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Discriminazioni e Vessazioni


Quando una molestia sul lavoro può diventare stalking per la legge?
Per parlare di atti persecutori, infatti, occorrono non solo condotte reiterate di minaccia o molestia sul lavoro, ma anche che tali condotte provochino nella vittima uno dei tre eventi tipizzati dalla norma. In mancanza di tali effetti, anche il comportamento più biasimevole non può essere sanzionato penalmente come stalking. Il requisito della reiterazione. La chiave di volta è proprio la reiteratezza. Un singolo episodio, anche grave, non basta:
azionesindacalefvg
3 giorni faTempo di lettura: 3 min


Reato di estorsione. Se dovesse succederti, adesso sai come comportarti nei confronti del tuo datore di lavoro
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 37362 del 17 novembre 2025, ha tracciato un confine preciso tra condotta imprenditoriale illecita e reato penale, affermando che l’abuso del potere datoriale, tradottosi in compressione dei diritti economici del lavoratore mediante minaccia di licenziamento, integra gli estremi del delitto di estorsione ai sensi dell’articolo 629 c.p. Si tratta di un comportamento non meramente amministrativo o civilistico, ma di un illecito penale:
azionesindacalefvg
5 giorni faTempo di lettura: 4 min


Diffamazione e calunnia sono due reati distinti a tutela di beni giuridici molto diversi
Nel linguaggio comune, “diffamazione” e “calunnia” vengono spesso confusi come sinonimi di accusa falsa o insulto grave. In realtà, dal punto di vista giuridico, si tratta di due figure di reato profondamente differenti, che tutelano beni giuridici diversi e che il legislatore punisce con pene di ben diversa severità. La distinzione non è meramente terminologica, ma sostanziale: mentre la diffamazione tutela l’onore individuale, la calunnia difende il corretto funzionamento d
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3 genTempo di lettura: 3 min


Il licenziamento del lavoratore con disabilità durante il periodo di prova: La tutela antidiscriminatoria
Attenzione, però, quando il lavoratore si trovi in condizione di disabilità, l’autonomia datoriale incontra limiti stringenti derivanti dalle norme nazionali e sovranazionali di tutela contro le discriminazioni, in particolare: Art. 3 e 4 Cost., che impongono il principio di uguaglianza sostanziale e l’obbligo di rimuovere gli ostacoli che limitano la partecipazione dei disabili alla vita lavorativa;
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17 dic 2025Tempo di lettura: 4 min


I criteri di valutazione: Lavoratore normodotato e lavoratore invalido. Non è la stessa cosa. Imparate a difendervi
La valutazione professionale di un lavoratore invalido deve necessariamente seguire criteri diversi rispetto a quella di un lavoratore...
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31 lug 2025Tempo di lettura: 5 min


Pensi di essere una vittima di mobbing sul lavoro? Vediamo se è proprio così e se hai argomenti per dimostrarlo
Affinché si possa parlare di mobbing in senso giuridico, la giurisprudenza più consolidata richiede la prova congiunta dei seguenti elementi fondamentali: una molteplicità e sistematicità dei comportamenti persecutori posti in essere ai danni del lavoratore; una durata apprezzabile nel tempo di tali condotte ostili; un evento lesivo della salute, della personalità o della dignità del dipendente; un nesso eziologico (causale) diretto tra le condotte persecutorie e il danno su
azionesindacalefvg
30 giu 2025Tempo di lettura: 7 min
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