Povera terra - L'argomento virale del Clima.
- Quirino Stortini
- 11 lug 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Il tema mondiale del terzo millennio è la salvezza del Pianeta.
Ne parlano tutti, anche a sproposito.

In Europa sono improvvisamente sorte migliaia di associazioni che si interessano del clima, dei mari, delle acque, dell’inquinamento, dei ghiacci, dei poli e via dicendo.
La stragrande maggioranza di queste associazioni, come succede spesso, hanno poco a che fare con i temi riguardanti la Terra ma sono solo emanazioni di movimenti politici che approfittano di fondi pubblici a loro assegnati per “imporre” i loro principi anche con la forza; quindi assistiamo a “pacifiche” manifestazioni pro qualcosa che sfociano in proteste antigovernative con tanto di bombe carta, lancio di pietre, sputi, insulti e relative manganellate.
A proposito di quanto sopra sapete come spende i soldi pubblici “legambiente”?
Li spende in avvocati e cause per costituirsi come parte civile nel processo contro Salvini per le note vicende riguardanti gli sbarchi degli immigrati. Cosa c’entrano gli immigrati con l’ambiente? Nessuno lo capisce. Si capisce però che legambiente bazzica tra gli ambienti vicini alla sinistra italiana. Di esempi come questo ce ne sono molti altri, purtroppo.
Solo in Italia di associazioni per l’ambiente iscritte regolarmente presso il relativo ministero e quindi che succhiano soldi a noi cittadini ce ne sono 79; pensate in Europa.
Torniamo a noi.
La causa di tutte o quasi le disgrazie del nostro Pianeta è, come noto, il cambiamento climatico. I sapientoni sostengono che il cambiamento climatico dipende ed è causato dall’uomo. La scienza, e per scienza intendo fisici, matematici, chimici, astronomi, archeologi, astrofisici e via dicendo hanno più volte affermato, in importanti simposi, che il cambiamento climatico dipende, sì dalle attività umane, ma solo per una piccola percentuale.
Io la penso come la scienza ma credo anche che l’uomo può fare molto per migliorare la situazione climatica della Terra; certo è che non può essere determinante nella soluzione del problema.
Il business ecologico (o eco-business) è un'attività del sistema economico che propone strategie da adottare in campo ambientale per la salvaguardia dell'ambiente.
Sicuramente se in tanti vogliono salvare la Terra è perché questo salvataggio, per me senza alcuna speranza, innesca un giro d’affari da far paura; tutti si sono buttati a pesce sulle ingentissime somme che vengono e verranno messe a disposizione a favore di qualsiasi ebete che dice di voler salvare il Pianeta.
Faccio un esempio; parlo delle somme che in Europa si spendono solo per capire come affrontare e comprendere il tema delle emissioni zero. Le relative consulenze ci costano ad oggi 5,5 miliardi di Euro che diventeranno 15 miliardi di Euro entro il 2028.
Chi sono i consulenti? Qualche esempio:
La Ramboll Man viene pagata (anche da noi) per realizzare una ricerca su come gli edifici si possono adattare al cambiamento climatico ma allo stesso tempo la stessa azienda suggerisce ai suoi clienti costruttori quali devono essere le migliori soluzioni per prevenire il surriscaldamento degli edifici.
La Bable GmbH viene pagata profumatamente per studiare l’impatto ambientale che le guide automatizzate nei servizi pubblici avranno in Europa ma, allo stesso tempo, la stessa società collabora con la Mercedes e con la Thinkze Mahle che fanno componenti per l’automotive.
Che dire poi del Gruppo TCFD; esperti che hanno sviluppato un sistema attraverso i quale le imprese possono misurare il proprio impatto ambientale.
Non appena l’Euro ha reso obbligatorio per molte aziende l’utilizzo di tale sistema, la TCFD si è sciolta ed i suoi soci da “privati” , hanno iniziato a fornire servizi aziendali per adeguarsi alle richiesta europee.
Non penso che occorra continuare per capire che della Terra non frega a nessuno e tutti mirano a partecipare all’enorme affare che si sta creando.
Ma il colmo dei colmi è che le istituzioni europee per controllare che queste richieste di consulenza esterne fossero congrue ed adeguate, hanno incaricato un’altra società, la Cses di Dublino, di dare un proprio parere; il risultato è stato che vi è margine di miglioramento nella gestione delle richieste di consulenze ma nel complesso il sistema consulenze funzione abbastanza bene.
Costo della consulenza per le consulenze 4,4 milioni di Euro. Capito mi hai?
Nella seconda parte, se vorrete, parlerò di come tanti sapientoni in Italia vorrebbero risolvere il problema del cambiamento climatico e delle sue nefaste conseguenze.




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