Successione: abrogazione dell’azione di restituzione e ridisegnata la tutela dei legittimari nel DDL Semplificazioni 2025
- azionesindacalefvg
- 17 nov 2025
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Il DDL Semplificazioni 2025 introduce un intervento che incide in modo rilevante sull’assetto delle successioni, mediante l’abrogazione dell’azione di restituzione. Tale modifica, presentata come funzionale alla semplificazione del mercato immobiliare, determina un significativo ridimensionamento della tutela riconosciuta ai legittimari, incidendo su un istituto rimasto invariato per oltre ottant’anni nel diritto successorio italiano.
L’ordinamento attuale riserva a coniuge, figli e, in mancanza di questi, genitori, una quota del patrimonio ereditario (quota di legittima) che non può essere soppressa né con atti inter vivos né con disposizioni testamentarie. A protezione di tale quota operano: Azione di riduzione, diretta a eliminare le disposizioni lesive, agendo sul testamento e successivamente sulle donazioni secondo l’ordine cronologico inverso. Azione di restituzione, con la quale il legittimario può richiedere ai terzi acquirenti la restituzione del bene donato o il suo controvalore, anche quando abbiano acquistato in buona fede. Quest’ultima assicura una tutela reale, poiché consente di inseguire il bene indipendentemente dai trasferimenti successivi.
La riforma: abolizione dell’azione di restituzione. Il DDL Semplificazioni 2025 elimina integralmente l’azione di restituzione. Il legittimario potrà ancora agire in riduzione contro il donatario, ma non potrà più rivalersi sui terzi acquirenti. Se il donatario risulta privo di patrimonio, la pretesa del legittimario rimane insoddisfatta. La tutela diventa dunque meramente personale (limitata al donatario) e non più reale (estesa ai terzi). Esempio pratico n. 1 – Alienazione successiva del bene da parte del donatario. Tizio ha due figli: Primo e Secondo. Tizio dona a Primo un immobile di valore rilevante. Primo vende l’immobile a un terzo acquirente in buona fede e utilizza il ricavato per estinguere debiti personali. Alla morte di Tizio, Secondo riceve una quota inferiore alla legittima. Sistema attuale: Secondo può agire in riduzione e, tramite l’azione di restituzione, recuperare il bene dal terzo acquirente. Nuova disciplina: Secondo può agire solo contro Primo; tuttavia, se Primo è incapiente, non vi è alcun bene o valore aggredibile. La legittima non viene reintegrata. Esempio pratico n. 2 – Donazione seguita da trasferimento intrafamiliare Sempronio dona al figlio Mevio l’unico immobile di proprietà. Mevio trasferisce rapidamente il bene al coniuge con un atto a titolo oneroso o gratuito. Alla morte di Sempronio, l’altro figlio, Filano, accerta che tale donazione ha pregiudicato la sua quota di riserva. Sistema attuale: Filano, dopo l’azione di riduzione, può esercitare l’azione di restituzione contro il coniuge di Mevio e ottenere il rientro del bene nella massa ereditaria. Nuova disciplina:Filano può agire solo nei confronti di Mevio. Se Mevio ha già alienato il bene ed è privo di patrimonio, l’azione risulta inefficace e la quota di legittima non viene reintegrata.
Effetti della riforma. L’eliminazione dell’azione di restituzione favorisce la circolazione dei beni di provenienza donativa, eliminando il rischio—per gli acquirenti—di dover restituire l’immobile anche anni dopo il trasferimento. Parallelamente, però, ridimensiona la protezione riconosciuta ai legittimari, poiché la garanzia reale viene sostituita da una tutela limitata al patrimonio del donatario. Il risultato è una marcata trasformazione dell’equilibrio tra interesse alla certezza dei traffici giuridici e tutela delle riserve ereditarie, con la possibilità che, nella prassi, l’esclusione sostanziale del legittimario risulti più agevole rispetto al sistema attuale.
Approfondimento con esempi🡪 Tizio muore. Ha un figlio (Caio), che è legittimario. Prima di morire, Tizio ha donato la casa a un amico (Sempronio). Quella donazione però toglie a Caio parte della quota di legittima che gli spetta per legge. Caio va dal giudice e riferisce: “La donazione fatta da mio padre a Sempronio mi ha leso la quota di legittima.Chiedo che venga ridotta (riduzione).” Il giudice accerta che la donazione ha leso Caioe dichiara che la donazione è inefficace nei suoi confronti. Ma attenzione: la casa è ancora materialmente in mano a Sempronio! Ora Caio chiede: “Poiché la donazione è stata ridotta, chiedo che Sempronio mi restituisca la casa (o la parte corrispondente).” Questa è l’azione di restituzione, che serve a riavere concretamente il bene. In breve🡪 Riduzione = togli valore giuridico alla donazione o alle disposizioni che violano la legittima.
Restituzione = riprendi materialmente i beni che devono tornare nell’eredità.
Conoscere i propri diritti è importante ma, ancora di più, è esercitarli nel modo corretto. I dirigenti di Azione Sindacale Udine garantiscono ai propri iscritti una tutela gratuita, qualificata e tempi di attesa che non superano, nella peggiore delle ipotesi, le 48 ore.
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