È legale il monitoraggio con GPS del veicolo aziendale? Si, ma solo a determinate condizioni.
- azionesindacalefvg
- 26 ago 2025
- Tempo di lettura: 3 min

Ci scrive Gianni. L’azienda presso cui lavoro ha installato un rilevatore GPS sull’auto aziendale che utilizzo per visitare i clienti. Ho appurato che il mio datore di lavoro è in grado di rilevare con precisione ogni mio spostamento, i tragitti percorsi, le fermate, i luoghi visitati e financo i miei comportamenti. Vi chiedo se tutto ciò è legale?
Risposta. L’utilizzo di un sistema GPS installato su un veicolo aziendale per monitorare gli spostamenti di un dipendente è potenzialmente legittimo, ma solo se rispetta precise condizioni previste dalla normativa vigente, in particolare dallo Statuto dei Lavoratori (Legge n. 300/1970, art. 4) e dal Regolamento Europeo sulla Protezione dei Dati (GDPR – Reg. UE 2016/679).
Il datore di lavoro può installare un rilevatore GPS a fini organizzativi, produttivi o per la sicurezza del lavoro e del patrimonio aziendale, ma non per un controllo generalizzato del lavoratore. L'uso deve essere proporzionato e giustificato da esigenze concrete. Il lavoratore, poi, deve essere preventivamente informato, in modo chiaro e completo, circa: **l’installazione del dispositivo, le finalità del trattamento dei dati, i dati raccolti (es. spostamenti, fermate, tempi di sosta), i soggetti che vi accedono, i tempi di conservazione.
L’assenza di un’adeguata informativa rende il trattamento illecito.
Accordo sindacale o autorizzazione dell’Ispettorato. Secondo l’art. 4 dello Statuto dei Lavoratori, se il GPS può comportare un controllo indiretto sull’attività del lavoratore (come nel tuo caso), è necessario un accordo sindacale aziendale o, in sua assenza, un’autorizzazione preventiva dell’Ispettorato del Lavoro. L’assenza di tali condizioni rende il monitoraggio illegittimo e i dati raccolti non utilizzabili.
Privacy e limitazione dei comportamenti tracciabili. Il tracciamento non può estendersi a informazioni sui comportamenti personali o comunque non rilevanti ai fini lavorativi, in particolare durante le pause o al di fuori dell’orario di lavoro. È fondamentale che siano attivi limiti tecnici o procedurali per evitare un’invasione nella sfera privata.
Conclusione.
Il rilevamento tramite GPS del veicolo aziendale è legittimo se è stato stipulato un accordo sindacale o ottenuta l’autorizzazione dell’Ispettorato del Lavoro è stata fornita un’adeguata e preventiva informativa **i dati sono trattati nel rispetto del principio di proporzionalità e minimizzazione. In assenza di tali condizioni, il monitoraggio GPS è da considerarsi illegittimo e potrebbe configurare una violazione sia delle norme sul lavoro, sia di quelle sulla privacy.
Se ritieni che il tuo datore di lavoro non abbia rispettato questi requisiti, puoi:
** contattare i dirigenti di Azione Sindacale o segnalare il caso al Garante per la Privacy e all’Ispettorato del Lavoro.
Ragiona sempre su questi aspetti🡪 Il GPS è realmente necessario per lo svolgimento dell’attività lavorativa? La normativa sulla protezione dei dati personali impone che l’installazione di strumenti di monitoraggio sia giustificata da una finalità legittima e proporzionata. (il datore di lavoro deve essere in grado di dimostrare, in caso di contestazioni, che l’utilizzo del GPS è indispensabile per garantire l’efficienza produttiva o la sicurezza aziendale). Ricorda che la normativa europea GDPR (Reg. UE n. 2016/689) stabilisce che ogni trattamento di dati personali deve essere: lecito, cioè fondato su necessità meritevoli di tutela giuridica, come il legittimo interesse del datore di lavoro a preservare le esigenze organizzative, di sicurezza e di monitoraggio dell’attività produttiva con particolare riferimento agli spostamenti dei mezzi aziendali sul territorio; trasparente: il lavoratore deve essere chiaramente informato sull’utilizzo del GPS e sui dati raccolti (non si può, quindi, installare un rilevatore satellitare di nascosto sui veicoli aziendali assegnati ai dipendenti); **proporzionato: in base al principio di minimizzazione, la raccolta e l’elaborazione dei dati personali deve essere limitata allo stretto necessario per raggiungere le finalità dichiarate (ad esempio, se l’auto aziendale è concessa in uso promiscuo, non potranno essere trattati i dati rilevati dal GPS al di fuori degli orari di lavoro). Quando l’impiego del GPS sui veicoli aziendali può dirsi legittimo. Un caso di scuola, molto frequente di impiego legittimo del GPS è quello dell’installazione sulle flotte di veicoli impegnati per la logistica o la distribuzione commerciale: qui la rilevazione satellitare istantanea dei luoghi ove si trova il mezzo e dei tragitti è necessaria per ottimizzare i percorsi e migliorare la gestione delle consegne. Un’altra situazione di utilizzo legittimo del GPS è il monitoraggio della sicurezza dei veicoli e delle merci trasportate, soprattutto in settori come il trasporto di beni di valore (qui oltre una certa soglia, attualmente pari a un milione e mezzo di euro, il GPS è addirittura obbligatorio).
Conoscere i propri diritti è importante ma, ancora di più, è esercitarli nel modo corretto. I dirigenti di Azione Sindacale Udine garantiscono ai propri iscritti una tutela gratuita, qualificata e tempi di attesa che non superano, nella peggiore delle ipotesi, le 48 ore.
puoi chiamarci: Linea mobile 331-7497940
o contattarci via e-mail. azionesindacale.fvg@gmail.com




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