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RUBRICA SINDACALE
Questa sezione è dedicata a tutti i lavoratori che vogliono capire meglio i propri diritti, trovare risposte ai dubbi più comuni e orientarsi tra norme, contratti e procedure. La nostra rubrica sindacale è organizzata per argomenti, in modo semplice e accessibile, per offrire un supporto concreto su tutto ciò che riguarda la vita lavorativa: dalla busta paga ai permessi, dalla sicurezza sul lavoro alle pensioni.
Ogni contenuto è aggiornato, affidabile e pensato per aiutarti a fare chiarezza. Perché conoscere i propri diritti è il primo passo per farli valere.


La conciliazione sindacale(requisiti)e i limiti all’inoppugnabilità contenuti nell’ art. 2113 del codice civile
Tra queste sedi rientrano, in particolare: le commissioni di conciliazione sindacale presso l’Ispettorato territoriale del lavoro (art. 410 c.p.c.); le sedi giudiziali; le sedi sindacali e le commissioni di certificazione di cui al d.lgs. n. 276/2003. La ratio della norma è quella di contemperare l’esigenza di stabilità degli accordi con la necessità di tutelare il lavoratore da possibili pressioni o asimmetrie contrattuali.
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23 ore faTempo di lettura: 5 min


Il premio fedeltà nella base di calcolo del TFR: natura retributiva, criteri applicativi e limiti contrattuali
Il punto di partenza è rappresentato dall’art. 2120 c.c., che disciplina il calcolo del TFR stabilendo che, per ciascun anno di servizio, deve essere accantonata una quota pari, in via generale, alla retribuzione annua divisa per 13,5. La norma precisa che nella retribuzione annua devono essere comprese tutte le somme corrisposte in dipendenza del rapporto di lavoro, con esclusione dei rimborsi spese.
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2 giorni faTempo di lettura: 3 min


Il CCNL non basta sempre. Anche le condizioni concrete di lavoro possono incidere sulla retribuzione dei lavoratori
La retribuzione dei lavoratori deve essere proporzionata e sufficiente, così il Consiglio di Stato riconosce all'Ispettorato (speriamo che lo apprendano anche gli uffici di via d’Aronco) un potere di intervento quando il CCNL applicato al settore non riconoisce un'indennità per le particolari condizioni di lavoro
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2 giorni faTempo di lettura: 3 min


I permessi ex Legge 104/1992 e la loro tutela giuridica. Il caso di Franco. I permessi sono fruibili anche durante le ferie
La normativa sui permessi ex Legge 104/1992 (breve ripasso). Per poter beneficiare dei permessi ex legge 104, il lavoratore deve essere dipendente e prestare assistenza a un familiare con disabilità grave, così come definito dall’articolo 3, commi 1 e 3 della Legge 104/1992. La disabilità grave si caratterizza per una minorazione che riduce l’autonomia personale e richiede assistenza continua.
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3 giorni faTempo di lettura: 3 min


Liste d’attesa. Cosa fare quando il SSN non rispetta i tempi della prescrizione e Noi vogliamo pagare solo il ticket
Cosa può fare il cittadino quando il Servizio sanitario nazionale non rispetta i tempi della prescrizione del medico di base? Per il cittadino del Friuli-Venezia Giulia la soluzione non è necessariamente quella di scegliere tra una lunga attesa o il pagamento della prestazione nel settore privato. La Regione ha previsto un percorso di tutela del diritto di garanzia
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3 giorni faTempo di lettura: 5 min


Straordinari non pagati. Il caso di Lorenza: 52 ore lavorate e mai retribuite. Come ottenere quanto ci spetta
Straordinari non pagati: Il primo punto da verificare è quale sia l'orario di lavoro applicabile a Lorenza e quale contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) disciplini il suo rapporto. La legge definisce infatti come lavoro straordinario quello prestato oltre l'orario normale di lavoro e rimette alla contrattazione collettiva un ruolo importante nella sua
disciplina e nella relativa remunerazione. Perciò le 52 ore indicate da Lorenza non devono essere considerat
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3 giorni faTempo di lettura: 6 min


Quando il patto di stabilità è squilibrato nel lavoro subordinato. Limiti di validità e nullità della clausola penale unilaterale
Il patto di stabilità costituisce un accordo accessorio al contratto di lavoro mediante il quale una o entrambe le parti si impegnano a non recedere dal rapporto per un periodo minimo prestabilito. Esso trova il proprio fondamento nell’autonomia contrattuale di cui all’art. 1322 c.c.
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3 giorni faTempo di lettura: 4 min


Si indebolisce la certificazione dei contratti di lavoro. L’INL, con maggiori poteri, potrà destabilizzarli. Ma siamo sicuri che lo farà?
L’arresto di legittimità, nel chiarire che la certificazione non vincola l’INL, si colloca in una linea evolutiva che privilegia la sostanza dei rapporti rispetto alla loro qualificazione formale, riaffermando il primato della funzione pubblicistica del controllo ispettivo. La certificazione dei contratti trova il proprio fondamento negli artt. 75-84 del d.lgs. n. 276/2003
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3 giorni faTempo di lettura: 4 min


l periodo di comporto del lavoratore con disabilità. Divieto di discriminazione indiretta e doveri di cooperazione datoriale.
Per lungo tempo il licenziamento per superamento del periodo di comporto del lavoratore con disabilità è stato considerato uno degli strumenti più lineari a disposizione del datore di lavoro. Il meccanismo appariva semplice: il lavoratore si assentava per malattia oltre il limite massimo fissato dalla legge o dal contratto collettivo e l’impresa poteva recedere dal rapporto
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3 giorni faTempo di lettura: 5 min


La tutela del lavoratore caregiver tra diritto antidiscriminatorio e obblighi organizzativi del datore di lavoro
La figura del caregiver familiare – ossia del lavoratore che presta assistenza continuativa a un congiunto affetto da disabilità grave – si colloca all’intersezione tra diritto del lavoro, diritto antidiscriminatorio e principi costituzionali di solidarietà. Il riferimento normativo primario resta la legge 5 febbraio 1992, n. 104, che disciplina l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone con disabilità. In particolare, l’art. 33 riconosce ai lavoratori
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2 setTempo di lettura: 4 min


TFR e Fondo pensione dal 1° luglio 2026. Cosa deve sapere chi viene assunto. Ultimi chiarimenti del Ministero del Lavoro
Dal 1° luglio 2026 è entrata in vigore una nuova disciplina sulla destinazione del TFR e sull'adesione alla previdenza complementare per i lavoratori dipendenti del settore privato.
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1 setTempo di lettura: 6 min


La trasparenza retributiva: Cosa devono fare le imprese.
Dal 7 giugno 2026 è in vigore il decreto legislativo 7 maggio 2026, n. 96, con il quale l'Italia ha recepito la direttiva (UE) 2023/970 sulla trasparenza retributiva e sul rafforzamento del principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore.
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1 setTempo di lettura: 8 min


Come funziona la flat-tax al 5% sugli aumenti contrattuali. Azione Sindacale risponde a Giovanni da Tolmezzo
Come funziona la flat-tax al 5% sugli aumenti contrattuali? La risposta dipende anzitutto dal fatto che l’aumento possieda tutti i requisiti previsti dalla legge per essere tassato con l’imposta sostitutiva del 5%. La misura è stata introdotta dalla legge di Bilancio 2026 e riguarda, per il solo anno 2026, determinati aumenti retributivi riconosciuti ai lavoratori dipendenti del settore privato.
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28 agoTempo di lettura: 5 min


Il patto di non concorrenza. Quando il datore non può tirarsi indietro. Risponde la redazione di Azione Sindacale
Il patto di non concorrenza. L'art. 2125 c.c. consente al datore di lavoro e al lavoratore di stabilire che, dopo la cessazione del rapporto, quest'ultimo limiti la propria attività professionale. Il patto è valido soltanto se è stipulato per iscritto; stabilisce limiti determinati quanto a oggetto, tempo e luogo; prevede un corrispettivo a favore del lavoratore e non supera la durata massima di cinque anni per i dirigenti e di tre anni per gli altri lavoratori.
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28 agoTempo di lettura: 4 min


L’obbligo del datore di lavoro di assicurare il quadro contro la responsabilità civile verso terzi (art. 5 L. 190/1985)
L’art. 5 della legge 13 maggio 1985, n. 190, recante il riconoscimento giuridico dei quadri intermedi, stabilisce che Il datore di lavoro è tenuto ad assicurare il quadro intermedio contro il rischio di responsabilità civile verso terzi conseguente a colpa nello svolgimento delle proprie mansioni contrattuali.
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28 agoTempo di lettura: 14 min


Revoca del lavoro agile. Nei casi di disabilità e fragilità del lavoratore, il datore di lavoro ha le mani, giustamente, legate
La revoca del lavoro agile lavoro agile non può essere considerata un potere sempre libero e discrezionale. Sebbene la legge n. 81/2017 riconosca, in presenza di un accordo di lavoro agile a tempo indeterminato, la facoltà di recesso con un determinato preavviso, la giurisprudenza più recente ha chiarito che tale facoltà incontra limiti particolarmente rilevanti quando sono coinvolti lavoratori disabili o fragili
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28 agoTempo di lettura: 5 min


La tutela rafforzata della lavoratrice in gravidanza tra divieto di licenziamento, onere probatorio e rimedi risarcitori
La disciplina italiana appronta, in favore della lavoratrice in gravidanza e nel primo anno di vita del figlio, un sistema di protezione di particolare intensità, che si traduce – sul piano sostanziale – in un vero e proprio divieto legale di licenziamento. Tale divieto, lungi dall’essere meramente formale, incide profondamente sull’assetto dei poteri datoriali, imponendo un onere probatorio aggravato
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24 agoTempo di lettura: 5 min
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