lettura: 4 min


La malattia dei figli e le assenze giustificate dal lavoro
Secondo l’articolo 47 del Decreto Legislativo n. 151/2001, entrambi i genitori, alternativamente, hanno diritto di astenersi dal lavoro per periodi corrispondenti alle malattie di ciascun figlio di età non superiore a tre anni. In tal caso il permesso può durare fino alla guarigione, ossia per tutta la durata della malattia. Per i figli di età compresa tra i tre e gli otto anni, ciascun genitore ha diritto di astenersi dal lavoro nel limite di cinque giorni lavorativi all’ann
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30 giu 2025Tempo di lettura: 4 min


Malattia. La negligenza è una componente della colpa. Se il campanello non funziona salta la visita fiscale ma non le sanzioni
L’INPS comunica all’azienda che il controllo non è stato eseguito perché il lavoratore risultava “introvabile”. Da qui l’addebito dei giorni di malattia e l’avvio di un procedimento disciplinare.Se il lavoratore dimostra che: era effettivamente a casa non c’è colpa grave per la mancata identificazione del nome, ha buone possibilità di vedere riconosciuti i giorni di malattia.
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30 giu 2025Tempo di lettura: 3 min
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