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Pensione e adeguamento alla speranza di vita. Quando dimettersi e come non sbagliare l’uscita dal lavoro

Il messaggio INPS n. 558 del 17 febbraio 2026 è l’atto con cui l’Istituto recepisce e rende

operative, nelle procedure amministrative interne, le nuove tabelle di adeguamento dei requisiti pensionistici in funzione dell’incremento della speranza di vita. Il messaggio non introduce nuove norme di legge, ma aggiorna le procedure informatiche e fornisce gli orientamenti operativi all’uso delle tabelle previsionali elaborate sulla base della normativa vigente e delle proiezioni demografiche pubblicate nel gennaio 2026.


Cosa cambia: Pensione e Adeguamento alla speranza di vita e calendario 2027-2028. L’adeguamento dei requisiti pensionistici alla speranza di vita è una regola automatica prevista dal decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, art. 12, comma 12-bis, convertito in legge n. 122/2010. Con la Legge di Bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199) sono state modulate le variazioni dei requisiti per la pensione di vecchiaia e altre pensioni per il biennio 2027-2028.


Incrementi dei requisiti pensionistici


Anno

Incremento speranza di vita

2027

+1 mese rispetto al 2026

2028

+3 mesi rispetto al 2026


Questo significa che per la pensione di vecchiaia (requisito anagrafico standard) si passerà da 67 anni (valido nel 2026) a 67 anni e 1 mese nel 2027, e a 67 anni e 3 mesi nel 2028. L’adeguamento non si applica automaticamente senza norma di legge: deve essere previsto da Decreti Direttoriali e dalla Legge di Bilancio, come è stato fatto per il 2027-2028.


Ruolo delle tabelle prospettiche e proiezioni demografiche. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), sulla base delle proiezioni demografiche dell’ISTAT (scenario mediano base 2024), ha predisposto delle tabelle previsionali di adeguamento dei requisiti pensionistici fino ai prossimi anni.  L’INPS, nel messaggio 558, ha aggiornato i propri applicativi per tenere conto di queste tabelle. In ogni caso le indicazioni sono prospettive, cioè costruite su proiezioni demografiche. I requisiti effettivi per gli anni successivi al 2028 devono essere sempre confermati, come anticipato, con futuri decreti ministeriali (MEF + Ministero del Lavoro). Ciò vuol dire che numeri come “67 anni e 9 mesi entro il 2033” sono ipotetici e non ancora definitivi fino a quando non verranno recepiti da atti di legge o decreti ministeriali.


Cosa comporta per le domande di esodo e strumenti di accompagnamento. Il messaggio 558 INPS ha aggiornato il software operativo (Unicarpe) utilizzato dagli uffici per: a) Valutare le domande di assegni straordinari di sostegno al reddito dei Fondi di solidarietà bilaterali. b) Esaminare le prestazioni di accompagnamento alla pensione, come isopensione e altri istituti di esodo previsti dalla Legge n. 92/2012. Sulla base dei nuovi requisiti se i presupposti aggiornati non risulteranno soddisfatti anche con riguardo ai limiti temporali di permanenza previsti dalla normativa sull’esodo, la domanda dovrà essere rigettata. L’INPS è tenuto a comunicare tempestivamente eventuali discrepanze sia al datore di lavoro che al lavoratore interessato.


Implicazioni pratiche per i lavoratori dipendenti. Requisiti per pensionamento ordinario. Come regola generale, per un lavoratore dipendente privato ordinario: Pensione di vecchiaia🡪 requisito anagrafico + almeno 20 anni di contributi; Il requisito anagrafico sarà adeguato di +1 mese nel 2027 e +3 mesi nel 2028 rispetto al 2026. È importante ricordare che esistono eccezioni e deroghe (lavori usuranti, precoci, gravosi, ecc.) che possono consentire uscite anticipate rispetto ai requisiti standard, ma anche queste sono influenzate dall’adeguamento alla speranza di vita previsto dalla legge di Bilancio. Per chi aveva già accordi di esodo o isopensione🡪  Per chi ha sottoscritto un accordo di uscita basato su requisiti pensionistici definiti in passato, l’aggiornamento dei parametri potrebbe implicare uno “slittamento” della data di maturazione della pensione rispetto a quella precedente all’adeguamento e potenziali ritardi nell’erogazione dell’assegno pensionistico se la domanda viene respinta o richiede adeguamenti formali.


Un esempio: Quando è come dovrà operare una lavoratrice che compirà 67 anni il 27 dicembre 2027? Analizziamo passo passo la situazione sulla base della normativa vigente e degli aggiornamenti INPS per il 2027-2028. La Legge di Bilancio 2026 e il Messaggio INPS n. 558/2026 stabiliscono un adeguamento della speranza di vita: 2027: +1 mese → requisito: 67 anni e 1 mese. Questo significa che la lavoratrice non raggiungerà i requisiti pensionistici a dicembre 2027, perché le mancherà 1 mese. Aggiungendo 1 mese a 67 anni, la lavoratrice maturerà il diritto alla pensione il 27 gennaio 2028, sempre che abbia almeno 20 anni di contributi effettivi. A questo punto dobbiamo valutare l’istituto del cosiddetto preavviso di dimissioni (lo vedremo a breve) per l’esercizio attivo delle dimissioni che si formalizzano presentando domanda all’INPS tramite il portale online. L’INPS calcolerà l’assegno sulla base dei contributi versati fino al mese di maturazione del requisito anagrafico (gennaio 2028). E veniamo, per concludere il ragionamento, al rispetto del preavviso di dimissioni (necessario consultare il CCNL di riferimento). Se (ipotizziamo) il preavviso è di mesi 2, ecco il calendario preciso (Compimento età: 27 dicembre 2027 -Requisito pensione di vecchiaia 2027: 67 anni + 1 mese - Maturazione requisito: 27 gennaio 2028 - Decorrenza pensione: 1° febbraio 2028 - Ultimo giorno di lavoro: 31 gennaio 2028). Per cessare correttamente il rapporto di lavoro al 31 gennaio 2028, le dimissioni devono essere comunicate entro il 30 novembre 2027.


Mese

Cosa succede

Azione

Novembre 2027

Manca meno di 2 mesi alla cessazione

Invio dimissioni entro 30/11/2027

Dicembre 2027

Compie 67 anni (27/12)

Lavora normalmente

Gennaio 2028

Compie 67 anni + 1 mese (27/01)

Ultimo mese di lavoro

31 gennaio 2028

Cessazione rapporto di lavoro

Fine attività

1° febbraio 2028

Decorrenza pensione

Inizio pensione di vecchiaia

Nota finale🡪 Nella causale è consigliabile indicare: “Dimissioni per accesso a pensione di vecchiaia”

Conoscere i propri diritti è importante ma, ancora di più, è esercitarli nel modo corretto. I dirigenti di Azione Sindacale Udine garantiscono ai propri iscritti una tutela gratuita, qualificata e tempi di attesa che non superano, nella peggiore delle ipotesi, le 48 ore. 


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