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Congedo parentale 2026, esteso fino ai 14 anni dei figli (chiarimenti INPS)
Dal 1° gennaio 2026 è entrata in vigore una rilevante riforma del congedo parentale 2026, introdotta dall’art. 1, comma 219, della legge n. 199/2025 (legge di Bilancio 2026) e attuata attraverso la modifica degli articoli 32, 34 e 36 del D.lgs. n. 151/2001, Testo unico sulla tutela e sostegno della maternità e della paternità.
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6 marTempo di lettura: 4 min


Il trasferimento non è un provvedimento discrezionale. Onere della prova e limiti al potere del datore di lavoro
La giurisprudenza di legittimità, in modo costante, ha chiarito che il trasferimento non è un atto discrezionale, ma una decisione che deve poggiare su basi oggettive e verificabili. Se ti poni la domanda: chi deve provare le ragioni del trasferimento? La risposta è netta: l’onere della prova grava integralmente sul datore di lavoro.
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5 marTempo di lettura: 5 min


Sorveglianza sanitaria e nuova visita medica per “ragionevoli motivi”: impatto operativo e profilo giuridico
La sorveglianza sanitaria, secondo l’art. 41 del D.lgs. 81/2008, è il complesso di attività di controllo sanitario svolte dal medico competente per tutelare la salute dei lavoratori esposti a rischi professionali specifici. Comprende visite preventive e periodiche, visite su richiesta, visite in occasione di cambio mansione e altri accertamenti legati ai rischi presenti nell’ambiente di lavoro.
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4 marTempo di lettura: 4 min


Rientro dalla maternità e affiancamento: cosa prevede la legge di Bilancio 2026 per la sostituzione della lavoratrice
Finalità e ratio della norma ( rientro dalla maternità) La ratio dell’intervento è esplicitamente riconducibile alla tutela della maternità e alla promozione di un’effettiva conciliazione tra vita privata e lavoro.
L’affiancamento post-rientro mira a agevolare il reinserimento professionale della lavoratrice madre, evitando un immediato rientro a pieno carico; consentire un aggiornamento progressivo sulle attività, sulle procedure e sulle eventuali innovazioni organizzative
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3 marTempo di lettura: 4 min


Occorre l’accordo sindacale o l’autorizzazione dell’ispettorato per monitorare lo stile di guida dei veicoli aziendali dei dipendenti
La raccolta e l’analisi di dati relativi all’utilizzo dei veicoli aziendali dei dipendenti costituisce, a tutti gli effetti, una forma di controllo sull’attività lavorativa. Tale controllo, se non correttamente regolato, rischia di incidere in modo significativo sulla sfera personale del dipendente, soprattutto quando l’auto aziendale è concessa anche per finalità private.
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2 marTempo di lettura: 3 min


Le nuove disposizioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro nel 2026. Una guida alle principali novità
Il sistema della tutela della salute e sicurezza sul lavoro nel 2026, entra con un’impostazione profondamente rinnovata. La circolare n. 1/2026 dell’Ispettorato nazionale del lavoro rappresenta il principale documento interpretativo di questo cambiamento, recependo le indicazioni del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali sulle più recenti modifiche legislative. Non si tratta di meri adeguamenti formali: il legislatore ha scelto di intervenire in modo strutturale su t
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27 febTempo di lettura: 5 min


Assenze prolungate. Come si calcola il periodo di comporto e quando il lavoratore può essere licenziato
Il periodo di comporto è l’arco di tempo durante il quale il lavoratore, assente per malattia o infortunio non professionale, ha diritto alla conservazione del posto di lavoro. Durante questo periodo il datore di lavoro non può licenziare il dipendente per il protrarsi dell’assenza. Resta possibile solo il licenziamento per giusta causa o per giustificato motivo. Il fondamento normativo è l’articolo 2110 del codice civile, che rinvia ai contratti collettivi per la determinazi
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27 febTempo di lettura: 5 min


Sospensione della retribuzione nel lavoro subordinato in caso di rifiuto ingiustificato della prestazione
Nel rapporto di lavoro subordinato, la corresponsione della retribuzione non costituisce un diritto incondizionato del lavoratore (può esserci sospensione della retribuzione), ma è strettamente collegata all’effettivo svolgimento – o quantomeno alla corretta messa a disposizione – della prestazione lavorativa. Il contratto di lavoro, infatti, è fondato su un rapporto sinallagmatico
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27 febTempo di lettura: 3 min


Lavoro straordinario, onere della prova e criteri di accertamento in giudizio
Il diritto alla retribuzione per lavoro straordinario costituisce una pretesa autonoma rispetto alla normale retribuzione e trova fondamento nel principio di corrispettività della prestazione lavorativa di cui all’art. 36 Cost. (Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa.
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26 febTempo di lettura: 4 min


Videosorveglianza pubblica e controllo dei lavoratori alla luce della recente giurisprudenza del Garante della Privacy
L’articolo 4 della legge n. 300/1970 (Statuto dei lavoratori), che disciplina l’uso di impianti audiovisivi e di altri strumenti dai quali possa derivare un controllo dei lavoratori a distanza, consentendone l’installazione solo per specifiche finalità organizzative, produttive o di sicurezza e a condizione che vi sia un accordo sindacale o, in mancanza, l’autorizzazione dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro. L’articolo 8 dello Statuto dei lavoratori, che vieta al datore d
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25 febTempo di lettura: 4 min


Necessaria una valutazione dei rischi effettiva, in relazione ai lavoratori in somministrazione.
La specificità della valutazione dei rischi per i lavoratori in somministrazione. Non è sufficiente “applicare” ai lavoratori in somministrazione il DVR predisposto per il personale stabile. Questo perché la valutazione dei rischi deve essere dinamica e contestualizzata (art. 28 d.lgs. 81/2008) e il lavoratore somministrato presenta una condizione strutturale di maggiore esposizione al rischio, riconosciuta anche a livello normativo. Tra i profili di rischio (art.28) che devo
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25 febTempo di lettura: 3 min


Cure termali e diritto ad assenza dal lavoro giustificata e tutelata.
Le cure termali sono trattamenti sanitari riconosciuti dal Servizio Sanitario Nazionale e possono, in presenza di precise condizioni, dare diritto a un’assenza dal lavoro giustificata e tutelata, distinta dalle ferie. Di seguito spieghiamo quando spettano, come richiederle e quali garanzie economiche sono previste.
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25 febTempo di lettura: 3 min


Lavoratore sostituito con l'IA: licenziamento per giustificato motivo oggettivo.
In Italia, la disciplina generale del licenziamento per giustificato motivo oggettivo è dettata dall’art. 3 della legge n. 604/1966, che richiede che il recesso datoriale sia motivato da ragioni inerenti all’attività produttiva, all’organizzazione del lavoro e al regolare funzionamento dell’impresa. Questo tipo di licenziamento, detto anche economico o organizzativo, può essere invocato quando il datore di lavoro dimostra la necessità di effettuare scelte aziendali non legate
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24 febTempo di lettura: 3 min


Denunciato per stalking lavorativo, F.G. oggi si preoccupa e ci chiede: Come posso difendermi?
Ci scrive F.G. da Udine, denunciato per stalking lavorativo in qualità di superiore gerarchico della persona offesa. Il caso rientra in una tipologia sempre più frequente nella prassi giudiziaria, nella quale il reato di stalking viene contestato all’interno di un rapporto di lavoro caratterizzato da asimmetria di potere.
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24 febTempo di lettura: 3 min


Diritto di precedenza nelle assunzioni in contratti a termine. Quando nasce il diritto e quando l’azienda può legittimamente svincolarsi
Il diritto di precedenza nelle assunzioni a tempo indeterminato dei lavoratori già impiegati con contratto a tempo determinato è disciplinato dall’articolo 24 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, che costituisce la fonte primaria e vincolante in materia. La norma stabilisce che il lavoratore a termine, che abbia prestato attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi, ha diritto di precedenza nelle assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal datore di l
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24 febTempo di lettura: 3 min


Una guida tecnica alle aliquote INPS 2026 -Calcolo dei contributi per la pensione nel 2026. Per saperne di più
Calcolo dei contributi - Ogni contributo versato confluisce in un montante individuale, che rappresenta un “conto previdenziale virtuale” intestato al lavoratore. Al momento del pensionamento, il montante viene trasformato in rendita applicando i coefficienti di trasformazione previsti dall’art. 1, comma 6, della legge n. 335/1995, aggiornati periodicamente con decreto ministeriale in funzione dell’aspettativa di vita. Ne deriva che più alta è la contribuzione, più elevato sa
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23 febTempo di lettura: 4 min


Contributi INPS. Retribuzioni imponibile. Il calcolo deve seguire il contratto del settore di attività effettiva
Nel sistema previdenziale italiano, la determinazione della base imponibile contributiva non è rimessa alla libera determinazione del datore di lavoro, ma risponde a criteri legali e giurisprudenziali rigidamente predeterminati. In particolare, ai fini del versamento dei contributi INPS, la retribuzione da assumere come parametro non può essere inferiore ai minimi stabiliti dalla contrattazione collettiva nazionale del settore di attività effettivamente esercitata dall’impres
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23 febTempo di lettura: 4 min


Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) si può pignorare. Limiti, regole e tutele. Infine, la risposta a Gianluca
Il trattamento di fine rapporto (TFR) rappresenta per il lavoratore subordinato una forma di risparmio forzoso, finalizzata a garantire una base economica al termine della vita lavorativa. La giurisprudenza di legittimità ci ricorda che il trattamento di fine rapporto matura progressivamente nel corso del rapporto e costituisce fin da subito un credito certo del lavoratore, seppure non ancora esigibile.
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21 febTempo di lettura: 6 min


La correttezza e buona fede nei contratti. Significato, funzione e conseguenze giuridiche dei principi
Tale principio si articola, in particolare, nei canoni di correttezza E BUONA FEDE, che costituiscono il fondamento etico-giuridico dell’intero sistema delle obbligazioni. Si tratta di clausole generali, ossia norme elastiche che consentono all’ordinamento di adattarsi alla complessità e alla varietà delle relazioni contrattuali, evitando applicazioni meramente formalistiche della legge. Sebbene per lungo tempo siano stati utilizzati come sinonimi, la dottrina e la giurisprud
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21 febTempo di lettura: 6 min


I permessi della Legge 104/1992 a favore dei non parenti: fondamento normativo ed evoluzione giurisprudenziale
La Legge 104/1992 , costituisce il pilastro dell’ordinamento italiano in materia di tutela delle persone con disabilità, ispirandosi a principi di solidarietà sociale (art. 2 Cost. La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.), uguaglianza sostanziale (art. 3 Cost. Tutti i citta
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21 febTempo di lettura: 5 min
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