top of page
Cerca
Salute e Sicurezza


Diritto alla sicurezza sul lavoro e rifiuto della prestazione: limiti, tutele e conseguenze per il lavoratore subordinato
La tutela e il diritto alla sicurezza sul lavoro costituisce un principio fondamentale dell’ordinamento giuridico italiano. In tale ambito, il lavoratore subordinato non è privo di strumenti di difesa. L’obbligo di sicurezza del datore di lavoro. Il fulcro della disciplina è rappresentato dall’art. 2087 del Codice civile, che impone al datore di lavoro l’obbligo di adottare tutte le misure necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei lavoratori.
azionesindacalefvg
28 magTempo di lettura: 3 min


Smart working e sicurezza sul lavoro. I nuovi obblighi informativi e le sanzioni previste per i datori di lavoro
Smart working e sicurezza sul lavoro -->La legge interviene sull’articolo 3 del Testo unico introducendo il nuovo comma 7-bis. La disposizione disciplina espressamente l’attività lavorativa svolta in modalità agile in luoghi che non sono sotto il controllo diretto dell’impresa. La norma stabilisce che, in questi casi, l’adempimento degli obblighi di sicurezza “compatibili con tale modalità di lavoro” è assicurato dal datore di lavoro mediante la consegna di una specifica info
azionesindacalefvg
13 magTempo di lettura: 4 min


Sicurezza sul lavoro 2026: una condizione che pretendiamo sempre troppo tardi
Una delle innovazioni più significative introdotte per la sicurezza sul lavoro 2026 , dal Decreto Sicurezza riguarda l’obbligo, per le imprese che operano in cantieri temporanei o mobili in regime di appalto o subappalto (sia pubblico sia privato), di dotare i lavoratori di un badge di cantiere con codice univoco anticontraffazione.
azionesindacalefvg
11 magTempo di lettura: 8 min


La responsabilità del preposto in materia di sicurezza sul lavoro. Se le cose le sai, eviti di cacciarti nei guai
La responsabilità del preposto: Ai sensi dell’art. 2, comma 1, lett. e) del D.lgs. 81/2008, il preposto è definito come la persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti dei poteri gerarchici e funzionali adeguati, sovrintende all’attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa.
azionesindacalefvg
28 aprTempo di lettura: 5 min


Responsabilità per fatto del collaboratore: quando il datore di lavoro risponde ex artt. 1228, 2049 e 2087 c.c.
La regola generale: art. 1228 c.c. – Responsabilità per fatto del collaboratore. Il punto di partenza è l’Articolo 1228 del Codice Civile, che stabilisce “Il debitore che nell’adempimento dell’obbligazione si avvale dell’opera di terzi risponde anche dei fatti dolosi o colposi di costoro”. Cosa significa in concreto? Se un’impresa (debitore) utilizza dipendenti, collaboratori o subappaltatori (ausiliari) per adempiere a un contratto, risponde verso il cliente (creditore) anch
azionesindacalefvg
22 aprTempo di lettura: 4 min


Ambiente di lavoro freddo. Non è il lavoratore che deve adattarsi al freddo, ma il lavoro che deve adattarsi al lavoratore.
Svolgiamo, su richiesta di alcuni lavoratori che asseriscono di vivere un’esperienza siberiana, una riflessione sull'ambiente di lavoro freddo. Il freddo può costituire un rischio professionale strutturale e spesso sottovalutato, il freddo incide non solo sulla salute ma anche sulla dignità, sulla prestazione e sulla sicurezza quotidiana del lavoratore dipendente. Il freddo è una condizione ordinaria di lavoro in molti settori (magazzini frigoriferi, logistica, industria alim
azionesindacalefvg
15 aprTempo di lettura: 5 min


Lo stress lavoro-correlato in azienda. Valutazione del rischio e responsabilità datoriali
Nel sistema di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, il concetto di rischio professionale ha conosciuto una progressiva estensione, fino a ricomprendere non soltanto i tradizionali fattori di natura fisica, chimica e biologica, ma anche quelli organizzativi e psicosociali. In tale contesto si colloca lo stress lavoro-correlato
azionesindacalefvg
8 aprTempo di lettura: 7 min


Giusto il rifiuto di lavorare in ambienti insalubri o degradanti. Tutele, limiti e conseguenze giuridiche
[Rifiuto di lavorare in ambienti insalubri ]È sufficiente l’esistenza di un pericolo concreto e attuale, valutabile secondo criteri di normalità e ragionevolezza. Vediamo alcuni esempio ricorrenti nella prassi giudiziaria🡪 1) locali non riscaldati durante la stagione invernale; 2) magazzini o uffici privi dei requisiti igienici minimi; 3) assenza di spogliatoi separati e protetti; 4) bagni utilizzabili solo in condizioni di evidente mancanza di riservatezza. In tali situazi
azionesindacalefvg
30 marTempo di lettura: 3 min


Guida per i lavoratori dipendenti. L’infortunio sul lavoro, quando il datore paga per l’errore del dipendente
La giurisprudenza penale di legittimità è costante nell’affermare che il datore di lavoro risponde dell’infortunio sul lavoro anche quando l’evento sia stato materialmente causato da una condotta imprudente del dipendente, se tale condotta era prevedibile ed evitabile mediante adeguate misure di prevenzione. Gli articoli 18, 36 e 37 del D.lgs. 81/2008 impongono al datore di lavoro obblighi precisi e non delegabili in materia di valutazione
azionesindacalefvg
12 marTempo di lettura: 6 min


Sorveglianza sanitaria e nuova visita medica per “ragionevoli motivi”: impatto operativo e profilo giuridico
La sorveglianza sanitaria, secondo l’art. 41 del D.lgs. 81/2008, è il complesso di attività di controllo sanitario svolte dal medico competente per tutelare la salute dei lavoratori esposti a rischi professionali specifici. Comprende visite preventive e periodiche, visite su richiesta, visite in occasione di cambio mansione e altri accertamenti legati ai rischi presenti nell’ambiente di lavoro.
azionesindacalefvg
4 marTempo di lettura: 4 min


Necessaria una valutazione dei rischi effettiva, in relazione ai lavoratori in somministrazione.
La specificità della valutazione dei rischi per i lavoratori in somministrazione. Non è sufficiente “applicare” ai lavoratori in somministrazione il DVR predisposto per il personale stabile. Questo perché la valutazione dei rischi deve essere dinamica e contestualizzata (art. 28 d.lgs. 81/2008) e il lavoratore somministrato presenta una condizione strutturale di maggiore esposizione al rischio, riconosciuta anche a livello normativo. Tra i profili di rischio (art.28) che devo
azionesindacalefvg
25 febTempo di lettura: 3 min


Cure termali e diritto ad assenza dal lavoro giustificata e tutelata.
Le cure termali sono trattamenti sanitari riconosciuti dal Servizio Sanitario Nazionale e possono, in presenza di precise condizioni, dare diritto a un’assenza dal lavoro giustificata e tutelata, distinta dalle ferie. Di seguito spieghiamo quando spettano, come richiederle e quali garanzie economiche sono previste.
azionesindacalefvg
25 febTempo di lettura: 3 min


La legge 106. Lavoratori con malattie gravi: Smart working prioritario e non solo. Ecco cosa cambia dal 2026,
La Legge 106/2025 amplia il sistema di protezione previsto per lavoratori che soffrono di patologie oncologiche, croniche o invalidanti, anche rare, a condizione che sia riconosciuta un’invalidità pari o superiore al 74%. Accanto alle misure già previste dalla Legge 104, che includono permessi retribuiti per visite, assistenza e congedi per motivi familiari, la nuova legge: Riconosce periodi di congedo non retribuito fino a 24 mesi per i lavoratori dipendenti con malattie gra
azionesindacalefvg
27 genTempo di lettura: 5 min


Danno biologico, morale e professionale: linee guida per un risarcimento al netto di imposizioni fiscali”
Danno biologico e danni non patrimoniali. Il risarcimento per danno biologico rappresenta la tutela di un interesse costituzionalmente garantito: l’integrità psico-fisica della persona. In generale, il sistema del risarcimento prevede — secondo il nostro ordinamento — la distinzione tra danno emergente (perdita o diminuzione effettiva di un patrimonio già esistente o una spesa sostenuta) e lucro cessante
azionesindacalefvg
24 genTempo di lettura: 6 min


Danno Biologico ai fini ISEE: La sentenza del TAR della Campania tutela il reddito che non c’è"
La Sezione IX del TAR Campania, con la sentenza n. 6288/2025, ha annullato la revoca dell’assegno di cura disposta dal Comune di Teano a seguito di un ISEE ritenuto «erroneo» perché aveva incluso tra le componenti reddituali somme percepite a titolo di risarcimento per danno biologico. Il Tribunale ha riaffermato che tali somme non hanno natura reddituale né patrimoniale ai fini ISEE
azionesindacalefvg
24 genTempo di lettura: 2 min


Lavaggio e manutenzione delle divise aziendali considerate come dispositivi di protezione individuale (DPI)
Si richiede di valutare se, alla luce della normativa vigente e della giurisprudenza consolidata, il datore di lavoro sia obbligato a provvedere al lavaggio e manutenzione delle divise aziendali imposte ai lavoratori, in particolare nel contesto della ristorazione (es. dipendenti operanti in bar con cucina), e se sia possibile richiedere rimborso delle spese già sostenute e/o far valere responsabilità datoriale per mancata osservanza degli obblighi di sicurezza.
azionesindacalefvg
20 genTempo di lettura: 3 min


La tutela contro lo stress lavorativo: un obbligo che responsabilizza fortemente i datori di lavoro e i loro dirigenti
Stress lavorativo e mobbing non sono la stessa cosa. È fondamentale evitare un equivoco frequente: lo stress da lavoro non coincide con il mobbing.Il mobbing richiede un elemento soggettivo preciso, cioè un intento persecutorio: comportamenti sistematici, ostili e mirati a isolare un lavoratore. Lo stress lavoro-correlato, invece, può manifestarsi anche in assenza di volontà malevola.
azionesindacalefvg
16 genTempo di lettura: 3 min


Quando la salute del lavoratore incide sulla tipologia del lavoro. Cosa deve e cosa non deve fare il datore di lavoro
Un infortunio, una malattia o il progressivo manifestarsi di una patologia possono incidere in modo determinante sulla salute del lavoratore e della sua capacità lavorativa di una persona, modificandone le possibilità di svolgimento della mansione originaria. In tali circostanze, la conservazione del posto di lavoro diventa un tema centrale, tanto per il lavoratore quanto per l’organizzazione aziendale.
azionesindacalefvg
29 dic 2025Tempo di lettura: 6 min


Tribunale di Napoli: sette mesi di superlavoro bastano per il risarcimento del danno da usura psico-fisica
Una recente sentenza del Tribunale di Napoli (n. 4811 del 16 giugno 2025) segna un punto di svolta nel diritto del lavoro italiano: anche un periodo relativamente breve di iperlavoro può integrare un danno risarcibile per usura psico-fisica, in violazione dell’art. 2087 c.c. e dei principi costituzionali di tutela della salute e della dignità del lavoratore.
azionesindacalefvg
24 dic 2025Tempo di lettura: 5 min


Il danno alla capacità lavorativa specifica: profili di presunzione e criteri risarcitori
Nel sistema risarcitorio delineato dal Codice civile, il danno alla capacità lavorativa specifica costituisce una voce autonoma del danno patrimoniale e rappresenta la perdita o la riduzione dell’attitudine del soggetto a svolgere l’attività professionale dalla quale traeva reddito. Tale pregiudizio, distinto dal danno biologico
azionesindacalefvg
12 dic 2025Tempo di lettura: 4 min
bottom of page
