Immigrazione si ma non per tutti e comunque.
- Quirino Stortini
- 9 lug 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Oggi scrivere “noi l’avevamo detto” è proprio inutile. Il fenomeno dell’immigrazione in Italia ha assunto tali proporzioni da essere ormai fuori controllo.
Secondo noi bisogna distinguere tra immigrazione selvaggia ed illegale ed accoglienza. Di conseguenza, braccia aperte per chi fugge dalla guerra e dalle persecuzioni ma porte sbarrate per chi vuole immigrare nel nostro Paese per commettere reati o creare reti mafiose o, peggio ancora, organizzazioni terroristiche.

Oltre a dare asilo ai rifugiati siamo stati sempre dell’opinione di far entrare nel nostro paese quote di immigrati che potessero essere avviati al mondo del lavoro, dando quindi loro la possibilità di una più veloce integrazione ma anche permettere le opportune ed indispensabili ricongiunzioni familiari. La nostra idea, detto in parole povere, era quella di creare un immigrazione regolamentata ma più sicura e gratificante per gli immigrati stessi.
Invece da molto tempo in Italia certi partiti e un certo sindacato, predicano che l’immigrazione deve essere addirittura incentivata indiscriminatamente e che gli immigrati sono comunque una risorsa. In un paese senza soldi, con una disoccupazione allarmante e con una densità di popolazione molto alta, l’immigrazione selvaggia ha prodotto risultanti devastanti.
Tutto, chiaramente, è stato studiato a tavolino con il chiaro intento di creare pericolose sacche di grande disagio sociale dove andare a pescare, in un futuro non tanto lontano, consensi elettorali.
Senza contare poi che quei partiti e quel sindacato non ci risulta che abbiano accolto nei loro “palazzi” qualche immigrato; né che abbiano distribuito pasti attraverso la loro rete di cooperative di consumo e sociali. A tutto ciò hanno pensato e pensano le strutture religiose del nostro paese e lo stato.
Ci risulta peraltro, da atti giudiziari, quindi non da chiacchere, che “certe” coopertive abbiano sfruttato l’immigrazione per i loro loschi affari.
L’Europa ci ha diffidato e per questo, in un secondo momento, siamo stati multati, per le condizioni pietose in cui vivoni i nostri detenuti. Tutto vero e giusto, perché nelle patrie galere ci sono addirittura ventimila detenuti in più del dovuto. I dati del Ministero della Giustizia ci dicono però che su circa sessantamila detenuti ci sono proprio circa ventimila immigrati; cioè più del trenta per cento. Su questi fatti bisogna riflettere con estrema cautela ma poi iniziare a prendere delle decisioni drastiche anche se dolorose.
Concludiamo con una riflessione: Secondo voi, sarebbe meglio ospitare nella nostra terra ed aiutare un bambino che scappa dalle bombe ma anche un giovane a cui possiamo dare un lavoro certo o gente che sbarca con la forza in Italia con il chiaro obiettivo di delinquere? Bene grazie al partito dell’immigrazione selvaggia ora non siamo più in grado di ospitare quel bambino o quel lavoratore perché, per anni, abbiamo permesso a milioni di fannuloni e delinquenti di stabilirsi, senza averne alcun diritto o ragione, nella nostra terra.




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