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AZIONE SINDACALE: "ADESSO LA MISURA E’ COLMA".

Mai come in questi ultimi tempi i cittadini e i lavoratori italiani si sono allontanati dal movimento sindacale etichettando il sindacato di politicizzazione e di scarsa attenzione verso il mondo del lavoro. 

Noi di Azione Sindacale facciamo sindacato serio e quindi, oltre a prendere le dovute distanze da chi non opera correttamente, vogliamo anche cercare di capire perché i cittadini sono arrivati a formulare questo giudizio molto negativo.

Da questa nostra attenta analisi, che abbiamo voluto condividere con la cittadinanza ma soprattutto con i nostri numerosi iscritti, è emerso un quadro molto preoccupante che, però, ci ha fatto capire chiaramente del perché si è generata questa odiosa situazione. 

Secondo il nostro parere chi sta affossando il mondo sindacale in modo preoccupante ha un nome ed un cognome: Landini e Cgil.

Piu volte, negli ultimi tre anni, ci siamo dovuti soffermare sul comportamento assai discutibile tenuto dal più grosso sindacato italiano. La Cgil del “risvegliato” orso Landini, ormai è andata completamente fuori controllo. Non lo diciamo certo noi ma lo evidenzia, praticamente ogni giorno tutta la stampa, almeno quella coerente ed onesta.

Per avvalorare questa nostra convinzione, vogliamo riportare in questa sede “solo” alcuni fatti accaduti in tempi recenti e che hanno visto come protagonisti il sindacato di estrema sinistra ed il suo portabandiera.

Avrete notato, cari lettori, che continuiamo a parlare di un periodo temporale molto preciso; non lo facciamo a caso perché quanto è successo e succede nel più grosso sindacato italiano, non era mai accaduto prima del 2022. Anzi negli anni precedenti, nonostante la disoccupazione galoppante, l’occupazione in preoccupante discesa, il settanta per cento dei contratti di lavoro scaduti, gli incidenti sul lavoro in aumento, l’”orso Landini” era in letargo e le parole sciopero o dimostrazione di piazza erano state bandite. Quello che è successo nell’autunno del 2022 lo sapete tutti.

Vediamo allora insieme cosa è successo. Sollecitato dai suoi compagni di merende, Landini, con protervia, ha iniziato la sua lotta personale contro i mulini a vento, coinvolgendo, purtroppo, in questo suo delirio buona parte degli iscritti. 

Questo personaggio, che come riporta wikipedia (cosa mai smentita) sembra aver lavorato non moltissimo nella sua vita,  ha iniziato ad aizzare i cittadini ed i lavoratori contro tutti e tutto con delle frasi molto pericolose; i quotidiani hanno riportato virgolettate le sue parole:


E’ ora che la gente si rivolti………………..”


e ancora


“Occorre una rivolta sociale”


“Occorre scendere nelle piazze!


Landini, però, non si è limitato a questo; ha programmato manifestazioni e scioperi pro- tutto e contro-tutto scadenzate settimanalmente; le piazze sono diventate violente e ci sono stati centinaia di feriti tra le forze dell’ordine.

Fonti autorevoli come, per esempio, quelli della Commissione per la Garanzia sugli Scioperi, ci dicono tramite la stampa che, nel 2024, ci sono stati circa cinquantuno scioperi al mese; in questi scioperi lo zampino della Cgil, direttamente o indirettamente c’era sempre.

Per scimmiottare il proprio segretario generale, Fabiano Mura sindacalista di spicco della Cgil ligure, si è inventato di aver subito un’aggressione a sfondo “politico” da parte di due individui  che lo avevano apostrofato con “epiteti fascisti”. L’assurdo che la cosa ha provocato immediatamente la solita e pericolosa manifestazione di piazza, con in prima fila l’allora candidata sindaca di Genova Silvia Salis. C'è stata la relazione della Digos, poi le indagini della Procura e infine la confessione del sindacalista che ammetteva di aver inventato tutto. Conseguente messa alla prova del sindacalista per quattro mesi di lavori di pubblica utilità per la finta denuncia e il procurato allarme. Vergogna e scivolone colossale della Salis; speriamo che da sindaco sia più attenta.

Tra le bandiere della Cgil sono comparsi tetri cartelli minacciosi contro il Governo e frasi rivolte ai membri dell’esecutivo da far arrossire anche una maitresse.

La farneticazione cgiellina ha raggiunto i suoi più alti toni quando un segretario generale ha dato del bastardo al presidente del Senato (la seconda carica dello Stato) e quando lo stesso Landini, con il tacito accordo e silenzio di tutte le associazioni femminili e femministe italiane, ha appellato in maniera oltraggiosa, il nostro Primo Ministro.

A questo punto ci saremmo aspettati un forte intervento della Presidenza della Repubblica. Non è avvenuto e noi come gran parte del popolo italiano ci stiamo domandando il perché.

Poi, stupidamente, la Cgil ha iniziato a non voler mettera la propria firma sui rinnovi contrattuali ed in alcuni casi ha fatto una danno enorme ai propri iscritti, precludendo loro la via per avere aumenti salariali, magari non eccezionali, comunque onesti. Pensate che Landini è arrivato a far sciopere delle categorie, come la Scuola, che avevano già firmato il rinnovo contrattuale. E quando non c’è stato alcun  motivo, strettamente sindacale per scendere in piazza, la Cgil ha spalleggiato in discutibili manifestazioni sindacati come Usb e compagnia varia. Ma non solo, Landini è sceso in piazza contro il progetto del ponte sullo stretto di Messina; non pensando questo intellettuale radical schick, che l’opera potrebbe portare al mondo del lavoro italiano circa quarantamila nuove assunzioni più un indotto di grande importanza. Poi la Cgil ha dato il via a manifestazioni, mai poco pacifiche ci dicono le cronache, contro tutto, dal Decreto Sicurezza alla nostra industria bellica.

Potremmo continuare all’infinito ma ci fermiamo qui.

La Cgil ha toccato il fondo  pochi giorni fa, quando i suoi scagnozzi in tuta e con gli stendardi cgiellini, hanno aggredito brutalmente un gruppetto di sindacalisti della Uil, che non condividevano certi atteggiamenti del sindacato di estrema sinistra. Molti di loro sono finiti in ospedale. Della serie o la pensato come noi o vi eliminiamo fisicamente. Questo sarebbe il sindacato che si autoproclama pacifista e contro ogni tipo di violenza, guerra compresa. Naturalmente Landini non ha commentato ma soprattutto non si è scusato, non tanto con i colleghi della Uil, ma nemmeno con il popolo italiano.

Ecco allora che la nostra analisi del perché dell’allontanamento dei cittadini e dei lavoratori dal mondo sindacale, si è rapidamente conclusa perché, se prendiamo come esempio sindacale la Cgil, crediamo che la critica dei nostri connazionali sia ampiamente giustificata.

In conclusione, però,  vorremmo anche dire e sostenere che in Italia ci sono tantissime sigle sindacali che fanno il loro dovere, attente al mondo del lavoro ed ai suoi protagonisti, lontane dalla politica e dal fanatismo ma soprattutto non violente. La Cisl, la Ugl, la Confsal, la Cisal ed ora la Uil (dopo l’attaco ai suoi dirigenti), si stanno dissociando dall’operato del sindacato “rosso”.

Stime recenti, poi, dicono che la Cgil sta perdendo migliaia di iscritti ma, cosa ancor più grave, non riesce a trovare più consensi nelle elezioni delle Rappresentanze Sindacali Unitarie delle più grandi e grosse realtà lavorative italiane. Poco importa; l’essenziale è che le piazze siano sempre piene e turbolenti.

Esortiamo gli Italiani a non fare di ogni erba un fascio; l’erba cattiva va estirpata e bruciata; l’erba buona va raccolta e utilizzata. Noi di Azione Sindacale continuiamo a crescere e cerchiamo di fare bene il nostro lavoro di sindacalisti; ringraziamo i nostri iscritti che ci spronano ogni giorno a continuare sulla strada intrapresa e della fiducia da loro accordataci. 



Q.S.


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