top of page
Cerca
Contenzioso


La decorrenza della prescrizione per il danno da usura psico-fisica. La miglior tutela si estende anche ai diritti risarcitori
La sentenza della Corte d’appello di Milano del 20 ottobre 2025 affronta un tema di significativa rilevanza in materia di prescrizione dei diritti del lavoratore, estendendo l’orientamento giurisprudenziale che ne sospende la decorrenza durante il rapporto di lavoro anche ai diritti di natura risarcitoria, e non soltanto a quelli retributivi. La decisione consolida una lettura costituzionalmente orientata dell’art. 2948, n. 4, c.c. e dell’art. 2935 c.c., in combinato disposto
azionesindacalefvg
11 dic 2025Tempo di lettura: 3 min


Omesso accomodamento ragionevole e discriminazione indiretta: Il Tribunale di Bari ribadisce il concetto
La pronuncia del Tribunale di Bari del 15 settembre 2025 si inserisce nel consolidato filone giurisprudenziale che riconduce l’omessa adozione di accomodamenti ragionevoli nei confronti del lavoratore disabile all’alveo della discriminazione indiretta, in attuazione dei principi euro-unitari e della disciplina interna di recepimento. L’art. 2, comma 1, lett. b), del d.lgs. n. 216/2003 — di attuazione della direttiva 2000/78/CE — definisce la discriminazione indiretta come la
azionesindacalefvg
10 dic 2025Tempo di lettura: 3 min


La richiesta ai lavoratori di report giornalieri. Il potere direttivo dell’imprenditore e la tutela della dignità del lavoratore.
La prassi aziendale di richiedere ai lavoratori la compilazione di report giornalieri o settimanali rappresenta oggi una realtà diffusa, favorita dalla digitalizzazione e dalla crescente ricorrenza del lavoro da remoto. Dietro tali strumenti organizzativi si cela, tuttavia, una delicata tensione tra l’esercizio legittimo del potere direttivo e di controllo del datore di lavoro e la tutela della dignità e della riservatezza del prestatore. Il presente contributo intende analiz
azionesindacalefvg
1 dic 2025Tempo di lettura: 6 min


Nullità del patto di prova e reintegra del lavoratore: la Cassazione rafforza la tutela in caso di vizi originari
Con la sentenza n. 24201 del 2025, la Sezione Lavoro della Corte di Cassazione si pronuncia in materia di nullità del patto di prova e relative conseguenze sul piano delle tutele contro il licenziamento. Al centro del giudizio, un lavoratore assunto con patto di prova e "licenziato" per il mancato superamento del periodo di prova, ma che nei gradi di merito aveva ottenuto l’annullame
azionesindacalefvg
18 nov 2025Tempo di lettura: 5 min


Sanzioni economiche per danno a beni aziendali.
La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 26607 dell’8 ottobre 2025, interviene nuovamente in materia di responsabilità risarcitoria del lavoratore subordinato per danni cagionati a beni aziendali, chiarendo con fermezza che le Sanzioni economiche per danno a beni aziendali l’azienda non può autonomamente procedere ad alcuna trattenuta sulla retribuzione del dipendente a titolo di risarcimento del danno, se prima non ha esperito integralmente il procedimento disciplinare pre
azionesindacalefvg
3 nov 2025Tempo di lettura: 4 min


“La diffida accertativa come strumento per i crediti derivanti dal contratto individuale: un nuovo orizzonte
La diffida accertativa per crediti patrimoniali da lavoro, prevista dall’art. 12 del D.lgs. 23 aprile 2004, n. 124, rappresenta uno degli strumenti di maggiore incisività riconosciuti agli organi di vigilanza in materia di lavoro per la tutela immediata ed extragiudiziale dei diritti economici del lavoratore. Tale strumento consente all’Ispettorato del lavoro – una volta accertata la sussistenza di un credito certo, liquido ed esigibile – di intimare al datore di lavoro il pa
azionesindacalefvg
31 ott 2025Tempo di lettura: 3 min


l potere d’ammonimento del Questore in materia di atti vessatori o minacciosi verso i dipendenti. Impara a difenderti
L’istituto dell’ammonimento per atti vessatori continua a evolversi e a imporsi come uno strumento di prevenzione a tutela delle vittime di comportamenti molesti, insistenti o minacciosi, in assenza di una querela formale. L’orientamento giurisprudenziale amministrativo più recente – con pronunce significative del TAR Marche (n. 620/2024), del TAR Bolzano (n. 168/2024) e del TAR Umbria (n. 439/2024) – conferma la natura cautelare e non sanzionatoria di tale misura,
azionesindacalefvg
23 ott 2025Tempo di lettura: 4 min


Il tentativo di conciliazione sul lavoro: inquadramento normativo e prassi applicativa
In ambito giuslavoristico, il tentativo di conciliazione sul lavoro rappresenta uno strumento fondamentale per la risoluzione stragiudiziale delle controversie individuali di lavoro, con l’obiettivo di favorire un accordo tra le parti prima del ricorso al giudice. La disciplina è contenuta principalmente negli artt. 410 e 411 c.p.c., che si collocano nel solco dell’art. 409 c.p.c., il quale delimita le materie relative ai rapporti di lavoro subordinato, parasubordinato e asso
azionesindacalefvg
20 ott 2025Tempo di lettura: 6 min


Procedimento disciplinare. Se il capo cerca di consegnarti la lettera di contestazione brevi manu, non rifiutarla. Ecco perché
Anche prescindendo dall’orientamento giurisprudenziale adottato, secondo il Tribunale di Catania, il datore di lavoro è onerato della prova non solo dell’avvenuta comunicazione, ma anche del contenuto della lettera rifiutata. A tal fine, la prassi suggerita consiste: nel tentativo di consegna manuale della lettera di contestazione; nel dare lettura ad alta voce del contenuto in caso di rifiuto; **nel redigere apposita annotazione in calce al documento, sottoscritta da un test
azionesindacalefvg
7 ott 2025Tempo di lettura: 3 min


La compensazione “atecnica” nel rapporto di lavoro e la legittimità delle trattenute in busta paga. Non farti fregare
Sorge pertanto la questione, ampiamente dibattuta sia in dottrina che in giurisprudenza, circa la legittimità di tali trattenute in assenza di un’espressa autorizzazione del lavoratore o di un provvedimento giudiziale. L’istituto di riferimento è quello della compensazione, declinato – dalla prassi giuslavoristica – nella forma della cosiddetta “compensazione atecnica”, concetto di origine giurisprudenziale che si distingue dalla compensazione "propria" prevista dal Codice Ci
azionesindacalefvg
7 ott 2025Tempo di lettura: 4 min


Sanzioni disciplinari. La violazione del diritto di difesa del lavoratore. costituisce un vizio insanabile. Da ben sapere
Nel sistema delle relazioni di lavoro, il procedimento disciplinare costituisce una delle fasi più critiche per l'equilibrio tra potere direttivo del datore di lavoro e diritti fondamentali del lavoratore. Una recente pronuncia della Corte di Cassazione – ordinanza n. 24558 del 4 settembre 2025 – torna a riaffermare un principio cardine del giusto procedimento: Il rispetto pieno e sostanziale del diritto di difesa, pena l’illegittimità insanabile della sanzione disciplinare,
azionesindacalefvg
29 set 2025Tempo di lettura: 4 min


Smart Working e licenziamento: quando l’abitazione del lavoratore è rilevante ai fini della competenza territoriale?
Un lavoratore, qualificato come commerciale esterno, impugna il licenziamento sostenendo la competenza del Tribunale del luogo in cui risiede e dove ha svolto in parte la propria attività in smart working, utilizzando strumenti forniti dal datore di lavoro. Il Tribunale esclude che l’abitazione possa essere qualificata come "dipendenza aziendale", dato che l’attività era principalmente svolta presso i clienti e non vi era alcun collegamento funzionale tra l’abitazione e l’org
azionesindacalefvg
16 set 2025Tempo di lettura: 3 min


Rimborsi spese gonfiati? Niente licenziamento se non c’è dolo e l’azienda controlla dopo: Cassazione docet
Una recente ordinanza della Corte di Cassazione (n. 23189/2025) introduce un principio che rivoluziona la gestione dei rimborsi spese e delle sanzioni disciplinari in azienda: se i controlli sono programmati ex post, i rimborsi spese gonfiati di un dipendente non costituisce frode e non giustifica il licenziamento. Detto diversamente: Se il controllo della richiesta di rimborso è successivo, si deve accettare che l’errore
azionesindacalefvg
4 set 2025Tempo di lettura: 2 min


I limiti all’utilizzo di investigatori privati nel controllo dei lavoratori. Tutela del patrimonio e dignità del dipendente
L'equilibrio tra le prerogative datoriali e i diritti del lavoratore costituisce una delle principali tensioni del diritto del lavoro contemporaneo, soprattutto in relazione all’utilizzo di strumenti di controllo. In tale cornice si colloca il dibattito, sempre attuale, sulla legittimità dell’impiego di investigatori privati da parte delle aziende per accertare comportamenti illeciti dei dipendenti.
azionesindacalefvg
1 set 2025Tempo di lettura: 4 min


La conciliazione monocratica: strumento ispettivo di gestione dei conflitti nel lavoro subordinato
Nell’articolo che abbiamo, intitolato: “ Stipendio in ritardo o non pagato? Ecco cosa può (e deve) fare il lavoratore per tutelarsi....
azionesindacalefvg
28 ago 2025Tempo di lettura: 3 min


Stipendio in ritardo o non pagato? Ecco cosa può (e deve) fare il lavoratore per tutelarsi". Impara a difenderti
Stipendio in ritardo o non pagato. Il ritardo reiterato o il mancato pagamento della retribuzione integra un grave inadempimento contrattuale e l’ordinamento mette a disposizione dei lavoratori diversi rimedi per esigere l’osservanza del diritto.
Il primo e più banale è il “Sollecito di pagamento”. Serve a dimostrare la buona fede del lavoratore e consiste nell’invio di un sollecito formale – tramite PEC o raccomandata A/R Se il datore di lavoro non risponde o non paga, il
azionesindacalefvg
28 ago 2025Tempo di lettura: 3 min


Quali prove fanno vincere una causa? La guida essenziale su onere della prova e valore probatorio
L’onere della prova (art. 2697 c.c.)🡪 La parte che intende far valere un diritto in giudizio ha il compito di provare i fatti che costituiscono il fondamento della sua pretesa e chi contesta l’altrui pretesa deve provare i fatti che impediscono, modificano o estinguono il diritto affermato dall’altra parte
azionesindacalefvg
26 ago 2025Tempo di lettura: 4 min


Contestazione disciplinare in ritardo? Così si compromette il diritto di difesa del lavoratore
Nel mondo del lavoro, il rispetto dei tempi nella procedura disciplinare è fondamentale. Una contestazione disciplinare in ritardo può rendere inefficace la difesa del dipendente e far cadere le sanzioni.
azionesindacalefvg
12 ago 2025Tempo di lettura: 4 min


Chiamare “gallina” una collega con disabilità è giusta causa di licenziamento, a maggior ragione se fatto di fronte ai clienti.
L’insulto discriminatorio, un’offesa che colpisce la persona e l’azienda. La Corte ha valutato la condotta del lavoratore in causa non come una semplice “parolaccia” detta in un momento di nervosismo ad una collega, peraltro anche disabile (“Sei una gallina”) ma come un atto complesso con una duplice valenza negativa, un’offesa che non colpisce solo la professionalità, ma anche la dignità stessa della persona, configurando un atto di discriminazione intollerabile in qualsia
azionesindacalefvg
22 lug 2025Tempo di lettura: 3 min


Il principio di immediatezza. I termini scivolosi dentro i quali si muove una contestazione disciplinare
Quali sono i termini che deve rispettare il datore per inviare una contestazione disciplinare al dipendente? Ebbene, cara Loredana, la questione va valutata caso per caso. La giurisprudenza di merito si limita a ricordarci solo che la contestazione deve essere tempestiva, ma il concetto di “tempestività” è flessibile più di quanto si possa pensare e questo si giustifica per conciliare i diritti del lavoratore con le esigenze di accertamento del datore di lavoro.
azionesindacalefvg
21 lug 2025Tempo di lettura: 4 min
bottom of page
