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Licenziamento per giusta causa : un lavoratore può essere licenziato anche per comportamenti non previsti dal CCNL?
Licenziamento per giusta causa – art. 2119 Codice civile. La giusta causa ricorre quando il comportamento del lavoratore è così grave da rompere in modo irreversibile il rapporto di fiducia con il datore di lavoro. In questi casi il rapporto non può proseguire nemmeno temporaneamente, il licenziamento è immediato e non è dovuto neppure il preavviso.
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18 ore faTempo di lettura: 4 min


L’art. 2086 c.c. e gli adeguati assetti organizzativi. Gli amministratori e Il ruolo di supporto e vigilanza del sindacato
L’articolo 2086 c.c ha assunto un ruolo centrale nella gestione moderna delle imprese. La norma impone all’imprenditore e agli amministratori l’obbligo di dotarsi di assetti organizzativi, amministrativi e contabili adeguati, finalizzati non solo alla corretta gestione dell’attività, ma soprattutto alla prevenzione delle crisi e alla tutela della continuità aziendale. Si tratta di un profondo cambiamento culturale, che segna il passaggio da una gestione fondata sull’improvvis
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18 ore faTempo di lettura: 6 min


Curriculum vitae falso o alterato e licenziamento per giusta causa. Violazione del vincolo fiduciario (Tribunale di Roma)
Curriculum vitae falso: La sentenza del Tribunale di Roma n. 10463 ribadisce un principio consolidato del diritto del lavoro italiano sul quale ci siamo già intrattenuti più volte su questa rassegna: la falsità delle dichiarazioni rese dal lavoratore in fase precontrattuale, in particolare nel curriculum vitae, può legittimare il licenziamento per giusta causa anche a distanza di anni dall’assunzione, in quanto idonea a ledere in modo irreversibile il rapporto fiduciario.
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18 ore faTempo di lettura: 2 min


Arrivano delle precisazioni dalla Corte di Cassazione sul controllo della prestazione dei lavoratori.
Il fondamento normativo del potere di controllo. Il potere datoriale di controllo della prestazione dei lavoratori trova il proprio fondamento negli artt. 2086 e 2104 c.c., che attribuiscono all’imprenditore la responsabilità dell’organizzazione dell’impresa e impongono al lavoratore il dovere di diligenza nell’esecuzione della prestazione. Tali disposizioni legittimano il datore di lavoro a verificare, direttamente o tramite la struttura gerarchica aziendale, il corretto ade
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18 ore faTempo di lettura: 6 min


Apprendistato professionalizzante e dimissioni. il Tribunale di Roma tutela l’investimento formativo dell’impresa
Il contratto di apprendistato professionalizzante occupa una posizione peculiare nel sistema del diritto del lavoro italiano. Non è una semplice forma di ingresso nel mercato del lavoro, ma u n rapporto complesso a causa mista, nel quale la prestazione lavorativa si intreccia indissolubilmente con un obbligo formativo strutturato.
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2 giorni faTempo di lettura: 4 min


Accesso ai conti bancari e tutela del contribuente, Controllo pubblico, riservatezza finanziaria e rischi connessi
Nel dibattito pubblico si è affermata l’idea secondo cui le autorità fiscali, gli enti locali e persino i creditori privati sarebbero in grado di effettuare l'accesso ai conti bancari dei cittadini, conoscendone in modo diretto saldo e movimentazioni. Si tratta di una rappresentazione che non trova un reale fondamento giuridico e che rischia di alterare la percezione del delicato equilibrio che l’ordinamento costruisce tra poteri di controllo, tutela del credito e diritto all
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2 giorni faTempo di lettura: 6 min


La malattia, l’aspettativa e un buon accordo con l’azienda per superare le vicissitudini della vita
Il periodo di comporto è il lasso temporale massimo entro il quale il lavoratore può assentarsi per malattia conservando il posto di lavoro. La sua durata e le modalità di computo (comporto “secco” o “per sommatoria”) sono generalmente stabilite dal CCNL applicato, in attuazione dell’art. 2110 del codice civile.
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4 giorni faTempo di lettura: 4 min


Algoritmi sotto controllo (la persona algoritmica). Proteggere i diritti fondamentali della persona nell’era dell’IA”.
Accanto alla figura tradizionale della persona e del cittadino, la rivoluzione digitale ha fatto emergere una nuova realtà: la “persona algoritmica”. Si tratta dell’individuo così come appare ai sistemi informatici: attraverso dati, comportamenti online, statistiche e punteggi. Questa dimensione non sostituisce formalmente la cittadinanza, ma la condiziona. Due persone uguali davanti alla legge possono essere trattate in modo molto diverso perché hanno profili algoritmici dif
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4 giorni faTempo di lettura: 6 min


Contestazione disciplinare, investigatori privati e diritto di difesa del lavoratore. Gli spazi di movimento dell’azienda
Il procedimento disciplinare è regolato dall’art. 7 della Legge n. 300/1970 (Statuto dei lavoratori), che impone: la specificità della contestazione disciplinare; la possibilità per il lavoratore di fornire giustificazioni consapevoli; **il rispetto del contraddittorio. La Corte di Cassazione ha chiarito che il diritto di difesa non è solo formale, ma effettivo. Ciò significa che il lavoratore deve essere posto in condizione di comprendere nel dettaglio i fatti contestati e d
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4 giorni faTempo di lettura: 4 min


Obbligo di ricollocazione. Prima di licenziarti per G.M.O., l’azienda deve fare il possibile per trattenerti
L’obbligo di ricollocazione: principio e fondamento giuridico. Quando un datore di lavoro intende procedere a un licenziamento per giustificato motivo oggettivo (G.M.O. 🡪art. 3, legge n. 604/1966 e successive modifiche), cioè per esigenze che non dipendono dal lavoratore ma dall’organizzazione, dalla produzione o dalla razionalizzazione aziendale, deve prima verificare se il dipendente può essere collocato in un altro ruolo disponibile.
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6 giorni faTempo di lettura: 4 min


Chat aziendali e i gruppi di WhatsApp. La differenza è sostanziale nel caso di controlli da parte datoriale
La Cassazione ha fornito due motivazioni principali, entrambe importanti per comprendere i limiti del controllo del datore di lavoro. La prima riguarda la qualificazione delle chat aziendali come strumento di lavoro: poiché queste piattaforme sono funzionali alla prestazione lavorativa e fornite dall'azienda per svolgere mansioni professionali, i dati e le informazioni raccolte attraverso di esse possono essere utilizzate "a tutti i fini", compresi quelli disciplinari.
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6 giorni faTempo di lettura: 3 min


RSA e libertà sindacale: la Corte costituzionale amplia l’accesso ai sindacati comparativamente più rappresentativi
Precedentemente la norma consentiva la costituzione delle RSA soltanto alle organizzazioni sindacali che avevano: sottoscritto il contratto collettivo applicato nell’unità produttiva, oppure partecipato alla negoziazione del contratto collettivo stesso. La Corte ha ritenuto che tale regime fosse incompatibile con i principi costituzionali di libertà e pluralismo sindacale (articoli 3 e 39 Costituzione), nella parte in cui escludeva organizzazioni sindacali effettivamente rapp
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5 febTempo di lettura: 3 min


Premi di risultato 2026: detassazione all’1% e tetto a 5.000 euro. La leva fiscale come strumento strutturale di produttività
Premi di risultato 2026 - Riduzione dell’imposta sostitutiva e ampliamento della base agevolabile. L’articolo 4 della bozza di manovra 2026 interviene sul regime di tassazione agevolata dei premi di risultato previsto dall’articolo 1, commi 182-189, della legge n. 208/2015, modificandone in modo significativo i parametri economici. L’aliquota dell’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali regionali e comunali viene ridotta dal 5% all’1%,
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5 febTempo di lettura: 4 min
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