Legge di Bilancio 2026. Gli aspetti preminenti: Contenuti, misure tecniche e novità fiscali
- azionesindacalefvg
- 21 ott 2025
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Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera alla Legge di Bilancio 2026, una manovra economica dal valore complessivo di 18,7 miliardi di euro, interamente finanziati senza ricorrere a nuovo deficit, grazie a risorse reperite da fondi europei, contributi del settore bancario e assicurativo, e tagli selettivi alla spesa pubblica. L’impianto della manovra conferma l’impostazione già adottata negli anni precedenti dal Governo Meloni, con un’attenzione costante verso quattro direttrici strategiche: sostegno alla natalità e alla famiglia, riduzione della pressione fiscale, incentivi per la competitività delle imprese, rafforzamento della sanità pubblica. Tra le misure di maggiore impatto figurano la rimodulazione dell’IRPEF, un nuovo intervento di rottamazione delle cartelle esattoriali (cosiddetta "Rottamazione quinquies"), una detassazione strutturale del lavoro dipendente e un potenziamento degli incentivi per l’innovazione tecnologica e le assunzioni nel settore privato.
Pacchetto fiscale: riforma IRPEF e Rottamazione delle cartelle. Viene confermata la riduzione dell’aliquota IRPEF sul secondo scaglione di reddito, che passa dal 35% al 33%. Questo scaglione si applica ai redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro annui. La misura si inserisce in un più ampio processo di semplificazione e razionalizzazione del sistema tributario personale, volto ad attenuare la progressività eccessiva tra i primi due scaglioni. È previsto inoltre un meccanismo di sterilizzazione degli effetti regressivi per i redditi più elevati, con un punto di attenzione sopra i 200.000 euro, per evitare benefici fiscali ingiustificati.
Rottamazione quinquies delle cartelle. Si introduce una nuova fase della cosiddetta pace fiscale, limitata ai carichi affidati all’agente della riscossione fino al 31 dicembre 2023. I contribuenti potranno estinguere i propri debiti versando l'importo originario maggiorato degli interessi legali, escludendo sanzioni e interessi di mora. La rateizzazione è stata strutturata su un orizzonte temporale esteso a 9 anni, con rate bimestrali a importo costante, rendendo la misura più sostenibile sul piano finanziario. Sono esclusi dalla misura i contribuenti inadempienti agli obblighi dichiarativi, al fine di preservare l’equità fiscale.
Detrazioni edilizie. Nessuna modifica alla disciplina delle detrazioni edilizie: restano invariati gli incentivi al 50% per la prima casa e al 36% per gli altri immobili, mantenendo la continuità normativa in un settore ad alta intensità occupazionale.
Lavoro dipendente: premi, contratti e detassazioni. La manovra introduce una detassazione straordinaria al 1% per i premi di produttività, abbassando significativamente l’aliquota attuale (5%). Inoltre, l’importo massimo del premio detassabile è stato aumentato da 3.000 a 5.000 euro, ampliando così la platea dei lavoratori beneficiari. Parallelamente, viene introdotta un’aliquota agevolata del 5% applicabile agli incrementi salariali derivanti dai rinnovi contrattuali relativi agli anni 2025 e 2026. Tuttavia, la misura è limitata ai lavoratori con reddito annuo lordo inferiore a 28.000 euro, per concentrare il beneficio sulle fasce a reddito medio-basso.
Lavoro notturno e festivo. Previsti interventi di defiscalizzazione anche sul lavoro notturno e festivo, in particolare nei settori a turnazione continua, ma i dettagli applicativi non sono ancora stati resi noti.
Misure per le imprese: incentivi e agevolazioni fiscali. Il pacchetto dedicato al mondo produttivo si articola in diverse direttrici: Super-deduzione per le assunzioni. Ritorna una misura fortemente incentivante per l’occupazione: la super-deduzione del costo del lavoro, con percentuali comprese tra il 120% e il 130%, applicabile alle nuove assunzioni effettuate fino al 2027. Lo scopo è quello di favorire l’inserimento stabile di nuova forza lavoro, con particolare riguardo ai giovani, alle donne e ai residenti nelle aree svantaggiate. Credito d’imposta per ZES e ZLS. Viene rifinanziato il credito d’imposta per le Zone Economiche Speciali (ZES) e le Zone Logistiche Semplificate (ZLS), al fine di incentivare l’insediamento industriale e la logistica strategica nel Mezzogiorno e in altre aree depresse. Ammortamenti beni strumentali 4.0 e 5.0. È stato annunciato il ripristino dell’ammortamento potenziato per gli investimenti in beni strumentali ad alto contenuto tecnologico, anche in ottica di transizione digitale ed ecologica (Industria 4.0 e 5.0). La misura sarà inizialmente finanziata con 4 miliardi di euro, con l’intenzione di raddoppiare le risorse a 8 miliardi, secondo quanto dichiarato dalla Premier. Sterilizzazione Plastic e Sugar Tax. Confermato il congelamento per tutto il 2026 delle imposte su plastica monouso e bevande zuccherate, per evitare impatti negativi sul comparto produttivo e sui consumatori finali. **Aumento IRAP per banche e assicurazioni. Previsto un aumento dell’aliquota IRAP di due punti percentuali a carico di banche e compagnie assicurative, da cui si attende un contributo complessivo di 4,8 miliardi di euro, finalizzato a finanziare parte delle nuove misure.
Famiglia, pensioni e welfare: misure sociali e riforme strutturali. Bonus per madri lavoratrici. Il contributo mensile per madri lavoratrici con redditi fino a 40.000 euro annui passa da 40 a 60 euro, accrescendo la funzione redistributiva dell’intervento e il sostegno all’occupazione femminile. Revisione ISEE. Modificato il metodo di calcolo dell’ISEE, con l’esclusione della prima casa fino a un valore catastale di 100.000 euro, per una valutazione più equa della reale capacità contributiva delle famiglie. ** Contributo per genitori separati
Introdotto un nuovo contributo economico destinato ai genitori separati, finalizzato a sostenere le spese abitative e garantire la continuità degli obblighi genitoriali anche in situazioni di difficoltà economica. TFS: riduzione dei tempi di erogazione. Accorciati i tempi di liquidazione del Trattamento di Fine Servizio (TFS) per i dipendenti pubblici, misura attesa da tempo e volta a ridurre l’attuale latenza burocratica. Rifinanziamento Carta “Dedicata a te”. È stato disposto il rifinanziamento della Carta “Dedicata a te”, destinata all’acquisto di beni primari per i nuclei familiari in condizione di disagio economico.
Coperture finanziarie e iter parlamentare. La copertura della manovra è articolata come segue: 5 miliardi di euro dal PNRR, su misure coerenti con gli obiettivi di digitalizzazione, transizione verde e coesione sociale; 4,8 miliardi di euro dal prelievo straordinario su banche e assicurazioni; **Risorse aggiuntive da razionalizzazione della spesa pubblica, in particolare presso la Presidenza del Consiglio e i ministeri. La Legge di Bilancio ora è attesa al vaglio del Parlamento, dove potrà subire modifiche in sede di discussione e approvazione definitiva.




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