Con la L.104 hai diritto al posto auto sotto casa, anche se il comune si oppone. Ordinanza del Consiglio di Stato
- Ennio De Luca
- 24 set 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Con l’ordinanza cautelare n. 3334 del 12 settembre 2025, il Consiglio di Stato ha ribadito l’obbligo per i Comuni di motivare in modo rigoroso e documentato ogni diniego alla concessione di uno stallo di sosta personalizzato per persone con disabilità, riconosciute ai sensi dell’art. 3 della Legge 104/1992. In particolare, il Consiglio ha riformato una precedente decisione del TAR Campania, accogliendo l’appello di un cittadino disabile che aveva richiesto un posto auto riservato sotto casa. Il Comune aveva negato la richiesta, sostenendo genericamente l’assenza di criticità di traffico e senza valutare in modo approfondito la gravità delle patologie del richiedente né l’effettiva disponibilità di spazi privati accessibili.

La pronuncia si fonda sull’art. 381, comma 5, del Regolamento di esecuzione del Codice della Strada (D.P.R. 495/1992), che consente la concessione gratuita del posto auto riservato nelle zone ad alta densità di traffico, a condizione che il disabile non disponga di parcheggi privati fruibili. Secondo il Consiglio di Stato, l’azione amministrativa deve fondarsi su una istruttoria puntuale e su un corretto bilanciamento tra le esigenze di viabilità e il diritto alla mobilità e alla dignità della persona con disabilità. La discrezionalità del Comune è vincolata al rispetto di questi parametri e non può tradursi in un rifiuto immotivato o generico. Il Collegio ha così sospeso il provvedimento comunale, ordinando una nuova valutazione dell’istanza, in ossequio ai principi giurisprudenziali consolidati e alla finalità della norma: migliorare concretamente le condizioni di vita di chi ha gravi limitazioni nella deambulazione.
Approfondimento per i nostri lettori. Le zone ad alta intensità di traffico sono quelle aree della città in cui la circolazione di veicoli è particolarmente intensa, in termini di numero di auto che transitano, specialmente durante le ore di punta. Sono omologate ad esse anche le aree dove è difficile trovare parcheggio, spesso per la presenza di molte abitazioni, scuole, negozi, ospedali, stazioni, uffici pubblici. Lo sono anche le aree soggette a restrizioni (ZTL, aree pedonali, ecc.).




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