top of page

Lavori durante il congedo parentale? Rischi il licenziamento immediato. Lo conferma, nuovamente, la Corte di Cassazione"

Riferiamo di seguito e in estrema sintesi, il messaggio esternato dalla recente sentenza della Corte di Cassazione (ordinanza n. 24922 del 9 settembre 2025), affinché i lavoratori che leggeranno questo breve articolo, possano avere ben chiaro il significato, la natura, il valore e le conseguenze che derivano da un cattivo utilizzo dell’istituto del congedo parentale.  L’ordinanza degli Ermellini che stiamo commentando, vale la pena annotarlo, non rappresenta un caso isolato e si inserisce perfettamente in un filone giurisprudenziale che dimostra l'approccio rigoroso dei nostri tribunali 

Il congedo parentale non è un "periodo libero" 🡪  e non può essere usato, neppure in minima parte, per altri scopi (es. lavoro, viaggi, progetti personali), essendo destinato esclusivamente alla cura diretta del figlio. Non conta (come nel caso di specie) se il lavoratore ha usato "solo" 5 giorni su 46 in modo scorretto: basta anche un solo giorno per costituire giusta causa di licenziamento.  


Il datore può usare investigatori privati? Si, se ha fondati sospetti, il datore può legittimamente controllare l’uso dei permessi e raccogliere prove, anche tramite agenzie investigative. 


Non basta affidare il figlio a terzi.  Lasciare il figlio ai nonni o alla baby-sitter non è compatibile con il congedo parentale, che richiede la presenza attiva del genitore.


Le conseguenze per i lavoratori.  Attenzione🡪 Se si scopre che il lavoratore ha usato il congedo per motivi diversi dalla cura del figlio (anche solo parzialmente), l’azienda può licenziarlo (e di solito succede) senza preavviso (licenziamento per giusta causa). Si tratta della violazione dei doveri di correttezza e buona fede.  Il comportamento deviante danneggia il rapporto fiduciario tra lavoratore e datore.   Se l’abuso viene segnalato all’INPS (quasi scontato) ci sarà anche, inevitabilmente, la richiesta di restituzione delle somme indebitamente percepite.


Non è una novità🡪  Quanto deliberato dalla Cassazione è ormai un orientamento giurisprudenziale consolidato. Già le sentenze 16207/2018 e 2618/2025 avevano stabilito principi simili: L’abuso del congedo per attività lavorative extra-familiari (anche se per la famiglia, come una pizzeria della moglie) è illegittimo e sanzionabile. La giustizia italiana non tollera deviazioni dalla finalità strettamente familiare del congedo parentale.


Il buon consiglio dei dirigenti di Azione Sindacale. E’ bene che il lavoratore in congedo parentale resti fisicamente e affettivamente presente con il figlio; non svolga alcuna attività lavorativa (retribuita o meno), anche se per aiutare familiari; sia sempre trasparente con il datore di lavoro e con l’INPS sull’uso del tempo di congedo; sia sempre in grado di documentare la propria presenza con il figlio, in caso di possibili contestazioni (anche per evitare fraintendimenti). La sentenza della Cassazione rafforza l'idea che il congedo è uno strumento di tutela finalizzato esclusivamente al benessere del figlio e alla presenza attiva del genitore nei suoi primi anni di vita; usarlo per altri fini può costare il posto di lavoro, anche se si tratta di pochi giorni.


Conoscere i propri diritti è importante ma, ancora di più, è esercitarli nel modo corretto. I dirigenti di Azione Sindacale Udine garantiscono ai propri iscritti una tutela gratuita, qualificata e tempi di attesa che non superano, nella peggiore delle ipotesi, le 48 ore. 


  • puoi chiamarci: Linea mobile 331-7497940  

o contattarci via e-mail. azionesindacale.fvg@gmail.com


Commenti


Non puoi più commentare questo post. Contatta il proprietario del sito per avere più informazioni.
bottom of page