Calcolo della Naspi e congedo straordinario. Attenzione, quei due anni non contano
- Fabio Rizzi
- 14 nov 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Ci scrive Annarita: “Ho terminato i due anni di congedo straordinario retribuito per assistere mia madre con disabilità grave. Ora che il rapporto di lavoro è terminato, vorrei sapere: la retribuzione di quel periodo viene considerata per il calcolo della Naspi?”
Risponde Fabio Rizzi
Cara Annarita, la tua domanda è molto frequente tra chi, come te, ha usufruito del congedo straordinario biennale previsto per i caregiver familiari (art. 42, D.lgs. 151/2001).Vediamo con precisione come funziona il calcolo della Naspi dopo questo periodo di assenza dal

lavoro. Il congedo straordinario e la contribuzione figurativa. Durante il congedo biennale, il lavoratore percepisce un’indennità a carico dell’INPS pari all’ultima retribuzione, ma non vengono versati i contributi effettivi. L’Istituto accredita solo la contribuzione figurativa, valida ai fini pensionistici, ma non utile per la Naspi. In pratica, i due anni di congedo si considerano “neutri”: non entrano nel calcolo né della durata né dell’importo della disoccupazione. Per questo motivo, l’INPS retrocede il quadriennio di riferimento e prende in considerazione i quattro anni precedenti l’inizio del congedo. La regola è chiarita dalla Circolare INPS n. 94 del 12 maggio 2015, che stabilisce che i periodi coperti da congedi o permessi per assistere familiari con disabilità grave non sono utili ai fini del calcolo della Naspi. Tali periodi vanno “neutralizzati”, ossia esclusi dal quadriennio di riferimento, con conseguente ampliamento del periodo considerato.
Facciamo un esempio pratico. Immaginiamo che tu abbia lavorato dal 2018 al 2022, poi usufruito del congedo straordinario dal 2023 al 2024. Nel 2025, l’INPS per calcolare la Naspi non prenderà in considerazione i due anni di congedo, ma guarderà ai contributi versati tra il 2018 e il 2022. La durata della Naspi sarà pari alla metà delle settimane di contribuzione effettiva maturate in quel periodo.
Calcolo dell’importo. L’importo della Naspi si basa sulla retribuzione media mensile imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni utili (escludendo il congedo).Nel 2025 si applicano i seguenti criteri: 75% della retribuzione media se questa non supera 1.436,61 euro lordi; se invece la retribuzione è superiore, si aggiunge il 25% della differenza tra la retribuzione media e l’importo di riferimento. L’indennità non può comunque superare i 1.562,82 euro lordi mensili (massimale 2025). Dal sesto mese la Naspi si riduce del 3% al mese, oppure dall’ottavo mese se il beneficiario ha più di 55 anni. Proseguiamo con un esempio ipotetico🡪 Se la tua retribuzione media (nei 4 anni precedenti al congedo) era di 1.600 euro lordi, la Naspi sarà calcolata così: 75% di 1.436,61 = 1.077,46 euro. 25% della differenza (1.600 – 1.436,61 = 163,39) = 40,85 euroTotale: 1.118,31 euro mensili lordi, che si ridurranno progressivamente del 3% dal sesto mese. In sintesi. I due anni di congedo straordinario non si considerano per la Naspi.L’INPS prenderà in esame i quattro anni di lavoro effettivo precedenti all’inizio del congedo, sia per determinare la durata che l’importo della prestazione di disoccupazione.
Conoscere i propri diritti è importante ma, ancora di più, è esercitarli nel modo corretto. I dirigenti di Azione Sindacale Udine garantiscono ai propri iscritti una tutela gratuita, qualificata e tempi di attesa che non superano, nella peggiore delle ipotesi, le 48 ore.
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