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Responsabilità per fatto del collaboratore: quando il datore di lavoro risponde ex artt. 1228, 2049 e 2087 c.c.
La regola generale: art. 1228 c.c. – Responsabilità per fatto del collaboratore. Il punto di partenza è l’Articolo 1228 del Codice Civile, che stabilisce “Il debitore che nell’adempimento dell’obbligazione si avvale dell’opera di terzi risponde anche dei fatti dolosi o colposi di costoro”. Cosa significa in concreto? Se un’impresa (debitore) utilizza dipendenti, collaboratori o subappaltatori (ausiliari) per adempiere a un contratto, risponde verso il cliente (creditore) anch
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22 aprTempo di lettura: 4 min


La Cassazione rafforza il diritto del correntista. La banca deve consegnare il contratto senza limiti di tempo
La recente ordinanza n. 1137 del 19 gennaio 2026 della Corte di Cassazione si inserisce nel solco di un orientamento ormai consolidato in materia di trasparenza bancaria e diritto del correntista all’accesso alla documentazione contrattuale. Il provvedimento assume particolare rilievo perché ribadisce, con chiarezza, che il diritto del cliente a ottenere copia del contratto di conto corrente non è soggetto al limite temporale decennale previsto per la documentazione contabile
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22 aprTempo di lettura: 5 min


Il dirigente in aspettativa sindacale. I poteri del datore di lavoro, quelli ispettivi dell’INPS e le tutele del sindacato
In questo quadro si colloca l’aspettativa sindacale, istituto che consente al lavoratore investito di determinate cariche di sospendere il rapporto di lavoro per dedicarsi allo svolgimento del mandato. Non si tratta di una concessione discrezionale dell’impresa, ma di un diritto previsto direttamente dalla legge. La disciplina positiva è contenuta nell’art. 31 della Legge 20 maggio 1970, n. 300 (Statuto dei lavoratori). La norma stabilisce che i lavoratori chiamati a ricoprir
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21 aprTempo di lettura: 7 min


Più ricca la busta paga con la detassazione del 15% su turni, reperibilità e lavoro disagiato, disciplinati dal CCNL
La detassazione del 15 % non riguarda l’intera retribuzione, ma esclusivamente le maggiorazioni e le indennità riconosciute in relazione a condizioni di lavoro particolari. In concreto, possono rientrare nel perimetro agevolato le maggiorazioni per lavoro notturno, le maggiorazioni per lavoro prestato in giornate festive, le maggiorazioni per attività svolta nel giorno di riposo settimanale, le indennità di turno, quando previste dal contratto collettivo nazionale applicato
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20 aprTempo di lettura: 2 min


Rinnovi dei CCNL e flat tax al 5%. Cosa cambia per i lavoratori dipendenti. Chiarimenti dall’Agenzia delle Entrate
Rinnovi dei CCNL e flat tax al 5%. Il primo chiarimento fondamentale riguarda l’ambito oggettivo dell’agevolazione. L’aliquota del 5% non si applica a tutti gli aumenti in senso lato, ma solo a quelli che rispettano requisiti ben precisi. Sono agevolati: gli incrementi retributivi stabiliti dalla contrattazione collettiva nazionale; gli aumenti dei minimi tabellari; gli arretrati contrattuali derivanti dal rinnovo del CCNL;
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20 aprTempo di lettura: 3 min


Pensione e adeguamento alla speranza di vita. Quando dimettersi e come non sbagliare l’uscita dal lavoro
Pensione e Adeguamento alla speranza di vita e calendario 2027-2028. L’adeguamento dei requisiti pensionistici alla speranza di vita è una regola automatica prevista dal decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, art. 12, comma 12-bis, convertito in legge n. 122/2010. Con la Legge di Bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199) sono state modulate le variazioni dei requisiti per la pensione di vecchiaia e altre pensioni per il biennio 2027-2028.
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20 aprTempo di lettura: 4 min


Somministrazione di lavoro: assunzione diretta.
La somministrazione di lavoro è disciplinata dagli articoli 30 e seguenti del d.lgs. n. 81/2015. In particolare, l’art. 31 prevede limiti quantitativi e condizioni di utilizzo, mentre l’art. 34 richiama — per quanto compatibili — le norme sul contratto a tempo determinato. Ai fini che qui interessano, è centrale la previsione secondo cui la durata complessiva delle missioni a termine tra lo stesso lavoratore e il medesimo utilizzatore non può superare i 24 mesi, anche non co
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18 aprTempo di lettura: 4 min


Mobbing, straining e responsabilità datoriale. Cosa deve provare davvero il lavoratore. Rispondiamo a Samanta
la nozione di mobbing è di elaborazione giurisprudenziale e si configura solo quando ricorrono tutti i seguenti elementi: una pluralità di comportamenti ostili (anche leciti se isolati); la loro sistematicità e durata nel tempo (sei mesi sono diventati un must); un evento dannoso (di norma alla salute psicofisica); il nesso causale tra condotte e danno e, soprattutto, un intento persecutorio unitario (elemento soggettivo). La Corte di Cassazione ha ribadito più volte che l’e
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17 aprTempo di lettura: 3 min


Staff leasing nel comparto metalmeccanico. Un messaggio per i sindacalisti operativi in altri settori
Il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) dell’industria metalmeccanica e della installazione di impianti per il quadriennio 2025–2028 introduce una disposizione di particolare rilievo in materia di somministrazione di lavoro a tempo indeterminato (c.d. staff leasing nel comparto metalmeccanico).
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15 aprTempo di lettura: 3 min


Ambiente di lavoro freddo. Non è il lavoratore che deve adattarsi al freddo, ma il lavoro che deve adattarsi al lavoratore.
Svolgiamo, su richiesta di alcuni lavoratori che asseriscono di vivere un’esperienza siberiana, una riflessione sull'ambiente di lavoro freddo. Il freddo può costituire un rischio professionale strutturale e spesso sottovalutato, il freddo incide non solo sulla salute ma anche sulla dignità, sulla prestazione e sulla sicurezza quotidiana del lavoratore dipendente. Il freddo è una condizione ordinaria di lavoro in molti settori (magazzini frigoriferi, logistica, industria alim
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15 aprTempo di lettura: 5 min


Mobbing e raccolta delle prove. Una breve guida operativa
La giurisprudenza, per definirlo mobbing, richiede, in modo costante, la presenza di una condotta reiterata e sistematica, un intento vessatorio o persecutorio, anche desumibile per via presuntiva, un pregiudizio alla salute, alla dignità o alla professionalità e un nesso causale tra condotte e danno. Questa precisazione è fondamentale perché la prova del mobbing è rigorosa e non può fondarsi su percezioni soggettive o conflitti episodici.
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15 aprTempo di lettura: 3 min


Mobbing. L’azienda non paga se investe in sicurezza e benessere organizzativo ma… deve dimostrarlo
Con la decisione della Corte di Cassazione n. 3103 del 12 febbraio 2026 si è confermato un principio giuridico di grande rilievo: la responsabilità risarcitoria nei casi di mobbing non ricade automaticamente sul datore di lavoro. Questo succede quando le condotte vessatorie che hanno causato il danno sono di iniziativa personale, cioè non riconducibili all’organizzazione o a direttive aziendali, estranee alle esigenze produttive o organizzative dell’impresa e poste in essere
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14 aprTempo di lettura: 3 min


Il rapporto tra accordi sindacali e obbligo di accomodamenti ragionevoli in caso di disabilità o inidoneità alle mansioni.
In Italia, per contrastare la discriminazione fondata sulla disabilità, è stato introdotto nell’ordinamento l’obbligo per i datori di lavoro (pubblici e privati) di adottare misure organizzative o tecniche ragionevoli (c.d. obbligo di accomodamenti ragionevoli) per consentire al lavoratore con disabilità di svolgere la prestazione in condizioni di parità rispetto agli altri lavoratori.
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14 aprTempo di lettura: 3 min


La piccola guida. Meno Irpef e più salario. Le agevolazioni fiscali su rinnovi contrattuali e i turni gravosi del 2026
Agevolazioni fiscali su rinnovi contrattuali / L’obiettivo dichiarato del legislatore è duplice: da un lato, neutralizzare l’effetto erosivo dell’Irpef sugli aumenti salariali derivanti dai rinnovi contrattuali, dall’altro riconoscere un trattamento fiscale più favorevole alle prestazioni rese in condizioni di maggiore disagio, come il lavoro notturno, festivo o nei giorni di riposo settimanale.
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13 aprTempo di lettura: 5 min


Criteri di scelta nel licenziamento collettivo. Una guida per i lavoratori e una risposta agli amici di Gemona
Il licenziamento collettivo è disciplinato principalmente dalla Legge n. 223 del 1991, che interviene quando un’impresa, con più di 15 dipendenti, intende licenziare almeno cinque lavoratori nell’arco di 120 giorni, per riduzione o trasformazione dell’attività o per cessazione. Pur essendo talvolta ricondotto al concetto di “ammortizzatore sociale”, il licenziamento collettivo non è, in senso stretto, una misura di sostegno al reddito
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10 aprTempo di lettura: 5 min


Retribuzione minima e contrattazione collettiva. Cosa cambia per i lavoratori dopo la Legge delega n. 144/2025
Con l’entrata in vigore della Legge 26 settembre 2025, n. 144 (18 ottobre 2025), il legislatore italiano ha avviato un processo di profonda riorganizzazione delle regole in materia di retribuzione minima, collocandosi consapevolmente nel solco della tradizione nazionale fondata sulla centralità della contrattazione collettiva.
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9 aprTempo di lettura: 4 min


Lo stress lavoro-correlato in azienda. Valutazione del rischio e responsabilità datoriali
Nel sistema di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, il concetto di rischio professionale ha conosciuto una progressiva estensione, fino a ricomprendere non soltanto i tradizionali fattori di natura fisica, chimica e biologica, ma anche quelli organizzativi e psicosociali. In tale contesto si colloca lo stress lavoro-correlato
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8 aprTempo di lettura: 7 min


Permessi L.104 e ricovero in RSA. Quando si perde e quando si mantiene il diritto alla fruizione Rispondiamo a Stefano
Cosa accade ai permessi l. 104 quando il familiare con disabilità viene trasferito in una casa di riposo o in una RSA? Proviamo a chiarire il quadro normativo e applicativo. La regola generale. Il punto di partenza è l’art. 33 della Legge 5 febbraio 1992 n. 104, che disciplina i permessi retribuiti per l’assistenza a familiari con handicap grave. La norma, come interpretata dall’INPS, stabilisce che i tre giorni di permesso mensile non spettano quando la persona assistita è
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8 aprTempo di lettura: 2 min


Gps su furgoni aziendali. Sicurezza o controllo a distanza? Guardie giurate, canili e … non solo.
L’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL), con nota n. 1511/2026, ha ribadito un principio di particolare rilievo per le guardie giurate e, più in generale, per tutti i lavoratori impiegati nei servizi di vigilanza privata: i sistemi di geolocalizzazione (GPS su furgoni aziendali per esempio) installati sulle dotazioni individuali (radio, palmari, veicoli, body-cam con tracking, ecc.) non possono essere qualificati come “strumenti di lavoro”
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7 aprTempo di lettura: 5 min


Pensione con Quota 100, Quota 102 e Quota 103. Quando pochi euro di lavoro possono costare un anno di assegno
Le misure di pensionamento anticipato introdotte in deroga alla riforma Fornero — comunemente note come Quota 100, Quota 102 e Quota 103 — hanno rappresentato, per molti lavoratori dipendenti, un canale di uscita flessibile dal mercato del lavoro. A tale flessibilità, tuttavia, il legislatore ha affiancato un regime particolarmente rigido di incompatibilità tra pensione e redditi da lavoro, che nel tempo ha evidenziato profili di forte criticità applicativa
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7 aprTempo di lettura: 3 min
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