Manuale Operativo sintetizzato per i Rimborsi di trasferta 2025 alla luce della circolare Assonime 26/2025
- azionesindacalefvg
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La legge di Bilancio 2025 ha previsto che quando il datore di lavoro opera rimborsi di trasferta al dipendente le spese di vitto, alloggio, viaggio o trasporto sostenute durante trasferte o missioni utilizzando taxi, NCC o altri autoservizi pubblici non di linea, questi rimborsi non vengono tassati ai fini IRPEF se le spese sono state effettuate e con un metodo tracciabile, cioè: bonifico bancario o postale, carta di credito, debito o prepagata, altri sistemi elettronici previsti dall’art. 23 del d.lgs. 241/1997.In pratica, se il dipendente va in trasferta, prende un taxi/NCC, paga in modo tracciabile e poi riceve il rimborso dal datore di lavoro, quel rimborso non sarà considerato reddito e quindi non ci pagherà tasse sopra. Tuttavia, la Circolare 26/2025 di Assonime svolge due importanti puntualizzazioni🡪 L’esenzione IRPEF si applica anche quando il rimborso è per pedaggi e parcheggi, anche se pagati in contanti. La prassi aziendale potrà quindi rimborsare tali voci senza che esse concorrano alla formazione del reddito, anche in assenza di strumenti di pagamento tracciabili. Per i rimborsi chilometrici per spostamenti nel medesimo Comune della sede di lavoro, la circolare conferma che non concorrono a formare reddito (IRPEF) laddove siano sostenute spese di trasporto comprovate e documentate (ad esempio tramite note spese) anche se nel territorio comunale. Inoltre, viene precisato che l’onere della tracciabilità dei pagamenti riguarda le spese per vitto, alloggio, viaggio e trasporto sostenute dal 1° gennaio 2025 in poi; le spese sostenute nel 2024 non sono assoggettate a tale vincolo. Infine, la circolare raccomanda che le aziende adeguino i propri regolamenti interni/ note spese in modo da: prevedere chiaramente le categorie di spesa rimborsabili; gestire i casi nei quali il pagamento è effettuato in contanti (es. pedaggio, parcheggio) segnalando che, per tali voci, l’esenzione si mantiene anche senza pagamento tracciato; distinguere correttamente tra trasferte fuori Comune e nel Comune, ai fini della documentazione necessaria e dell’applicabilità o meno del requisito della tracciabilità. Ecco, a seguire, la tabella con i requisiti per l’esenzione IRPEF sui rimborsi secondo la Circolare Assonime 26/2025 e la Legge di Bilancio 2025, redatta in modo sintetico e aderente alle indicazioni disponibili.
Tabella operativa – Esenzione IRPEF rimborsi trasferte (Assonime 26/2025)
Tipologia di spesa rimborsata | Modalità di pagamento della spesa | Condizione per esenzione IRPEF del rimborso | Note operative |
Vitto | Pagamento tracciabile (bonifico, carta, strumenti ex art. 23 d.lgs. 241/1997) | Esente | Necessaria tracciabilità solo per spese sostenute dal 1° gennaio 2025. |
Alloggio | Pagamento tracciabile | Esente | Stesse regole del vitto. |
Viaggio / Trasporto (treni, bus, taxi, NCC) | Pagamento tracciabile | Esente | Inclusi autoservizi non di linea (taxi/NCC). |
Pedaggi autostradali | Anche in contanti | Esente | Esenzione sempre, anche senza pagamento tracciato. |
Parcheggi | Anche in contanti | Esente | Stesse regole dei pedaggi: esenti anche se cash. |
Rimborso chilometrico | Non rileva la modalità di pagamento | Esente, anche intra-Comune | Esente se riferito a spese effettive di trasporto; ammesso anche per spostamenti nel Comune della sede. |
Spese sostenute nel 2024 ma rimborsate nel 2025 | Non rileva | Non si applica il vincolo di tracciabilità | La tracciabilità opera solo per spese sostenute dal 1/1/2025. |
Spese sostenute nel 2025 | Regola dipendente dalla tipologia di spesa | Esenzione solo se rispettate le condizioni sopra | Attenzione alla data effettiva della spesa, non del rimborso. |
Ulteriori punti chiave🡪 la tracciabilità è un requisito oggettivo della spesa, non del rimborso. L’azienda deve conservare documentazione idonea (ricevute, scontrini, note spese, documenti di viaggio). Per i rimborsi chilometrici, è necessario indicare: tragitto, km percorsi, motivo dello spostamento. Pedaggi e parcheggi rimangono esenti per loro natura, a prescindere dal metodo di pagamento.
Conoscere i propri diritti è importante ma, ancora di più, è esercitarli nel modo corretto. I dirigenti di Azione Sindacale Udine garantiscono ai propri iscritti una tutela gratuita, qualificata e tempi di attesa che non superano, nella peggiore delle ipotesi, le 48 ore.
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