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Retribuzioni, Premi e Indennità


Il premio fedeltà nella base di calcolo del TFR: natura retributiva, criteri applicativi e limiti contrattuali
Il punto di partenza è rappresentato dall’art. 2120 c.c., che disciplina il calcolo del TFR stabilendo che, per ciascun anno di servizio, deve essere accantonata una quota pari, in via generale, alla retribuzione annua divisa per 13,5. La norma precisa che nella retribuzione annua devono essere comprese tutte le somme corrisposte in dipendenza del rapporto di lavoro, con esclusione dei rimborsi spese.
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1 giorno faTempo di lettura: 3 min


PARTE 3: Il ruolo principe di confronto del CCNL nell’ambito delle regole della legislazione sulla trasparenza retributiva
La nuova disciplina sulla trasparenza retributiva, introdotta dal D.lgs. 7 maggio 2026, n. 96, attuativo della Direttiva (UE) 2023/970, attribuisce al Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) un ruolo centrale. La normativa non si limita a garantire ai lavoratori nuove informazioni sulle retribuzioni. Prima ancora di confrontare gli stipendi, occorre infatti stabilire quali lavoratori siano effettivamente comparabili.
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18 agoTempo di lettura: 7 min


2 PARTE: Trasparenza retributiva e parità di trattamento. Interroghiamo il nostro datore di lavoro
Proponiamo, a beneficio dei nostri lettori, due letture omnibus da inviare al datore di lavoro per esercitare il diritto di informazione in materia di trasparenza retributiva.
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18 agoTempo di lettura: 10 min


1 PARTE: Trasparenza retributiva e parità di trattamento. Come cambia la legislazione e cos’è utile e opportuno sapere.
Il D.lgs. n. 96/2026, in vigore dal 7 giugno 2026 e attuativo della Direttiva (UE) 2023/970, introduce nuove regole in materia di trasparenza retributiva e rafforza gli strumenti volti a garantire la parità di retribuzione tra uomini e donne per lo stesso lavoro o per un lavoro di pari valore. La disciplina riguarda, in linea generale, tutti i datori di lavoro pubblici e privati, comprese le imprese di minori dimensioni, anche se per queste ultime alcuni obblighi risultano at
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18 agoTempo di lettura: 7 min


Salario giusto: contrattazione collettiva, rappresentatività sindacale e nuova governance salariale
Il decreto-legge n. 62/2026 non chiude il dibattito sul salario giusto né risolve definitivamente la questione salariale italiana. Esso rappresenta, però, un tentativo significativo di rafforzare la contrattazione collettiva rappresentativa, di contrastare il dumping contrattuale, di collegare incentivi pubblici e qualità del lavoro, di costruire un sistema di monitoraggio salariale basato su dati pubblici e di responsabilizzare gli attori della rappresentanza.
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15 agoTempo di lettura: 7 min


Dal welfare accessorio al welfare retributivo: natura, disciplina e funzione dei fringe benefit nell’ordinamento italiano
L’evoluzione del welfare aziendale in Italia evidenzia un progressivo mutamento di funzione: da strumento accessorio di incentivazione a vera e propria componente della retribuzione complessiva. I dati empirici – come quelli emergenti dal Report Welfare Randstad – confermano una tendenza ormai consolidata: i fringe benefit rappresentano una quota crescente del valore economico riconosciuto ai lavoratori, fino ad assumere, nella percezione diffusa, il ruolo di “seconda busta p
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11 agoTempo di lettura: 5 min


Retribuzione nel lavoro subordinato. Tagliare lo stipendio senza cambiare la mansione. Possibile?
il nuovo art. 2103, comma 6, c.c. consente la stipulazione di accordi individuali che possono modificare non solo le mansioni, ma anche la categoria legale, il livello di inquadramento e – indirettamente – il trattamento retributivo (tagliare lo stipendio). Tuttavia, sarebbe improprio affermare che il legislatore abbia completamente “sganciato” la retribuzione dalle mansioni. Piuttosto, si è assistito a una parziale disponibilità negoziale della posizione del lavoratore, sott
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16 lugTempo di lettura: 4 min


Direttiva UE-2023/970). Trasparenza retributiva e parità salariale. Regime sanzionatorio e obblighi per le imprese
Ora, la nuova normativa europea, mira a rendere tale principio ancora più concreto, agendo sul piano della trasparenza retributiva e della verificabilità delle politiche retributive aziendali. In questo scenario si inserisce l’articolo 13 dello schema di decreto, che delinea le conseguenze in caso di accertata violazione degli obblighi perseguiti. Il sistema si caratterizza per un approccio a “doppio binario”.
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30 giuTempo di lettura: 3 min


Recupero di TFR e retribuzioni in caso di datore insolvente e non fallibile. Guida operativa al Fondo di Garanzia INPS
L’ordinamento italiano, in questo caso, prevede uno strumento di tutela specifico: il Fondo di garanzia gestito INPS, istituito proprio per intervenire in sostituzione del datore insolvente, nel rispetto di precise condizioni normative. Il Fondo di garanzia per il trattamento di fine rapporto è disciplinato dalla Legge n. 297/1982, che ne individua la funzione principale nel pagamento del TFR
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24 giuTempo di lettura: 4 min


Superminimo e assorbimento degli aumenti retributivi: regole, limiti e tutela del lavoratore
Nel rapporto di lavoro subordinato è frequente che, oltre ai minimi retributivi stabiliti dal contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL), al lavoratore venga riconosciuta una somma aggiuntiva concordata individualmente con il datore di lavoro. Tale componente è comunemente definita superminimo
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3 giuTempo di lettura: 3 min


Quando il pignoramento del TFR può risultare illegittimo e contestabile. Segue la nostra risposta a Carla.
Una delle cause più frequenti di illegittimità riguarda
l’applicazione di percentuali superiori a quelle consentite dalla legge. Il pignoramento del TFR e dei crediti da lavoro in generale, è soggetto ai limiti stabiliti dall’articolo 545 del Codice di procedura civile.
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2 magTempo di lettura: 4 min


Pignoramento del TFR da parte dell’Agenzia delle Entrate e non solo.
Pignoramento TFR: la regola generale (codice di procedura civile). In via generale, i crediti derivanti dal rapporto di lavoro – tra cui stipendio e indennità di fine rapporto – sono soggetti ai limiti di pignorabilità stabiliti dall’art. 545 del Codice di procedura civile. Secondo questa norma le somme dovute a titolo di stipendio o indennità di fine rapporto possono essere pignorate nel limite massimo di un quinto (20%).
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30 aprTempo di lettura: 6 min


Retribuzione minima e contrattazione collettiva. Cosa cambia per i lavoratori dopo la Legge delega n. 144/2025
Con l’entrata in vigore della Legge 26 settembre 2025, n. 144 (18 ottobre 2025), il legislatore italiano ha avviato un processo di profonda riorganizzazione delle regole in materia di retribuzione minima, collocandosi consapevolmente nel solco della tradizione nazionale fondata sulla centralità della contrattazione collettiva.
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9 aprTempo di lettura: 4 min


La trasparenza retributiva. Quali imprese saranno obbligate ad adempiervi e quali diritti spetteranno ai lavoratori
Il contenuto del rapporto sulla trasparenza retributiva. Il rapporto non è un documento generico, ma deve includere informazioni precise e comparabili, tali da consentire una valutazione effettiva delle politiche salariali aziendali. In particolare, dovranno essere indicati il divario retributivo di genere complessivo, calcolato sulla base della retribuzione ordinaria; il divario retributivo nelle componenti variabili,
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20 marTempo di lettura: 6 min


Sospensione della retribuzione nel lavoro subordinato in caso di rifiuto ingiustificato della prestazione
Nel rapporto di lavoro subordinato, la corresponsione della retribuzione non costituisce un diritto incondizionato del lavoratore (può esserci sospensione della retribuzione), ma è strettamente collegata all’effettivo svolgimento – o quantomeno alla corretta messa a disposizione – della prestazione lavorativa. Il contratto di lavoro, infatti, è fondato su un rapporto sinallagmatico
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27 febTempo di lettura: 3 min


Lavoro straordinario, onere della prova e criteri di accertamento in giudizio
Il diritto alla retribuzione per lavoro straordinario costituisce una pretesa autonoma rispetto alla normale retribuzione e trova fondamento nel principio di corrispettività della prestazione lavorativa di cui all’art. 36 Cost. (Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa.
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26 febTempo di lettura: 4 min


Una guida tecnica alle aliquote INPS 2026 -Calcolo dei contributi per la pensione nel 2026. Per saperne di più
Calcolo dei contributi - Ogni contributo versato confluisce in un montante individuale, che rappresenta un “conto previdenziale virtuale” intestato al lavoratore. Al momento del pensionamento, il montante viene trasformato in rendita applicando i coefficienti di trasformazione previsti dall’art. 1, comma 6, della legge n. 335/1995, aggiornati periodicamente con decreto ministeriale in funzione dell’aspettativa di vita. Ne deriva che più alta è la contribuzione, più elevato sa
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23 febTempo di lettura: 4 min


Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) si può pignorare. Limiti, regole e tutele. Infine, la risposta a Gianluca
Il trattamento di fine rapporto (TFR) rappresenta per il lavoratore subordinato una forma di risparmio forzoso, finalizzata a garantire una base economica al termine della vita lavorativa. La giurisprudenza di legittimità ci ricorda che il trattamento di fine rapporto matura progressivamente nel corso del rapporto e costituisce fin da subito un credito certo del lavoratore, seppure non ancora esigibile.
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21 febTempo di lettura: 6 min


La disciplina dei premi di risultato e l’imposta sostitutiva dell’1% per gli anni 2026 e 2027
La Legge di Bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199) introduce importanti misure di detassazione sui premi di risultato e sulle forme di partecipazione agli utili d’impresa. L’obiettivo dichiarato dal legislatore è quello di rafforzare sia la capacità di spesa dei lavora tori dipendenti sia la competitività delle imprese, incentivando l’utilizzo di strumenti di retribuzione variabile basati sulle performance aziendali.
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20 febTempo di lettura: 4 min


Rimborsi spese e trasferte. La nuova centralità della tracciabilità fiscale. Ecco cosa dobbiamo sapere
Spese di viaggio e trasporto( tema rimborsi spese e trasferte) effettuate mediante autoservizi pubblici non di linea, ossia taxi e noleggio con conducente (NCC). La prassi amministrativa ha chiarito che l’obbligo non dipende dal modello organizzativo del vettore, ma dalla natura del servizio reso. Di conseguenza, rientrano pienamente nel perimetro anche i servizi intermediati tramite piattaforme digitali di mobilità, come Uber o operatori analoghi.
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17 febTempo di lettura: 4 min
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