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Da part-time a full time in via temporanea: regole e procedura


Ci scrive in redazione, auspicando un consiglio, la signora Silvana, dipendente della società  ….. con contratto part time a tempo indeterminato presso un centro commerciale (impiegata amministrativa). Il suo capo servizio le chiede di passare da part-time a full-time per due mesi, il tempo necessario per coprire una aspettativa concessa ad una sua collega. Silvana ci rappresenta i suoi dubbi: È lecita tale richiesta? Quali termini deve prevedere il contratto? È necessario siglare, per questi due mesi, un nuovo contratto oppure è sufficiente il pagamento delle ore supplementari? Cosa conviene di più?


Tranquillizziamo subito Silvana🡪  La richiesta di aumentare temporaneamente l’orario di lavoro, da part-time a full-time, è lecita, purché venga gestita e formalizzata nel rispetto delle normative vigenti sul lavoro a tempo parziale.  


Per gestire l’aumento temporaneo dell’orario di lavoro si può scegliere tra la modifica temporanea del contratto di lavoro stesso e il pagamento delle ore supplementari.


  1. Modifica temporanea del contratto di lavoro In questo caso, bisogna redigere un accordo scritto che modifichi temporaneamente il suo contratto part-time, specificando chiaramente il periodo (due mesi) e il nuovo orario full-time. Vantaggi: i contributi previdenziali e assistenziali verranno calcolati sull’orario full-time. Svantaggi: richiede la stipula di un accordo formale, che comporta un certo grado di burocrazia (ma questo è un problema del datore di lavoro).

  2. Pagamento delle ore supplementari In questo caso, si mantiene il contratto part-time esistente e semplicemente si pagano le ore supplementari, applicando le maggiorazioni previste dal contratto collettivo nazionale del lavoro (CCNL) del Commercio. Vantaggi: non è necessario modificare il contratto esistente. Svantaggi: potrebbe risultare meno vantaggioso dal punto di vista dei contributi previdenziali e assistenziali, e potrebbe creare ambiguità sulla gestione dell’orario di lavoro.


Cosa conviene di più? La convenienza dipende da vari fattori. Aspetti previdenziali: un contratto full-time temporaneo garantisce contributi previdenziali calcolati sull’orario intero, che potrebbero essere più vantaggiosi per la pensione futura. Maggiorazioni delle ore supplementari: da verificare le percentuali di maggiorazione previste dal CCNL per le ore supplementari. Se sono elevate, potrebbe convenire il pagamento delle ore supplementari.

Stabilità e sicurezza: un accordo formale temporaneo offre maggiore stabilità e chiarezza, riducendo il rischio di eventuali controversie.


Conoscere i propri diritti è importante ma, ancora di più, è esercitarli nel modo corretto. I dirigenti di Azione Sindacale Udine garantiscono ai propri iscritti una tutela gratuita, qualificata e tempi di attesa che non superano, nella peggiore delle ipotesi, le 48 ore. 


  • puoi chiamarci: Linea mobile 331-7497940  

o contattarci via e-mail. azionesindacale.fvg@gmail.com


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