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Retribuzioni, Premi e Indennità


La trasparenza retributiva. Quali imprese saranno obbligate ad adempiervi e quali diritti spetteranno ai lavoratori
Il contenuto del rapporto sulla trasparenza retributiva. Il rapporto non è un documento generico, ma deve includere informazioni precise e comparabili, tali da consentire una valutazione effettiva delle politiche salariali aziendali. In particolare, dovranno essere indicati il divario retributivo di genere complessivo, calcolato sulla base della retribuzione ordinaria; il divario retributivo nelle componenti variabili,
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20 marTempo di lettura: 6 min


Sospensione della retribuzione nel lavoro subordinato in caso di rifiuto ingiustificato della prestazione
Nel rapporto di lavoro subordinato, la corresponsione della retribuzione non costituisce un diritto incondizionato del lavoratore (può esserci sospensione della retribuzione), ma è strettamente collegata all’effettivo svolgimento – o quantomeno alla corretta messa a disposizione – della prestazione lavorativa. Il contratto di lavoro, infatti, è fondato su un rapporto sinallagmatico
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27 febTempo di lettura: 3 min


Lavoro straordinario, onere della prova e criteri di accertamento in giudizio
Il diritto alla retribuzione per lavoro straordinario costituisce una pretesa autonoma rispetto alla normale retribuzione e trova fondamento nel principio di corrispettività della prestazione lavorativa di cui all’art. 36 Cost. (Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa.
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26 febTempo di lettura: 4 min


Una guida tecnica alle aliquote INPS 2026 -Calcolo dei contributi per la pensione nel 2026. Per saperne di più
Calcolo dei contributi - Ogni contributo versato confluisce in un montante individuale, che rappresenta un “conto previdenziale virtuale” intestato al lavoratore. Al momento del pensionamento, il montante viene trasformato in rendita applicando i coefficienti di trasformazione previsti dall’art. 1, comma 6, della legge n. 335/1995, aggiornati periodicamente con decreto ministeriale in funzione dell’aspettativa di vita. Ne deriva che più alta è la contribuzione, più elevato sa
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23 febTempo di lettura: 4 min


Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) si può pignorare. Limiti, regole e tutele. Infine, la risposta a Gianluca
Il trattamento di fine rapporto (TFR) rappresenta per il lavoratore subordinato una forma di risparmio forzoso, finalizzata a garantire una base economica al termine della vita lavorativa. La giurisprudenza di legittimità ci ricorda che il trattamento di fine rapporto matura progressivamente nel corso del rapporto e costituisce fin da subito un credito certo del lavoratore, seppure non ancora esigibile.
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21 febTempo di lettura: 6 min


La disciplina dei premi di risultato e l’imposta sostitutiva dell’1% per gli anni 2026 e 2027
La Legge di Bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199) introduce importanti misure di detassazione sui premi di risultato e sulle forme di partecipazione agli utili d’impresa. L’obiettivo dichiarato dal legislatore è quello di rafforzare sia la capacità di spesa dei lavora tori dipendenti sia la competitività delle imprese, incentivando l’utilizzo di strumenti di retribuzione variabile basati sulle performance aziendali.
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20 febTempo di lettura: 4 min


Rimborsi spese e trasferte. La nuova centralità della tracciabilità fiscale. Ecco cosa dobbiamo sapere
Spese di viaggio e trasporto( tema rimborsi spese e trasferte) effettuate mediante autoservizi pubblici non di linea, ossia taxi e noleggio con conducente (NCC). La prassi amministrativa ha chiarito che l’obbligo non dipende dal modello organizzativo del vettore, ma dalla natura del servizio reso. Di conseguenza, rientrano pienamente nel perimetro anche i servizi intermediati tramite piattaforme digitali di mobilità, come Uber o operatori analoghi.
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17 febTempo di lettura: 4 min


Premi di produzione 2026 (e non solo).
Premi di produzione : Si tratta di una misura a carattere non strutturale, circoscritta al biennio indicato, ma di portata sistemica per gli effetti che produce sulle politiche retributive aziendali. L’agevolazione fiscale si applica ai lavoratori dipendenti del settore privato, inclusi i dipendenti degli enti pubblici economici, che restano esclusi dal perimetro delle amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del d.lgs. n. 165/2001.
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17 febTempo di lettura: 4 min


Premi di risultato 2026: detassazione all’1% e tetto a 5.000 euro. La leva fiscale come strumento strutturale di produttività
Premi di risultato 2026 - Riduzione dell’imposta sostitutiva e ampliamento della base agevolabile. L’articolo 4 della bozza di manovra 2026 interviene sul regime di tassazione agevolata dei premi di risultato previsto dall’articolo 1, commi 182-189, della legge n. 208/2015, modificandone in modo significativo i parametri economici. L’aliquota dell’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali regionali e comunali viene ridotta dal 5% all’1%,
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5 febTempo di lettura: 4 min


Rimborsi spese di viaggio e trasporto; parcheggi, pedaggi, taxi e indennità chilometrica alla luce delle nuove regole
Il perimetro generale: rimborsi spese e imponibilità secondo l’art. 51 TUIR. In via generale, non concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente: le indennità e i rimborsi analitici di spese di vitto, alloggio, viaggio e trasporto sostenute in occasione di trasferte fuori dal territorio comunale della sede di lavoro; i rimborsi di spese documentate di viaggio e trasporto, anche se la trasferta avviene all’interno del Comune, secondo le recenti modifiche normative.
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3 febTempo di lettura: 6 min


Premi di produttività e welfare aziendale: cosa cambia e cosa devono sapere i lavoratori
Negli ultimi anni i premi di produttività sono diventati uno degli strumenti più utilizzati dalle imprese per riconoscere ai lavoratori una parte dei risultati economici e organizzativi raggiunti. Parallelamente, il welfare aziendale si è affermato come modalità alternativa – o complementare – di valorizzazione del lavoro, grazie a un trattamento fiscale e contributivo generalmente più favorevole. Nel dibattito attuale sulle politiche fiscali del lavoro,
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27 genTempo di lettura: 4 min


Indennità e rendite per morte o invalidità del dipendente: Ecco perché sono sempre esenti da tassazione
La risposta, confermata dalla normativa e dall’Agenzia delle Entrate, è no: gli indennizzi riconosciuti a causa della morte del dipendente sono completamente esenti da imposte, qualunque sia la loro forma di erogazione. Di seguito spieghiamo perché e quali principi giuridici rendono questo beneficio così ampio.
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20 genTempo di lettura: 3 min


Quando il datore di lavoro non paga il TFR, come bisogna agire per recuperare le somme dal Fondo di Garanzia dell’INPS?
la Legge 29 maggio 1982, n. 297 ha istituito presso l’INPS il Fondo di Garanzia per il TFR, un meccanismo che consente all’Istituto di sostituirsi al datore insolvente. La funzione del Fondo è chiara: quando il datore di lavoro non paga il TFR, assicura al lavoratore il recupero dello stesso, per insolvenza o fallimento, non è in grado di pagarlo.
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14 genTempo di lettura: 4 min


Trasparenza Retributiva: dalla Discrezionalità Aziendale al Nuovo Modello Europeo di Equità”
La Corte ha più volte ribadito che il divario retributivo non può basarsi su criteri vaghi o non documentati, onere della prova e trasparenza sono centrali: l’azienda deve poter dimostrare con elementi concreti la ragione delle differenze, la mancanza di trasparenza retributiva tende a favorire discriminazioni indirette. Proprio questa evoluzione giurisprudenziale ha preparato il terreno alla Direttiva UE 2023/970 sulla trasparenza retributiva, che rappresenta un punto di svo
Ennio De Luca
14 genTempo di lettura: 3 min


Fuori dal TFR solo le voci espressamente escluse. Ricordiamolo ai nostri sindacalisti “Ninnananna”
Il trattamento di fine rapporto (TFR) è il corrispettivo che matura in favore del lavoratore alla cessazione del rapporto di lavoro subordinato. La norma civile di riferimento è l’art. 2120 c.c., che pone a carico del datore di lavoro l’obbligo di corrispondere al prestatore di lavoro una somma riferita all’intera durata del rapporto, con criteri di calcolo stabiliti dalla legge e dalla prassi contrattuale.
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12 genTempo di lettura: 5 min


Dal diritto alla riscossione: come gestire il mancato pagamento del TFR in sede stragiudiziale e giudiziale
Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) rappresenta uno degli istituti più importanti del nostro ordinamento in materia di lavoro. È una parte della retribuzione che il lavoratore matura nel corso del rapporto e che diventa esigibile solo al momento della cessazione. Quando il datore di lavoro non provvede al pagamento, si configura una grave violazione contrattuale, che richiede un intervento tempestivo e ben strutturato
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3 genTempo di lettura: 4 min


Premi di risultato. Chiariamo alcuni concetti e… attenzione: Non fatevi gabbare per 4 spicchi che non arriveranno mai
I nostri lettori ci chiedono di meglio chiarire il significato di quanto riportato nell’articolo “Premi di risultato: imposta sostitutiva ridotta all’1% e tetto elevato a 5.000 euro” e, in particolare, nelle righe che seguono🡪 “Affinché il premio di produzione possa qualificarsi come “di risultato” ai sensi di legge, l’erogazione deve essere subordinata al conseguimento di incrementi misurabili e verificabili di produttività, redditività, qualità, efficienza o innovazione. G
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10 dic 2025Tempo di lettura: 5 min


Premi di risultato: imposta sostitutiva ridotta all’1% e tetto elevato a 5.000 euro
Con la bozza della legge di Bilancio per il 2026, il Governo introduce, all’articolo 4, una misura di forte impatto sul trattamento fiscale dei premi di risultato: l’aliquota dell’imposta sostitutiva applicabile alle somme erogate a titolo di premio di produttività viene ridotta dal
5% all’1%, mentre il limite massimo dell’importo agevolabile viene elevato dagli attuali 3.000 euro a 5.000 euro.
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8 dic 2025Tempo di lettura: 3 min


Se avete uno stipendio da fame chiedete al giudice di aggiornarlo dignitosamente (Cassazione docet)
L'orientamento espresso dalla Cassazione si inserisce in un contesto europeo più attento di quello italiano al tema dei salari dignitosi. La Direttiva UE 2022/2041 sui salari minimi adeguati, che l'Italia non ha ancora pienamente recepito, stabilisce che la sufficienza della retribuzione non va valutata solo sulla capacità di soddisfare bisogni primari come cibo e alloggio, ma anche sulla possibilità di accedere a beni immateriali, come recita il Considerando n. 28, quali "at
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1 dic 2025Tempo di lettura: 3 min


"L’opzione del lavoratore per l’indennità sostitutiva della reintegra: natura, presupposti ed effetti"
Quando un giudice dichiara l’illegittimità del licenziamento e dispone la reintegrazione del lavoratore, quest’ultimo ha facoltà, nei casi previsti dalla legge, di rifiutare il rientro in azienda e optare invece per un’indennità sostitutiva forfettaria pari a 15 mensilità. Si tratta di un rimedio alternativo alla reintegra che consente al lavoratore di chiudere definitivamente il rapporto, ottenendo un risarcimento economico non soggetto a tassazione o contribuzione.
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18 nov 2025Tempo di lettura: 3 min
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