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Formazione


Mancata formazione sulla sicurezza e responsabilità del datore di lavoro: quadro normativo e orientamenti
(mancata formazione sulla sicurezza)L’art. 37 del D.lgs. 81/2008 impone al datore di lavoro di assicurare a ciascun lavoratore una formazione “sufficiente ed adeguata” in materia di salute e sicurezza, con contenuti specificamente calibrati sui rischi connessi alle mansioni svolte. Tale obbligo si inserisce in un più ampio sistema prevenzionistico che comprende:
la valutazione di tutti i rischi
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2 giorni faTempo di lettura: 3 min


Le nuove regole sulla formazione continua finanziata. Cosa cambia davvero per i lavoratori dal 2026.
Con l’adozione delle nuove Linee Guida del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in materia di Fondi paritetici interprofessionali (vedi l’approfondimento), il quadro regolatorio della formazione continua finanziata viene aggiornato e sistematizzato. L’intervento ministeriale si colloca nel solco dell’articolo 118 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, che ha istituito i Fondi interprofessionali per la formazione continua, e mira a rendere più omogenei e verificabili
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30 marTempo di lettura: 5 min


Patto di non concorrenza e congruità del corrispettivo. La Suprema Corte e l’ordinanza n. 436 dell’8 gennaio 2026
La ratio della norma è chiara: il patto di non concorrenza incide direttamente sulla libertà di lavoro del prestatore, tutelata a livello costituzionale, e può quindi ritenersi legittimo solo se accompagnato da una contropartita economica adeguata e proporzionata al sacrificio richiesto. Uno dei profili più controversi nella prassi applicativa riguarda la determinabilità del corrispettivo, soprattutto nei rapporti di lavoro a tempo indeterminato
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25 marTempo di lettura: 3 min


Portabilità dei fondi pensione. Data improbabile di entrata in vigore: 1° luglio 2026. La politica degli altri
La misura prevista dal 1° luglio 2026 consente agli iscritti ai fondi pensione di categoria di trasferire (sempre dopo un minimo di due anni) la contribuzione a carico del lavoratore (inclusa quella relativa al TFR) senza i vincoli contrattuali imposti dai fondi stessi. Il nuovo sistema concede in pratica maggiore autonomia ai lavoratori. Con la riforma, dunque, il richiamo ai limiti contrattuali è eliminato,
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24 marTempo di lettura: 2 min


Una guida tecnica alle aliquote INPS 2026 -Calcolo dei contributi per la pensione nel 2026. Per saperne di più
Calcolo dei contributi - Ogni contributo versato confluisce in un montante individuale, che rappresenta un “conto previdenziale virtuale” intestato al lavoratore. Al momento del pensionamento, il montante viene trasformato in rendita applicando i coefficienti di trasformazione previsti dall’art. 1, comma 6, della legge n. 335/1995, aggiornati periodicamente con decreto ministeriale in funzione dell’aspettativa di vita. Ne deriva che più alta è la contribuzione, più elevato sa
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23 febTempo di lettura: 4 min


Riflettiamo insieme: Ponti o muri? L’intelligenza artificiale nella formazione aziendale tra equità e rischio di esclusione.
Distorsioni cognitive, responsabilità organizzativa e possibili scenari evolutivi. L’ingresso dell’intelligenza artificiale nella formazione aziendale e nello sviluppo delle competenze in ambito aziendale non rappresenta una scelta contingente, bensì l’esito naturale della progressiva digitalizzazione del lavoro e dell’organizzazione produttiva. Sistemi di creazione automatizzata dei contenuti, piattaforme di gestione
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19 febTempo di lettura: 6 min


Formazione dei lavoratori neoassunti: obblighi, tempi e responsabilità dopo l’Accordo Stato-Regioni del 2025
L’ingresso di un nuovo lavoratore in azienda non è soltanto un momento amministrativo o contrattuale: segna l’avvio di un obbligo giuridico preciso e inderogabile per il datore di lavoro — garantire la formazione preventiva in materia di salute e sicurezza.
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1 dic 2025Tempo di lettura: 6 min


La formazione obbligatoria, per legge o per contratto. Le spese, lato senso, sono tutte a carico del datore di lavoro
In ambito giuslavoristico, la questione della sostenibilità delle spese legate alla formazione obbligatoria, specie quando questa avvenga fuori dalla sede abituale di lavoro, si intreccia strettamente con due concetti cardine del diritto del lavoro: da un lato, il principio di non onerosità delle misure di sicurezza; dall’altro, la qualificazione giuridica dello spostamento come trasferta.
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11 nov 2025Tempo di lettura: 4 min


Formazione professionale e diritto alle competenze. Un importante presidio costituzionale e contrattuale
Nel contesto produttivo contemporaneo, caratterizzato da continua innovazione tecnologica, flessibilità organizzativa e rapida obsolescenza delle competenze, la formazione professionale — intesa sia come formazione iniziale che come aggiornamento continuo — rappresenta un diritto fondamentale del lavoratore e, al contempo, un obbligo in capo al datore di lavoro, volto a garantire l'effettiva esigibilità della prestazione lavorativa e la tutela della dignità professionale del
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18 set 2025Tempo di lettura: 7 min


La formazione del personale (iniziale e continua)
Sul tema della formazione professionale, se il diritto del lavoro non prevede sanzioni a carico delle aziende che, poco intelligentemente, decidono di non professionalizzare i loro collaboratori, i sindacati devono prendere l’iniziativa. E’ necessario che i rappresentanti dei lavoratori, forti dei messaggi lanciati ad ogni livello dai padroni del pensiero che incensano l’utilità di promuovere lo sviluppo professionale per battere la concorrenza e fidelizzare le maestranze, n
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7 lug 2025Tempo di lettura: 5 min
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