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Come ottenere una visita urgente in Ospedale o farla privatamente pagando al prezzo del ticket del S.S.N.

Analisi dell’art. 14, comma 5 del D.lgs. 502/1992 in materia di tutela della salute e qualità dell’assistenza


In un contesto sanitario sempre più segnato da liste d’attesa prolungate e criticità nell’accesso alle cure, molti cittadini ignorano l’esistenza di norme precise a tutela del diritto alla salute, che consentono di agire contro ritardi e disservizi nella fruizione delle prestazioni sanitarie. Tra queste norme spicca il Decreto Legislativo n. 502/1992, che rappresenta il pilastro della riforma sanitaria italiana. Il decreto non solo disciplina la riorganizzazione delle strutture sanitarie, ma tutela anche il cittadino nei confronti di inefficienze e ritardi da parte dell’amministrazione sanitaria pubblica.

Il comma 5 dell’art. 14 ci ricorda che: "Il direttore sanitario e il dirigente sanitario del servizio, a richiesta degli assistiti, adottano le misure necessarie per rimuovere i disservizi che incidono sulla qualità dell'assistenza. (...) Sono ammesse osservazioni, opposizioni, denunce o reclami in via amministrativa (...) da presentarsi entro quindici giorni (...) al direttore generale dell'unità sanitaria locale o dell'azienda che decide in via definitiva o comunque provvede entro quindici giorni, sentito il direttore sanitario. (...) La presentazione delle anzidette osservazioni ed opposizioni non impedisce né preclude la proposizione di impugnative in via giurisdizionale." Questa disposizione riconosce al cittadino: il diritto a ricevere prestazioni sanitarie nei tempi previsti dalla prescrizione medica; il diritto a contestare disservizi o ritardi attraverso strumenti amministrativi (reclami, opposizioni, denunce); **la possibilità di ricorrere al giudice, anche successivamente.


La visita "urgente" in ospedale. Nel sistema sanitario nazionale, le ricette mediche possono contenere una delle seguenti priorità: U (urgente) – da eseguire entro 72 ore B (breve) – da eseguire entro 10 giorni D (differibile) – da eseguire entro 30 giorni (visita) o 60 giorni (esame) P (programmata) – senza vincolo di tempo. Quando il medico indica una priorità alta (U o B ma anche D), la struttura sanitaria è obbligata a garantire la prestazione entro i tempi massimi previsti.


Domanda: Cosa accade se il CUP non garantisce la visita nei tempi indicati? Nel caso in cui il cittadino, munito di ricetta urgente, si rivolga al Centro Unico di Prenotazione (CUP) e non riceva un appuntamento nei termini prescritti, si attiva una procedura di tutela amministrativa che coinvolge l'intera struttura sanitaria. Obblighi della struttura sanitaria: La struttura sanitaria deve Verificare immediatamente la disponibilità in altre strutture pubbliche o accreditate. Garantire al cittadino la prestazione sanitaria nei tempi indicati dal medico. Se ciò non è possibile deve  informare l’utente della possibilità di eseguire la visita in regime libero professionale (a pagamento), con successivo rimborso (immaginiamo che nessun operatore  ve lo abbia mai detto).

Domanda: Come ottenere il rimborso di una visita urgente privata. Ricordiamo che dobbiamo essere in presenza di una ricetta con priorità U, B o D; dell’impossibilità del CUP di prenotare la visita entro i tempi indicati; ** della mancata attivazione da parte dell’ASL/ASST di soluzioni alternative. A questo punto dobbiamo inviare un reclamo amministrativo entro 15 giorni; per giungere alla esecuzione della prestazione in forma privata con documentazione fiscale. La procedura da seguire🡪  1) contattiamo il CUP con la prescrizione urgente 2) Se non trovano posto, chiediamo per iscritto una dichiarazione di indisponibilità nei tempi previsti.3) Inviamo un reclamo amministrativo redatto in carta semplice da trasmettere via PEC o raccomandata A/R; 4) Entro 15 giorni dalla comunicazione della mancata disponibilità🡪 effettuiamo la prestazione in regime privato e conserviamo: la fattura o ricevuta fiscale intestata al paziente, la ricetta medica originale, copia del reclamo inviato . Il tutto da spedire con richiesta di rimborso all’Azienda Sanitaria (da sapere🡪 il rimborso copre interamente la spesa sostenuta, escluso il ticket, che sarebbe comunque dovuto in regime pubblico).


Modello base di reclamo amministrativo (fac-simile)


Oggetto: Reclamo amministrativo ai sensi dell’art. 14, comma 5 del D.lgs. 502/1992

Il sottoscritto   Paolo Rossi nato a Udine e residente a Udine via Pinco Palla 21, Premesso che: In data….  ha richiesto, tramite il CUP, una visita specialistica con priorità [U/B/D]; Il sistema CUP ha comunicato l’indisponibilità a effettuare la prestazione entro i termini previsti; La mancata prestazione nei tempi indicati viola il diritto all’assistenza sanitaria entro limiti clinicamente appropriati; Con la presentechiede formalmente che venga garantita la prestazione nei tempi indicati e, in caso contrario, che sia autorizzata l’erogazione in regime privato con successivo rimborso della spesa sostenuta, ai sensi della normativa vigente.

Si allegano:

Copia impegnativa medica

Ricevuta CUP o dichiarazione di indisponibilità

Documento d’identità

Riferimento telefonico


In fede,Paolo Rossi                                                                                                Udine, lì………..


A chi inviare il reclamo amministrativo all’ASUFC (entro 15 giorni dalla mancata prenotazione)🡪 indirizzato a: Direttore Generale dell’ASUFC Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale Piazzale S. Maria della Misericordia, 15 – 33100 Udine (UD)PEC: protocollo@pec.asufc.sanita.fvg.it


Domanda: Se il CUP non risponde, posso agire ugualmente? Si. L’assenza di risposta da parte del CUP non ci priva dei nostri diritti né blocca la possibilità di attivare le tutele previste per legge. L’inerzia del CUP è un disservizio amministrativo che incide sulla qualità dell’assistenza, quindi è pienamente contestabile. Anche in assenza di una risposta dal CUP, possiamo comunque: allegare la ricetta medica con priorità; spiegare nel reclamo che il CUP non risponde e che nessuna struttura contattata è in grado di rispettare i tempi; chiedere l'autorizzazione alla prestazione in forma privata con rimborso  o che venga attivata un'alternativa presso altra struttura


A chi inviare il reclamo: Destinatario: Direttore Generale – ASUFC Piazzale S. Maria della Misericordia, 15 33100 Udine (UD) PEC: protocollo@pec.asufc.sanita.fvg.itOppure: tramite raccomandata A/R


Fac-simile di reclamo aggiornato per “mancata risposta del CUP”

Oggetto: Reclamo ai sensi dell’art. 14, c. 5 D.lgs. 502/1992 – Mancata prestazione sanitaria e assenza di risposta del CUP

Il sottoscritto Pinco Palla, nato a Udine, residente ……………. Premesso che: In data ……… ha tentato di prenotare tramite CUP una [visita/esame] con priorità [U/B/D], come da impegnativa del medico curante; Nonostante ripetuti tentativi (telefonici e/o via email/PEC), il CUP non ha fornito alcuna risposta né indicazione utile; Ad oggi la prestazione non è stata garantita nei termini previsti dal D.P.C.M. 12 gennaio 2017 (LEA); CHIEDE L’immediata attivazione della prestazione presso altra struttura pubblica o accreditataoppure L’autorizzazione a eseguire la prestazione in forma privata, con successivo rimborso delle spese sostenute, ai sensi della normativa vigente.

Si allegano:

Copia dell’impegnativa

Copia dei tentativi di contatto con il CUP (screenshot, email, ecc.)

Documento di identità

In attesa di riscontro entro i termini di legge, si porgono distinti saluti.

     Firma                                                                                                                            Luogo e data


Se la ASUFC non risponde nemmeno al reclamo? Hai due strade ulteriori: Presentare esposto al Tribunale per i Diritti del Malato (Cittadinanzattiva) 


Servizio

Dettagli

Indirizzo

Piazzale S. Maria della Misericordia, 11 – Padiglione 14, Piano 2, Udine

Telefono (ufficio)

0432 552227

Cellulare (urgenze)

335 5379030

Email

PEC

Orari di apertura

Martedì –venerdì, varie fasce mattutine e pomeridiane (vedi sopra)


Avviare ricorso al TAR o richiesta danni, con supporto legale



Conoscere i propri diritti è importante ma, ancora di più, è esercitarli nel modo corretto. I dirigenti di Azione Sindacale Udine garantiscono ai propri iscritti una tutela gratuita, qualificata e tempi di attesa che non superano, nella peggiore delle ipotesi, le 48 ore. 


  • puoi chiamarci: Linea mobile 331-7497940  

o contattarci via e-mail. azionesindacale.fvg@gmail.com


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