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RUBRICA SINDACALE
Questa sezione è dedicata a tutti i lavoratori che vogliono capire meglio i propri diritti, trovare risposte ai dubbi più comuni e orientarsi tra norme, contratti e procedure. La nostra rubrica sindacale è organizzata per argomenti, in modo semplice e accessibile, per offrire un supporto concreto su tutto ciò che riguarda la vita lavorativa: dalla busta paga ai permessi, dalla sicurezza sul lavoro alle pensioni.
Ogni contenuto è aggiornato, affidabile e pensato per aiutarti a fare chiarezza. Perché conoscere i propri diritti è il primo passo per farli valere.


Dal 7 giugno i datori di lavoro hanno meno scuse per prenderti in giro: La parità retributiva.
A partire dal prossimo 7 giugno, dunque, entra in vigore il decreto legislativo che recepisce la direttiva (UE) 2023/970. La parità retributiva tra uomini e donne smette (o dovrebbe smettere) di essere un semplice auspicio teorico per fondarsi su una reale trasparenza dei sistemi salariali.
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10 ore faTempo di lettura: 5 min


GIORNALISMO IN PERICOLO? PARLIAMONE.
Il giornalismo è l'attività di raccolta, verifica, elaborazione e diffusione di notizie e informazioni di interesse pubblico attraverso i mezzi di comunicazione di massa (stampa, televisione, radio e web). Il suo scopo principale è informare i cittadini, offrendo loro gli strumenti per comprendere la realtà e formarsi un'opinione consapevole.
Quirino Stortini
10 ore faTempo di lettura: 5 min


Superminimo e assorbimento degli aumenti retributivi: regole, limiti e tutela del lavoratore
Nel rapporto di lavoro subordinato è frequente che, oltre ai minimi retributivi stabiliti dal contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL), al lavoratore venga riconosciuta una somma aggiuntiva concordata individualmente con il datore di lavoro. Tale componente è comunemente definita superminimo
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10 ore faTempo di lettura: 3 min


Passaggio da un contratto di lavoro intermittente a un contratto part-time a tempo determinato.
Di particolare interesse, anche per i lavoratori, è l’ipotesi di passaggio da un contratto di lavoro intermittente (c.d. “a chiamata”) a un contratto part-time a tempo determinato, fattispecie rispetto alla quale la prassi amministrativa ha fornito indicazioni rilevanti. Il contributo addizionale nei contratti a termine. Ai sensi dell’articolo 2, comma 28, della legge n. 92/2012, come modificato dal decreto-legge n. 87/2018 (conver
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5 giorni faTempo di lettura: 3 min


Audit aziendale e rischio disciplinare. Come deve difendersi il lavoratore prima ancora della contestazione
Sempre più spesso le aziende svolgono verifiche interne, audit aziendale, colloqui ispettivi o indagini di compliance prima di avviare formalmente un procedimento disciplinare contro il dipendente. Il problema è che molti lavoratori affrontano questi colloqui pensando di essere semplici “fonti informative”, senza comprendere che quanto dichiarano potrà essere utilizzato successivamente per contestare addebiti anche molto gravi, fino al licenziamento.
Ennio De Luca
5 giorni faTempo di lettura: 5 min


Quando partite IVA e collaborazioni, nascondono un rapporto di lavoro dipendente. Disveliamo, con Azione Sindacale, i diritti nascosti.
(Quando partite IVA e collaborazioni, nascondono un rapporto di lavoro dipendente.) Uno degli aspetti più rilevanti riguarda l’inserimento del lavoratore nell’organizzazione dell’impresa. La Cassazione considera significativo il fatto che il lavoratore svolga attività necessarie e continuative per il funzionamento dell’azienda, operando in coordinamento con gli altri dipendenti e secondo un’organizzazione già predisposta dal datore di lavoro.
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7 giorni faTempo di lettura: 3 min


Diritto alla sicurezza sul lavoro e rifiuto della prestazione: limiti, tutele e conseguenze per il lavoratore subordinato
La tutela e il diritto alla sicurezza sul lavoro costituisce un principio fondamentale dell’ordinamento giuridico italiano. In tale ambito, il lavoratore subordinato non è privo di strumenti di difesa. L’obbligo di sicurezza del datore di lavoro. Il fulcro della disciplina è rappresentato dall’art. 2087 del Codice civile, che impone al datore di lavoro l’obbligo di adottare tutte le misure necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei lavoratori.
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7 giorni faTempo di lettura: 3 min


Licenziamento per recidiva: condizioni di legittimità e tutele del lavoratore subordinato
Il tema del licenziamento per recidiva rientra nell’ambito del potere disciplinare del datore di lavoro e richiede un’attenta applicazione delle norme di legge, della contrattazione collettiva e dei principi elaborati dalla giurisprudenza. Non esiste, infatti, alcun automatismo tra il numero di sanzioni disciplinari ricevute e il licenziamento: la legittimità del recesso deve essere valutata caso per caso, secondo criteri rigorosi.
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27 magTempo di lettura: 4 min


Mancato versamento dei contributi previdenziali: quando il lavoratore può dimettersi per giusta causa e ottenere la Naspi
Il mancato versamento dei contributi previdenziali da parte del datore di lavoro costituisce una grave violazione degli obblighi derivanti dal rapporto di lavoro e può legittimare il lavoratore a rassegnare le dimissioni per giusta causa, con conseguente diritto all’indennità di disoccupazione (Naspi), se ricorrono gli altri requisiti previsti dalla legge
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27 magTempo di lettura: 3 min


Trasferimento del lavoratore subordinato e incompatibilità ambientale: presupposti, limiti e tutele
Il tema del trasferimento del lavoratore subordinato, disciplinato dall’art. 2103 del codice civ ile, rappresenta uno degli ambiti più delicati del rapporto di lavoro, poiché incide direttamente sull’organizzazione della vita personale e professionale del dipendente. La recente elaborazione giurisprudenziale della Corte di cassazione offre importanti chiarimenti sia in ordine alla nozione stessa di trasferimento, sia con riferimento alle condizioni che ne giustificano la legi
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25 magTempo di lettura: 3 min


Il licenziamento disciplinare deve rispettare il principio di proporzionalità tra fatto addebitato e sanzione irrogata
Nel licenziamento disciplinare, la valutazione della condotta del lavoratore non può limitarsi al solo fatto materiale, ma deve necessariamente estendersi a tutte le circostanze del caso concreto, comprese quelle soggettive. Tra queste, assume rilievo centrale la condizione psichica del lavoratore al momento del comportamento contestato.
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25 magTempo di lettura: 2 min


Trasferimento del lavoratore per perdita della commessa. Esigenze organizzative anche nella sede di destinazione
Una recente ordinanza del Tribunale di Roma, emessa il 23 febbraio 2026 in sede cautelare, offre indicazioni rilevanti per i lavoratori subordinati in tema di trasferimento del lavoratore individuale o collettivo disposto dal datore di lavoro a seguito della perdita di una commessa. La decisione riguarda alcuni addetti di un call center che, a seguito della cessazione dell’appalto presso la sede in cui prestavano servizio, erano stati trasferiti dall’azienda in una struttura
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25 magTempo di lettura: 3 min


Cambio unilaterale del CCNL e diritti sindacali. Quando il recesso del datore di lavoro diventa condotta antisindacale
Le conseguenze della condotta antisindacale. (Cambio unilaterale del CCNL) Quando il giudice accerta la sussistenza di una condotta antisindacale, può adottare provvedimenti immediati finalizzati a ristabilire la legalità del sistema delle relazioni sindacali. In particolare, il giudice può ordinare la cessazione del comportamento illegittimo, disporre il ripristino della situazione precedente e condannare il datore di lavoro al pagamento delle spese o di eventuali somme dovu
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25 magTempo di lettura: 3 min


Mario, interpella Azione Sindacale: Cosa cambia, per Noi lavoratori dipendenti, l’introduzione del Salario Giusto?
In pratica, il Governo non ha introdotto un salario minimo uguale per tutti ( slario giusto) fissato per legge, ma ha scelto un’altra strada: prendere come riferimento i contratti collettivi nazionali firmati dalle organizzazioni sindacali e datoriali più rappresentative (e, lo ribadiamo, non solo). Se lavori nel settore privato, il tuo stipendio non potrà essere inferiore al trattamento economico complessivo (TEC) previsto dal contratto collettivo “leader” del tuo settore,
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22 magTempo di lettura: 3 min


Trasparenza retributiva e selezione del personale. I nuovi strumenti a disposizione del lavoratore.
La trasparenza retributiva rappresenta uno degli strumenti attraverso cui l’Unione europea intende rafforzare l’effettività del principio di parità salariale tra uomini e donne sancito dall’art. 157 del Trattato di Funzionamento UE (TFUE) e dagli artt. 3 e 37 della Costituzione italiana. In tale prospettiva si colloca la Direttiva (UE) 2023/970 del Parlamento europeo e del Consiglio del 10 maggio 2023,
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22 magTempo di lettura: 4 min


La formazione come diritto primario del lavoratore subordinato. L’accordo Stato-Regioni 2025 e l’obbligo di sicurezza preventiva
Con l’esaurimento della fase transitoria prevista dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 (Rep. Atti n. 59/CSR), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 119 del 24 maggio 2025, entra pienamente a regime il nuovo sistema della formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro. L’Accordo, adottato ai sensi dell’art. 37, comma 2, del d.lgs. 9 aprile 2008, n. 81, rappresenta un intervento di riordino organico della disciplina previgente e sostituisce, accorpandoli, gli
Ennio De Luca
22 magTempo di lettura: 4 min


Aumenti da rinnovi contrattuali e maggiorazioni di lavoro. I chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate
Le disposizioni chiarite dall’Agenzia delle Entrate rappresentano un intervento fiscale mirato e limitato nel tempo, applicabile esclusivamente nel corso del 2026. La finalità è alleggerire l’imposizione su alcune voci retributive particolarmente diffuse nella contrattazione collettiva e nelle modalità di organizzazione del lavoro, consentendo ai lavoratori interessati di beneficiare di una maggiore quota netta delle somme percepite.
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20 magTempo di lettura: 3 min
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