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Cure termali e diritto ad assenza dal lavoro giustificata e tutelata.

Le cure termali sono trattamenti sanitari riconosciuti dal Servizio Sanitario Nazionale e possono, in presenza di precise condizioni, dare diritto a un’assenza dal lavoro giustificata e tutelata, distinta dalle ferie. Di seguito spieghiamo quando spettano, come richiederle e quali garanzie economiche sono previste.


Quando il lavoratore può assentarsi per cure termali. Il lavoratore può assentarsi dal lavoro

al di fuori del periodo di ferie solo se le cure termali sono necessarie per la terapia o la riabilitazione di una patologia, urgenti e non rinviabili, cioè tali da non poter essere posticipate alle ferie. Non sono ammesse cure termali per semplice benessere o prevenzione generica. Questo diritto è previsto dall’art. 16, comma 5, della Legge n. 412/1991.


Chi può prescrivere le cure. Le cure devono essere prescritte obbligatoriamente da un medico specialista della ASL (Servizio Sanitario Nazionale) oppure, per i lavoratori assicurati per infortunio o malattia professionale, da un medico dell’INAIL. La prescrizione deve indicare la patologia da curare, la necessità terapeutica delle cure termali e il termine massimo entro cui iniziare le cure (che non può superare 30 giorni dalla prescrizione).


Durata massima dell’assenza. La legge stabilisce limiti precisi: massimo 15 giorni all’anno di assenza per cure termali; le cure devono essere separate dalle ferie da almeno 15 giorni, prima e dopo. Attenzione🡪  Non è possibile “unire” ferie e cure termali.


Patologie per cui sono ammesse le cure. Le cure termali sono autorizzate solo per patologie riconosciute dal Ministero della Salute, tra cui: malattie reumatiche; patologie delle vie respiratorie; malattie dermatologiche; patologie ginecologiche; disturbi otorinolaringoiatrici e malattie dell’apparato gastroenterico. Le cure devono essere coerenti con la patologia indicata dal medico specialista.


Come presentare la domanda. La domanda per le cure termali deve essere presentata:

esclusivamente in modalità telematica tramite INPS, secondo le procedure stabilite da circolari e messaggi ufficiali INPS. Dopo l’autorizzazione il lavoratore deve iniziare le cure entro 90 giorni dal provvedimento di accoglimento.  Il mancato rispetto dei termini può comportare la perdita del diritto.


Trattamento economico: come si viene pagati. L’assenza dal lavoro per cure termali è equiparata alla malattia comune. Questo significa che spetta l’indennità economica di malattia, si applicano le regole previste dall’INPS e dal contratto collettivo nazionale di lavoro, il lavoratore è tutelato economicamente e non può subire penalizzazioni.


Un doveroso chiarimento. Luca ci chiede: Il medico di base può prescrivere le cure termali? Si, certamente, il medico di medicina generale (medico di base) può prescrivere le cure termali ma solo ai fini sanitari e non basta da solo per giustificare l’assenza dal lavoro fuori dalle ferie. Chiariamo il concetto 🡪 Il medico di base può prescrivere cure termali con ricetta SSN, indicare la patologia, il ciclo di cure e permettere l’accesso alle prestazioni termali convenzionate.  Questa prescrizione è valida dal punto di vista sanitarioNon è però sufficiente, da sola, per assentarsi dal lavoro al di fuori del periodo feriale e ottenere l’equiparazione dell’assenza alla malattia. Perché serve lo specialista ASL (o INAIL)? L’art. 16, comma 5, della Legge n. 412/1991 stabilisce che l’assenza dal lavoro per cure termali fuori dalle ferie è ammessa solo se le cure sono determinanti e urgenti; sono prescritte da un medico specialista della ASL (oppure da un medico INAIL per i casi di competenza). Questa prescrizione specialistica serve a certificare che le cure non possono essere rinviate, ad indicare il termine massimo di inizio (entro 30 giorni) e a tutelare il lavoratore in caso di controlli o contestazioni.


Schema riassuntivo 


Chi prescrive

A cosa serve

È sufficiente per assentarsi dal lavoro?

Medico di base

Accesso alle cure termali (SSN)

No

Medico specialista ASL

Giustificazione dell’assenza fuori ferie

Medico INAIL

Casi di infortunio/malattia professionale


In pratica, cosa deve fare il lavoratore? L’iniziativa può partire dal medico di base per la prima valutazione ma il lavoratore deve poi rivolgersi a uno specialista ASL per la prescrizione valida ai fini lavorativi. Successivamente va presentata la domanda telematica all’INPS e la comunicazione dell’assenza al datore di lavoro.


Conoscere i propri diritti è importante ma, ancora di più, è esercitarli nel modo corretto. I dirigenti di Azione Sindacale Udine garantiscono ai propri iscritti una tutela gratuita, qualificata e tempi di attesa che non superano, nella peggiore delle ipotesi, le 48 ore. 


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