Staff leasing: Novità dal nuovo Ccnl Metalmeccanici. Si apre la strada alla stabilizzazione dopo 48 mesi
- azionesindacalefvg
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L’ipotesi di rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale dei Metalmeccanici Industria, sottoscritta lo scorso 22 novembre, introduce una novità di grande rilievo per chi opera attraverso la somministrazione a tempo indeterminato, il cosiddetto staff leasing. Per la

prima volta, il contratto collettivo riconosce espressamente questo istituto e ne disciplina gli effetti sul piano della continuità occupazionale. La disposizione cardine del nuovo accordo stabilisce che i lavoratori inviati in missione presso la stessa azienda utilizzatrice per oltre 48 mesi complessivi — anche non continuativi — maturano il diritto a essere assunti a tempo indeterminato direttamente dall’impresa presso cui prestano attività. L’assunzione deve avvenire per mansioni equivalenti, con pari livello di inquadramento e stessa categoria legale. Questa clausola, oltre a confermare la piena legittimità dello staff leasing, segna una svolta culturale: il Ccnl supera infatti le storiche diffidenze verso la somministrazione stabile, riconoscendone un ruolo strutturale nell’organizzazione del lavoro. Ricordiamo che lo staff leasing è stato introdotto nel 2003, poi abolito e successivamente reintrodotto, L’istituto è stato più volte oggetto di contestazioni sindacali e interpretazioni restrittive. Una parte della giurisprudenza aveva persino ipotizzato una sua incompatibilità con la normativa europea, ritenendo che la somministrazione dovesse mantenere un carattere esclusivamente temporaneo. In realtà, la somministrazione a tempo indeterminato offre un sistema di tutele particolarmente robusto. Il lavoratore è assunto a tempo indeterminato dall’agenzia e, se la missione presso l’utilizzatore termina, non resta senza reddito né senza supporto professionale: l’agenzia ha l’obbligo di attivare percorsi di formazione, riqualificazione e ricollocazione, accompagnati da un’apposita indennità economica. Un meccanismo che, di fatto, riduce anziché aumentare la precarietà. Il nuovo limite di 48 mesi rappresenta il doppio della durata massima della somministrazione a termine, confermando la diversa natura dello staff leasing. Superato questo arco temporale, il lavoratore acquisisce un vero e proprio diritto di opzione: può scegliere di essere assunto direttamente dall’azienda oppure decidere di rimanere alle dipendenze dell’agenzia. Questa flessibilità è tutt’altro che marginale. In alcuni contesti — ad esempio in aziende di piccole dimensioni o con limitata solidità finanziaria — mantenere il rapporto con l’agenzia può rappresentare una tutela maggiore rispetto all’assunzione diretta. Il limite di 48 mesi, quindi, non interrompe in automatico la missione, ma apre una possibilità ulteriore per il lavoratore. Attenzione. Il nuovo Ccnl introduce anche una regola transitoria significativa: il conteggio dei 48 mesi partirà dal 1° gennaio 2026. I periodi di missione maturati fino al 31 dicembre 2025 non saranno considerati. Si tratta di una scelta che evita incertezze interpretative e, al tempo stesso, esprime un chiaro messaggio di apertura verso l’istituto: lo staff leasing non è più visto come un’anomalia da limitare, ma come uno strumento legittimo e utile se adeguatamente regolato. Un segnale per tutto il mercato del lavoro. L’industria metalmeccanica rappresenta uno dei principali ambiti produttivi del Paese. L’inclusione di una disciplina così favorevole allo staff leasing nel suo contratto collettivo potrebbe favorire un cambiamento di approccio anche in altri settori, contribuendo a definire un equilibrio più moderno tra flessibilità organizzativa e tutela delle persone. Il nuovo Ccnl, in questo senso, non si limita a regolare un istituto: ne riconosce il valore e ne incentiva un utilizzo responsabile, offrendo ai lavoratori un’importante garanzia di stabilità nel tempo
Conoscere i propri diritti è importante ma, ancora di più, è esercitarli nel modo corretto. I dirigenti di Azione Sindacale Udine garantiscono ai propri iscritti una tutela gratuita, qualificata e tempi di attesa che non superano, nella peggiore delle ipotesi, le 48 ore.
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